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Big Fucking RocketC’è chi si crogiola nel suo recinto rufolando tra nostalgia del passato o lamentele sul presente e chi invece sogna proiettato nel futuro.
Probabilmente è proprio la propensione a pensare in grande ed a guardare molto avanti che ha portato Yusaku Maezawa ad essere uno degli uomini più ricchi del mondo.
Maezawa è il fondatore di Zozotown, il più importante fashion shop online del Giappone. Ha fatto fortuna vedendo in largo anticipo le enormi possibilità che il business online gli proponeva ed ora guarda ancora più avanti, ha infatti firmato un cospicuo assegno milionario per prenotare tutti i posti sulla prima missione spaziale privata intorno alla Luna, lo SpaceX BFR di Elon Musk.
Il BFR (acronimo di “Big Fucking Rocket”) è un progetto grandioso che si propone di effettuare nel 2023 un percorso andata e ritorno Terra-Luna con passaggio orbitale intorno al satellite esattamente come avvenne per alcune missioni Apollo, solo che Musk ha impostato la cosa come un viaggio turistico spaziale.
Yusaku Maezawa ha deciso di trasformare questa occasione nella realizzazione del suo sogno ma non si è limitato a sognare normalmente, vuole cogliere l’occasione di essere il primo mecenate spaziale e progetta di portare con sé un piccolo gruppo di “menti creative” di vario genere per consentir loro di fare un’esperienza straordinaria e riversarne poi i frutti sull’umanità.
In questo gruppo di artisti, insieme ad un pittore, un regista, un musicista, è previsto anche un fotografo; un’occasione strepitosa e potenzialmente aperta a tutti perché Maezawa ha avviato una sorta di selezione attraverso il suo progetto Dearmoon.
Io mi sono già proposto… non si sa mai.
🙂
Dearmoon Project
Dearmoon Flightplan

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Pupparazzi reality showNe sentivamo tutti una forte necessità ma adesso ci siamo… arriva il reality sulla fotografia di animali domestici. Si chiama PUPPARAZZI (sì proprio così) ed andrà in onda su Nat Geo Wild, il canale payTV di National Geographic che con questa mossa probabilmente non potrà che incrementare il regime di rotazione delle tombe dei grandi della fotografia naturalistica.
La protagonista è Kaylee Greer, fotografa professionista titolare di Dog Breath Photo, studio di Boston specializzato in pet photography, e le varie puntate racconteranno le sue “avventure” a giro per il pianeta a fotografare animaletti carini che dalle loro cucce in realtà dominano il mondo.
Chissà, magari riesco a vederne qualche puntata, o forse no. Per ora mi astengo da ogni commento e lascio a te la parola…

Alce che nuotaQualche giorno fa una giovane alce americana ha avuto la sventurata idea di attraversare il Lago Champlain che si trova tra lo Stato di New York e la contea di Grand Isle nel Vermont.
La povera bestia, dopo la lunga ed estenuante nuotata, è approdata nei pressi di una pista ciclabile da cui hanno cominciato ad accorrere persone per fotografare l’animale, impaurendola e di fatto respingendola in acqua fino a sfinirla, provocandone  la morte per annegamento.
E’ una breve storia triste, di certo non una notizia da prima pagina ma comunque un esempio di quanto il nostro comportamento, anche quello pacifico di pura curiosità naturalistica, possa influire su ciò che ci circonda.
A volte l’ansia di fotografare, documentare, postare può involontariamente portare ad effetti nefasti, purtroppo non solo nell’universo animale…
.

