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Posts contrassegnato dai tag ‘camera oscura’

Oggi ti ripropongo un vecchio post. Lo scrissi subito dopo aver trovato questa immagine: uno splendido esempio di come si lavorava prima dell’avvento del digitale ed un interessante documento per chi spesso discute sul tema della postproduzione delle fotografie. ———————————- Quante appassionate discussioni sull’opportunità o meno di intervenire sulle immagini digitali. Da una parte i [...]

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Con il termine “fotografia” si indicano in realtà forme espressive anche molto diverse tra loro, che però appartengono ad un unico e vasto insieme sfumato.
In questo insieme composto da tutte le tipologie e specialità di fotografia che vengono praticate, una cosa come il fotogiornalismo ha una sua definizione ben precisa, un suo scopo, sua etica e sue regole. In questo caso devo dire che mi trovo pienamente d’accordo con il punto di vista dell’Associated Pres e con la sua rigidità che ha condannato il fotografo con le sue foto manipolate.

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Qualche tempo fa la Associated Press ha escluso dal suo circuito le immagini del fotografo freelance Miguel Tovar per “uso deliberato di fotoritocco” dopo che un addetto all’editing si è accorto di una strana macchia presente in questa sua foto di ragazzi argentini che giocano a pallone. Tovar aveva clonato della polvere con Photoshop per eliminare la sua ombra. E’ [...]

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Ognuno di noi ha una sua condizione creativa in cui si trova maggiormente a proprio agio. Per molti, sottoscritto compreso, è quella di isolamento. Una situazione di solitudine, anche temporanea, che aiuta a dialogare con se stessi e a tirar fuori quello che si vuole provare a trasmettere con la fotografia. È un isolamento che [...]

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“C’era una volta il popolo invisibile degli oscurini, creature antropomorfe proliferanti nel buio delle camere oscure, sia di fotografi che di cineamatori analogici; felici tra acidi e liquidi di sviluppo, danzavano tenendosi per mano eseguendo un vorticoso girotondo ogni volta che l’artista metteva carta sensibile nella bacinella; giunti alla massima velocità, si formava un piccolo [...]

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Una lastra di vetro perfettamente lucidata, una sostanza viscosa chiamata collodio ed un po’ di nitrato di argento. Insieme ad una piccola camera oscura portatile ed a qualche altro reagente chimico, erano questi gli strumenti con cui intorno al 1850 si realizzavano i cosiddetti “Ambrotipi”, fotografie che utilizzavano un metodo detto della “lastra umida” (wet plate) inventato da  Frederick Scott Archer. La [...]

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A volte la foto nasce nella mente ben prima dello scatto. Il fotografo la visualizza, la immagina chiaramente nella sua struttura, dettagli e magari anche titolo. E’ così che vorrebbe realizzarla. Altre volte l’opera è come nascosta tra i tanti scatti più o meno istintivi che si sono fatti, magari sfruttando le potenzialità e la [...]

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Oggi l’ospite del blog è un fotografo che rispetto moltissimo ed ammiro per il suo talento e la sua passione. Martino Meli fa sul serio. Il suo è un approccio fortemente artistico, per molti versi classico, ma anche coraggioso, analogico, ricco di ricerca ed attenzione, studio, lentezza… Uno stream affascinante e coinvolgente. Ciao Martino. Devo confessare che, seguendo il [...]

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