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Florence Photo Friends

La Fotografia non è solo fatta di immagini, è anche e sopratutto fatta di storie e persone. Quando le persone si incontrano e condividono  esperienze e passione, il risultato è sempre interessante. Con questo spirito nasce Florence Photo Friends, un gruppo di appassionati di fotografia basato a Firenze che inaugura le sue attività il prossimo 12 maggio.
L’evento a cui ti invito è la prima iniziativa ufficiale di questo gruppo, una serata che si svilupperà con la presentazione del reportage “El Matadero Municipal” di Mirko Turatti, un progetto realizzato in Bolivia da questo giovane fotografo che, a seguire, proporrà un breve intervento dal titolo “Storytelling: come si racconta una storia“.
L’appuntamento è per le ore 21.00 presso il Polo Didattico Donatello – Piazzale Donatello, 20 – Firenze.
Naturalmente l’ingresso è gratuito ed aperto a tutti. Sarà l’occasione per incontrarsi e conoscere meglio Florence Photo Friends che presenterà la serie di eventi che verranno organizzati in seguito. Per ogni altra info rimando alla pagina Facebook del gruppo.
Io ci sarò, se pensi di venire fammelo sapere che ci becchiamo lì!

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Wwpw2015
Segna subito in agenda e non prendere altri impegni: sabato 3 ottobre è la data dell’edizione 2015 della Scott Kelby Worldwide Photowalk.
È una iniziativa gratuita di livello mondiale, promossa dalla NAPP (National Association of Photoshop Professional) e dal suo noto rappresentante Scott Kelby, fotografo ed autore di numerosi libri e corsi. Durante la giornata si svolgeranno un migliaio di photowalk in giro per il mondo, con una partecipazione che nelle scorse edizioni ha in genere superato i trentamila fotografi. Un evento che è stato denominato “fotografia sociale”, occasione per tutti gli appassionati di incontrarsi, conoscersi e divertirsi insieme, indipendentemente dal livello tecnico.
Dopo aver vissuto per un paio di volte la bella esperienza di organizzare e condurre l’edizione fiorentina di questa manifestazione, in questi ultimi anni ho preferito lasciare il passo ad altri “leader”, ma ovviamente ci sarò come partecipante.
Quest’anno a Firenze la photowalk sarà organizzata e condotta da Livia, autorevole esponente del gruppo Flickr locale, che ci propone un originale itinerario per chiostri e cortili del centro, oltre ad una esclusiva ed affascinante visita all’interno dell’ex carcere delle Murate, che personalmente considero da non perdere.
Per tutti i dettagli e l’iscrizione alla photowalk di Firenze puoi cliccare QUI, mentre per la ricerca di altre città, o ulteriori informazioni, il sito generale dell’evento è all’indirizzo www.worldwidephotowalk.com

Wwpw2015

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Herbert Hoffmann

Herbert Hoffmann – © Copyright 2009 Pega (all rights reserved)

Sono affezionato a questo ritratto ed ogni tanto torno a guardarlo, in questo caso anche a postarlo sul blog.
Prima di fotografarlo non sapevo chi fosse questo simpatico signore. Lo incontrai all’edizione 2009 del Florence Tatoo Convention, mi affascinò ed incuriosì molto, così iniziai a cercare informazioni.
Conoscevo poco del mondo dei tatuaggi ma in rete non fu difficile trovare notizie perchè si trattava di Herbert Hoffman, il più anziano maestro tatuatore al mondo allora ancora in attivià.
Le sue opere ed il suo approccio sono stati il punto di riferimento di moltissimi artisti ed anche ora che il mondo della body art si è così trasformato, è sempre amato e rispettato.
Se n’è andato da qualche tempo, ad oltre novanta anni, mantenendo fino all’ultimo una visione semplice e genuina del mondo dei tatuaggi, che ho trovato sintetizzata in modo saggio e sincero in alcune sue parole:

