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La giornata dei creativi
C’è sempre da imparare, sopratutto da chi ha saputo interpretare artisticamente la propria vita creando opere rimaste impresse nella memoria collettiva.
Ho trovato questa tabella sul sito di Podio, una società di project management. E’ stata ricavata dalle informazioni presenti nel libro “Daily Rituals: How Artists Work” di Mason Currey e mostra una comparazione tra la distribuzione delle principali attività giornaliere di alcuni grandi artisti e menti creative della storia. In altre parole, la grafica ci fa vedere come queste persone impiegavano una risorsa che rimane anche oggi fondamentale e preziosissima: il tempo.
Ci sono notevoli differenze tra i personaggi riportati e si può notare come in alcuni casi la suddivisione delle 24 ore tra sonno, lavoro, produzione creativa ed altro, fosse poco convenzionale, almeno rispetto a criteri generali di oggi. Quello che però emerge è la costante presenza di una notevole fetta di tempo dedicata al lavoro creativo; insomma: non si crea arte senza dedicarci una fetta adeguata di tempo. Può sembrare banale eppure è proprio così.
Peccato che non ci siano fotografi, sarebbe interessante un confronto.

[Fonte: Podio]

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Worldwide pinhole photo day
Il prossimo 27 Aprile sarà la Giornata Mondiale della Fotografia a Foro Stenopeico.
Si tratta di un evento internazionale creato per promuovere e celebrare l’arte della fotografia pinhole con lo spirito di invitare tutti gli appassionati di Fotografia a prendersi un momento per uscire dall’universo sempre più tecnologico nel quale viviamo e partecipare creando una fotografia con la macchina più semplice che esiste: quella a foro stenopeico.
Costruirsi una fotocamera pinhole è facile e le soddisfazioni possono essere notevoli perché si entra in una dimensione fotografica completamente diversa dal solito, un’esperienza molto personale e creativa che parte proprio dalla creazione della macchina, che altro non è che una scatola con un foro e del materiale fotosensibile all’interno.Pinhole day 2014
Puoi trovare tutte le informazioni su questo evento ed anche vari link per approfondire sul sito del WPPD.
Io sicuramente il prossimo 27 aprile farò qualche scatto con la mia Pinolaroid, una stenopeica istantanea che ho costruito unendo un dorso Polaroid ad una scatola in legno con un foro realizzato da una lattina. È un piccolo oggetto magico, capace di fare foto strane e particolari. Mi ci sto divertendo molto.
Partecipi anche tu al WPPD?

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Pochi giorni fa era il Worldwide Pinhole Photography Day, il giorno mondiale dedicato alla fotografia a foro stenopeico.
Con una mezza idea di divertirmi un po’ e partecipare a questa iniziativa, ho iniziato a cercare su internet per dotarmi di una semplice, anche rudimentale, fotocamera pinhole.

Chi si è interessato a questo tipo di fotografia sa che esistono moltissime possibilità: dalla soluzione del tappo microforato che trasforma qualunque reflex in una macchina stenopeica alle più estrose soluzioni fai-da-te.
Ad un certo punto avevo trovato questa proposta della Ilford: un kit che comprende una fotocamera stenopeica di grande formato, semplice e adatta ad essere usata sia con negativo che con carta positiva.
Apparentemente era la soluzione perfetta per le mie necessità e così sono subito andato a cercare il prezzo.
L’entusiasmo è durato davvero poco perchè il kit è proposto ad una cifra che a mio parere è esorbitante, dato che si aggira sui 220 dollari. Proprio niente male per una fotocamera pinhole in plastica e qualche foglio di carta fotografica…
Io quindi non ne ho fatto di niente, ma se dovesse interessarti ecco anche il video della brava dimostratrice Ilford che ci fa vedere come funziona.
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The morning after

The morning after - Copyright 2008 Pega

Non posso essere sicuro che per tutti sia così ma, almeno per me, fotografare è anche una questione di “allenamento”.

Quasi come se fosse un’attività sportiva, non mi è possibile stare a lungo senza fare uno scatto, lasciando a casa la macchina fotografica, sperando poi di potermi “attivare” di colpo un certo giorno e riuscire a far foto interessanti e decenti (almeno dal mio punto di vista s’intende !).

Sia gli aspetti tecnici che quelli creativi mi richiedono una sorta di stato di forma, che riesco a mantenere solo esercitandomi regolarmente.

L’analogia con lo sport non finisce qui. Sembra che, anche trovandomi in uno stato di buon “allenamento”, non mi sia possibile uscire e scattare subito ottenendo i migliori risultati, ma mi sia necessaria una breve fase di “riscaldamento”.
Ho infatti notato che nelle occasioni in cui mi capita di far foto, quasi mai combino qualcosa di buono ai primi scatti ma sempre dopo un po’. 

Trovo comunque che tutto questo sia assolutamente naturale e che come tutte le discipline, anche la fotografia richieda quell’insieme di automatismi, specie di tipo psicomotorio, che solo con la regolarità e la continuità nel tempo si riesce ad affinare e rendere fluidi.

Non so se per te è la stessa cosa, ma se così fosse… probabilmente basta adattare il famoso detto e metterlo in pratica.
Va bene anche una compatta, anche il telefonino… basta fare una foto al giorno… 

Spunto di oggi : la gente impazzita per le compere di Natale è un soggetto fantastico per “allenarsi”…

🙂

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