 

“All Things Are Photographable” è il titolo di un documentario di prossima uscita dedicato al famoso fotografo americano Garry Winogrand.
Diretto da Sasha Waters il film racconta la vita e le opere di uno dei principali esponenti della street photography, che con la sua Leica 35mm ritrasse l’America in un lungo arco di tempo che va dalla fine degli anni cinquanta fino agli ottanta, abbracciando fenomeni epocali come la nascita del movimento per i diritti delle donne, la trasformazione dei sobborghi, le proteste degli anni ‘60 o le stranezze di Hollywood.
In un’era in cui ogni rullino aveva un certo costo e l’abbuffata del digitale non era ancora in vista, Winogrand scattò in modo molto prolifico e, nonostante la sua scomparsa a soli 56 anni nel 1984, lasciò in eredità oltre mezzo milione di fotografie.
Realizzato facendo largo uso di sue immagini ed anche di spezzoni super 8 ed audio proveniente da vecchi nastri di interviste ed appunti, All Things are Photographable, è forse il più completo documento su questo fotografo che ha contribuito in modo così importante ad un genere divenuto poi così rilevante.
Sono sicuro che sarà una visione molto interessante ma… per ora bisogna accontentarsi del trailer.
🙂

Helmut by JuneIl mio debole per il grande Helmut non è una novità ed oggi voglio riproporti una chicca. Helmut by June è un documentario realizzato nel 1995 da Alice Springs, al secolo June Newton: moglie, musa, artista e collaboratrice del grande fotografo. Originariamente pubblicato per il circuito dei cinema d’essai, “Helmut by June” è ora disponibile gratuitamente, e racconta la vita del fotografo attraverso immagini e filmati girati durante il lavoro di colui che con i suoi scatti iconici ha influenzato i canoni estetici di un’epoca.
Se avrai voglia di vederlo troverai, tra le tante magnifiche e sensuali modelle in posa per Helmut, alcune vere star: da Claudia Shiffer a Cindy Crawford ma anche l’attrice Sigourney Weaver.
Ma il vero protagonista è lui, con la sua creatività e la grande capacità di entrare in sintonia con le persone. Un artista splendidamente dipinto da una persona a lui vicina, intima ma anche professionale come sapeva essere Alice, del resto anche lei notevole fotografa.
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Per chi ama la Fotografia la vista è il senso primario, non ci sono dubbi. Eppure non sempre dedichiamo tutte le possibili attenzioni e cure per mantenere i nostri occhi in salute, anzi li sfruttiamo eccessivamente mettendoli spesso sotto stress.
Oggi ti propongo quindi di approfondire un tema che non sempre è nell’agenda dei fotografi, andando a citare qualche esempio di come si può provare a mantenere in forma i nostri sensori visivi.
Ovviamente la via maestra per tenere in salute i nostri occhi è un regolare e periodico consulto con l’oculista, ma va detto he anche una continua attenzione al “fitness” dei nostri occhi attraverso qualche giusto esercizio può essere una cosa interessante.
In rete si trovano molti esempi e proposte per esercizio quodidiani: alcuni sono ben fatti, altri promettono cose improbabili, in ogni caso ad ognuno la sua scelta. Io te ne propongo uno, puoi trovare poi da solo ciò che più ti sembr adatto alle tue esigenze.
🙂

Alone in the rain

Alone in the rain – Copyright 2008 Pega

Non ho idea di quali siano le previsioni per questo weekend nella tua zona, in ogni caso, rieccomi con la proposta di un assignment da sviluppare nel fine settimana.
Come al solito l’idea è quella di provare qualche scatto “a tema” perchè fotografare con in mente una piccola missione è divertente ed anche stimolante.
La condivisione dei risultati di queste sessioni “mirate” è poi un ulteriore passo che ti invito a fare, basta inserire la tua foto in un commento a questo post.
Dunque il tema di oggi è semplice ma intrigante e multiforme: si tratta di fotografare: l’umidita.
L’idea non è solo di creare immagini con acqua, ma di cercarne le tracce, provando a trasmettere delle sensazioni che possono anche andare ben oltre la questione idrica ed entrare nell’universo delle emozioni. E’ un assignment molto libero, che puoi interpretare come preferisci, l’importante è che l’umidità sia un elemento cardine dello scatto.
Buon divertimento e buon weekend!

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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