Chi è estraneo al tatuaggio spesso vede solo corpi deturpati o raramente abbelliti da tatuaggi incancellabili che evocano sofferenze fisiche e rischi di infezioni…ma per chi si tatua non è così. Nessuno si tatua per diventare più brutto,nè per masochismo!Chiunque si tatua, lo fa per dare a se stesso qualcosa di più:per essere più bello, per sentirsi e apparire più forte,più sexy,per dare sfogo a un dolore, un lutto,una gioia,un amore,per scongiurare una paura,un pericolo o per gioco…Ci si tatua per esprimere i sentimenti più seri e profondi e per quelli più superficiali e frivolie…perchè no?,per rivendicare il proprio diritto al gioco. Non ho mai incontrato qualcuno che si tatuasse per farsi del male!Spesso i tatuaggi che vediamo per strada non sono proprio bellissimi,questo però dipende dalla disinformazione a dal cattivo gusto dilagante,non da un intento autolesionista.Oggi sono brutti i vestiti,la moda,le automobili,le case,la pittura..e sono brutti molti tatuaggi…solo un’informazione corretta e libera da pregiudizi e luoghi comuni può insegnare a distinguere quelli belli da quelli brutti e aiutare a capire che un bel tatuaggio è un tatuaggio che ti rende più bello.

Parole dove l’arte, la passione e l’esperienza di una vita si fondono.
Cosa c’entra con la fotografia? Chissà, forse niente. O forse… molto…
Comunque sia, ciao Herbert.

🙂

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Masi GuidoC’è un giovane fotografo che come altri ha la passione di fare scatti di strada per i vicoli e le piazze di Firenze. Lui si apposta discreto e attende. È attento e rispettoso, cerca momenti e dettagli, per catturarli con la sua fotocamera.
Conosco Guido Masi da qualche anno, dopo averlo incontrato in uno dei tanti meeting tra flickeriani e da quel momento ho sempre seguito il suo album. Ora mi sono deciso a fargli qualche domanda per il blog.

Ciao Guido, lo sai che sono un estimatore delle tue foto e quindi ti ringrazio per aver accettato con entusiasmo questa intervista. Una cosa che voglio chiederti subito è quanto valore ha per te la pubblicazione on line dei tuoi scatti ed in particolare su Flickr.
Credo che condividere gli scatti on line ed in particolare su Flickr abbia molto valore per molteplici motivi: in primo luogo ti consente di confrontarti con altri fotoamatori e, se hai un’atteggiamento critico, ti permette di imparare e di crescere; in secondo luogo i commenti e le visite che vengono fatti sulle foto ti consentono di capire come l’immagine viene percepita dagli altri, svincolandola delle emozioni che l’autore ripone nella foto stessa.

Back to home by Guido MasiCom’è nata la tua passione per la fotografia? E come hai imparato?
Sia mio padre che mio zio erano fotoamatori ed io ho ereditato la Canon FTb di mio padre con la quale ho imparato da autodidatta i primi rudimenti (diaframmi, tempi, luce).
Poi col primo stipendio mi sono comprato la mia prima reflex digitale (una Canon 350D) con la quale ho iniziato a provare a fare Fotografia.

Nel tuo album ci sono molti scatti di strada. Qual’è il tuo atteggiamento in questo genere? Ti capita di uscire con un progetto in mente o ti è più naturale scattare quello che ti colpisce senza pianificare tanto?
La fotografia di strada è il genere che amo di più, quello che ho studiato maggiormente e che pratico più spesso. A differenza dei grandi maestri, che per scattare si immergono totalmente nell’ambiente circostante, io utilizzo lo zoom per rimanere distante dal soggetto e non perturbare la scena mantenendola più genuina possibile. Il mio approccio è quasi antropologico, mi piace studiare le persone comuni e documentare situazioni e gestualità tipiche della vita quotidiana. Non esco mai con un piano preciso, in genere vago per Firenze in cerca di soggetti e situazioni interessanti.

Vespanning by Guido MasiCi parli un po’ del tuo progetto Polaroid carbonmade, di cos’è e come funziona?
Il progetto illustrato sul sito guidomasi.carbonmade.com/ (oppure http://www.facebook.com/StyleItalian) nasce da una riflessione sulla fotografia stessa: oggigiorno siamo tutti fotografi e vengono scattate foto continuamente. Questo, oltre ad essere una opportunità positiva, fa crollare il valore artistico ed economico delle fotografie praticamente a zero. Per questo ho iniziato a ricercare un processo che rendesse le immagini “uniche” e facesse dell’unicità un loro valore aggiunto. Le immagini del sito si riferiscono ad un processo che si chiama Polaroid Transfer ovvero trasferimenti di immagine da una pellicola Polaroid ad un foglio di carta da acquerello. In questo modo da ogni singola Polaroid scattata ottengo un trasferimento che è a metà tra foto e stampa e assume caratteristiche uniche. Per adesso il mio target, oltre alla nicchia degli appassionati della fotografia creativa, sono i turisti e per questo, come soggetti, mi sono concentrato sulle icone italiane (la Vespa e la 500) e panorami di Firenze.

Wondering Florence by Guido MasiSaresti in grado di definire un tuo “stile”?
Credo di avere uno timbro riconoscibile nella fotografia di strada dovuto all’uso costante del bianco e nero, oltre del contrasto accentuato che mi serve a dare un tono drammatico ed epico alle immagini. Una cosa che credo possa rappresentare il mio stile è l’attenzione alla composizione delle immagini e allo sfondo; generalmente scarto le foto se non mi convince la composizione oppure se lo sfondo non è omogeneo.

Ci racconti qualcosa circa il tuo workflow e di quale approccio hai alla postproduzione delle tue immagini?
Per le immagini digitali lavoro prima sul RAW per sistemare la luce e l’esposizione, una volta passato a JPG converto l’immagine in bianco e nero e lavoro sui contrasti.
Per le immagini analogiche faccio fare sviluppo e scansione del negativo al laboratorio fotografico e poi incrocio le dita..
I trasferimenti Polaroid necessiterebbero di un blog a parte, se qualcuno è interessato mi puo’ contattare.

La domanda classica che faccio agli ospiti di questo blog: Cosa significa per te la tua fotografia?
La fotografia è la forma di espressione che più mi rappresenta, è un bisogno quotidiano che nasce principalmente per me ma che trova il suo fine nella condivisione.

Qual’è l’emozione che più frequentemente ti capita di provare quando fai foto? E quando ti vengono commentate su flickr?
Quando faccio “lo scatto”, e succede poche volte in un anno, me ne accorgo subito e sento un brivido. In generale però quello che mi spinge a fare foto è la curiosità del mondo circostante. I commenti di flickr sono sempre molto apprezzati ma hanno più valore quelli dei fotografi che conosco e che stimo.

L’ultima domanda è sempre la stessa per tutti… ed eccola anche per te : -). Se tu avessi l’opportunità di incontrare un grande fotografo e ti fosse concesso di fargli una sola domanda, cosa gli chiederesti?
Sarò banale ma, se fosse vivo, il fotografo sarebbe Cartier Bresson e non vorrei fargli nessuna domanda, mi accontenterei di fargli una foto mentre lavora, di nascosto, da lontano..

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Grazie a Guido per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrati.
Ti consiglio proprio di approfondire la conoscenza di questo artista gustandoti il suo album su Flickr, o visitando il suo sito http://guidomasi.carbonmade.com/
Alla prossima!

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Rieccomi anche quest’anno con dei personalissimi e non ufficiali “riconoscimenti speciali” che voglio assegnare ad alcuni dei partecipanti al contest che accompagnava la recente Firenze Photowalk.
Il fatto è che valutare le foto in gara per questo piccolo concorso vuol dire trovarsi davanti tante belle fotografie ed avere non poche difficoltà a scegliere. Ho pensato quindi che citare solo il vincitore fosse limitativo e di inventarmi dei riconoscimenti secondari che, anche se non previsti dall’organizzazione, possono essere una piccola soddisfazione per chi li riceve ed anche consolidare una simpatica tradizione iniziata con la mia prima photowalk fiorentina un paio di anni fa.

Iniziamo con la prima Menzione d’onore: ”creatività

20121101-153604.jpg
Maurizio Zagli (MaOrl1563)

Vogliamo spostare la Cupola?

Uno scatto che mi ha colpito subito per il gran colpo d’occhio creativo. Ecco come sfruttare con maestria, e senza Photoshop, un “ostacolo fotografico”.
Bravo Maurizio!

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20121101-155501.jpgMenzione d’onore: “simpatia”
Ugo Galasso
(g_u)

these know (questi sanno)

Nel pieno stile di Ugo, uno scatto rubato in cui si assapora quel mix di amicizia e passione condivisa che caratterizza questi incontri.
Grande Ugo!

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20121101-160744.jpg
Menzione d’onore “coolness”
Iuri Pozzi

Miniplanet Basilica di San Miniato

Una tecnica curiosa ed efficace, applicata in modo magistrale ad uno dei punti salienti della nostra photowalk.
Bravo Iuri!

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Complimenti a tutti!
Arrivederci al prossimo anno!
🙂

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Florence Photowalk 2012

In barba a previsioni pessime e minacce di acquazzoni terribili, anche l’edizione di quest’anno della Firenze Photowalk è stata un successo. Voglio quindi subito ringraziare e salutare tutti i partecipanti che sabato 13 Ottobre 2012, sono venuti all’appuntamento a Piazzale Michelangelo (dove ho, nell’occasione, anche sperimentato la realizzazione artigianale di un breve filmatino timelapse delle prime fasi dell’incontro, che puoi vedere in fondo a questo post).
Gruppo Valigia FolonNe è seguita una piacevole passeggiata, in compagnia di un bel gruppone di persone accomunate da passione per la fotografia e voglia di stare insieme a caccia di qualche scatto interessante. Dal Piazzale siamo saliti verso la stupenda basilica di San Miniato per poi ridiscendere attraverso il Giardino delle Rose con le sue statue di Folon e terminare la photowalk davanti ad un bicchiere di vino nel quartiere di San Niccolò.

Eravamo solo una delle oltre milletrecento photowalk svoltesi nell’ambito dell’iniziativa “Scott Kelby’s Worldwide Photowalk” che rappresenta il più grande evento al mondo della cosiddetta “fotografia sociale”.
Nella stessa data si sono svolte passeggiate fotografiche in tutti e cinque i continenti, con la partecipazione di circa trentaduemila fotografi di qualunque tipo e livello, che si sono divertiti, hanno socializzato ed imparato gli uni dagli altri.
Tutti i partecipanti registrati possono inserire una loro foto sul sito della Photowalk di Firenze e partecipare ad un contest fotografico a livello mondiale.
Ho inoltre creato un apposito gruppo su Flickr in cui tutti i presenti alla photowalk possono postare le loro foto che vorranno condividere.

Infine ecco il breve video timelapse che ho realizzato nelle primissime fasi della photowalk, mentre i partecipanti stavano arrivando. Sono alle prime esperienze con questa tecnica. Vorranno perdonarmi gli esperti…
🙂

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Non ti sei ancora iscritto o iscritta alla Photowalk di SABATO 13 Ottobre 2012 a Firenze!? Non puoi mancare!

È l’edizione fiorentina del più grande evento al mondo della cosiddetta “fotografia sociale”, che si svolgerà in contemporanea in oltre milletrecento città in tutti e cinque i continenti sotto forma di passeggiate fotografiche a cui possono partecipare gratuitamente fotografi di qualunque tipo, età e livello, socializzando ed imparando gli uni dagli altri.

Dopo le divertenti esperienze del 2010 e 2011, anche quest’anno avrò il piacere di condurre la Photowalk di Firenze e quindi… ti aspetto!

Sarà l’occasione per rivedersi con chi ha già partecipato alle precedenti edizioni ma anche di incontrarsi con i nuovi, conoscersi, ammirare insieme le bellezze di Firenze e vedere un sacco di altri appassionati di fotografia.

Per tutti i dettagli e per l’iscrizione, che dà diritto di partecipare al contest per i premi messi in palio dall’organizzazione, visitare la pagina della Photowalk di Firenze. I posti disponibili sono in esaurimento.

20120930-174518.jpg

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Florence Worldwide Photowalk 2012SAVE THE DATE!
Non prendere impegni per la mattina di Sabato 13 Ottobre 2012 perchè ti invito a partecipare all’edizione di quest’anno della Scott Kelby’s Worldwide Photowalk a Firenze.

E’ il più grande evento al mondo della cosiddetta “fotografia sociale” e si svolgerà in contemporanea in oltre mille città, sotto forma di passeggiate fotografiche a cui può partecipare gratuitamente chiunque sia interessato alla fotografia, non importa a che livello, divertendosi e socializzando. L’unico requisito necessario è avere una qualsiasi macchina fotografica. Va bene tutto, persino una usa e getta.
Dopo averlo fatto nel 2010 e nel 2011 , ho il piacere di guidare la Photowalk di Firenze anche quest’anno e quindi… ti aspetto!
Un’occasione per incontrarsi, conoscersi, ammirare insieme le bellezze di questa meravigliosa città e vedere un sacco di altri appassionati di fotografia.

Quest’anno partiremo da Piazzale Michelangelo ed attraverso un bel percorso arriveremo fin nel quartiere di San Niccolò, dove ti invito ad uno spuntino insieme a chi vorrà trattenersi.
Per tutti i dettagli e l’iscrizione, che ti consiglio di non dimenticare di fare perchè dà diritto a partecipare al contest per i premi messi in palio dall’organizzazione, visitare il sito ufficiale.

(max 50 partecipanti – ancora alcuni posti disponibili)

p.s. Sei un po’ distante da Firenze? Considera che per le scorse edizioni abbiamo avuto chi ha preso un aereo per venire a partecipare proprio nella nostra splendida città. Se comunque sei proprio molto distante e non consideri fattibile venire a visitare Firenze in occasione di questo evento, puoi sempre provare a verificare se vicino a dove ti trovi sia in fase di organizzazione un’altra photowalk. Lo puoi fare sul sito ufficiale della Worldwide Photowalk o anche sottoporre la tua candidatura per organizzarne una!

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Ricordi - memories

Ricordi – © Copyright 2012 Pega

Firenze, limpida giornata d’estate.
Un signore cammina su Ponte Santa Trinita, guarda il Ponte Vecchio.
Non ha l’aria del classico turista. Passeggia lentamente, fermandosi di tanto in tanto. Sembra assorto mentre ammira l’Arno con quel gioiello che lo attraversa.
Avrà circa settant’anni, ben vestito, ma il suo abito non sembra nuovo. La sua è un’eleganza semplice, quasi modesta, l’impressione è che stia indossando qualcosa di acquistato in un lontano passato, magari in occasione di una cerimonia.
Io forse ho notato quest’uomo proprio per come è vestito. Fa caldo, eppure lui non accenna a togliersi la giacca scura. Sembra volersi mantenere adeguato, forse meglio dire: rispettoso.
E’ solo. Si ferma, guarda ancora Ponte Vecchio.

Memorie, ricordi di momenti felici o forse rimpianti… Posso solo provare ad immaginare cosa stia pensando.
E’ questo il luogo dov’è iniziato un amore ormai perso nel passato? Un posto visitato con persone care? Un punto dove tornare come in una sorta di pellegrinaggio? Oppure è la meta lontana, il viaggio sognato per tutta una vita: un meraviglioso obiettivo finalmente raggiunto?

Spesso la fotografia da sola non sa dirlo, ti dà solo lo spunto.
Poi tocca a te svilupparci la storia: consapevole o meno di farlo.

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In questo ed in qualche post precedente mi sono divertito in quella che mi piace chiamare “degustazione fotografica“: la ricerca di sapori ed emozioni partendo da uno scatto. Una ricerca “libera” e senza pretese, che lascia da parte vincoli tecnici, dettami accademici e regole precostituite della lettura fotografica più classica.
Se vuoi puoi contribuire a questo esperimento. Inviami testo ed immagine di una tua “degustazione”: può essere riferita ad una foto tua o di altri, oppure come hanno fatto alcuni lettori in passato, puoi indicarmi una tua immagine su cui cimentarmi a “degustare”. Ci proverò volentieri pubblicando poi il risultato (se presentabile).
🙂

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20120704-231617.jpg

C’era davvero della bella gente l’altra sera a Firenze in occasione dell’incontro the film gang returns che abbiamo organizzato proprio negli stessi giorni di quello dello scorso anno.
Un gruppetto di appassionati con al collo le loro gloriose “vecchiette” a pellicola, entusiasti partecipanti a questo piccolo evento dedicato alla fotografia analogica.
E’ stato divertente vederli in azione e passeggiare con loro, formando una curiosa comitiva di persone caratterizzata da questi accessori un po’ retrò.
C’era chi, come il sottoscritto, aveva portato la sua vecchia biottica, chi la macchina a telemetro, ma non mancavano anche dei veri e propri classici della storia delle reflex come anche qualche giocattolino in plastica.
Grazie ad un prezioso suggerimento di Guido Masi siamo saliti sulla Torre di Arnolfo (che caratterizza Palazzo Vecchio) eccezionalmente aperta alle visite proprio in questi giorni. Posto bellissimo da cui si gode una vista del centro di Firenze che è a dir poco mozzafiato.
Insomma è stato ancora una volta piacevole tornare a scattare con la pellicola, dimenticando magari anche solo per una sera, il digitale e la sua tecnologia.
Non posso che dire: “arrivederci alla prossima!”

Un grazie a tutti i partecipanti che invito (quando avranno sviluppato e poi stampato le loro foto) a linkare qui i loro scatti.

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