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Posts Tagged ‘high speed’

Oggi ti propongo roba veramente ipnotica, il lavoro di Ben Ouaniche che si è messo a costruire una videocamera high speed rotante, capace di orbitare intorno al soggetto a 150 giri al minuto mentre filma in slow motion a 950 fotogrammi al secondo.
Il video che Ben ha postato su YouTube mi ha lasciato a bocca aperta, incollandomi allo schermo per un tempo che non saprei dire.
L’effetto di questa visione rallentata orbitante intorno al fenomeno è qualcosa di strepitoso.
Guardalo!
🙂

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Tempi duri per i fotografi, specie per quelli “tradizionalmente” umani.
Mi era già capitato di parlare di robot dedicati alla fotografia ma stavolta ho tirato tardi per vederne uno all’opera. E’ stato durante la recente notte degli Oscar trasmessa in diretta tv, in cui si è potuto fugacemente vedere in azione il Glambot, un robot specificamente studiato per realizzare scatti “fashion” che un umano non potrebbe proprio riuscire a fare.
E’ in pratica un braccio idraulico semovente programmabile su cui è montata una fotocamera 4K high speed da 100 fotogrammi al secondo. Impostato per seguire precisi schemi di sequenza, sfrutta tutte le sue doti di velocità e movimento per creare un tipo di immagini cinematiche molto accattivanti.
Può piacere o anche no, resta il fatto che la fotografia di questo genere non perde occasione per sfruttare ogni nuova forma espressiva, in questo caso un mix di immagini in movimento realizzate a velocità variabile grazie alle caratteristiche dinamiche del Glambot. Un portento.
Qui sotto il video realizzato da Cole Walliser, il filmaker che dirigeva il Glambot alla Notte degli Oscar, dove aveva a disposizione un minuto per spiegare alle star il robot e fotografarli cercando di non metterli K.O. (con quel coso in movimento l’ipotesi non è da scartare).
Cosa aggiungere? Lo voglio anch’io!
😀

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Stainless - Adam MagyarLa fotografia è nata statica, la sua caratteristica primaria è catturare la realtà congelandola in una immagine fissa. Esistono però tecniche, derivate dalla fotografia, che si discostano dal concetto originale. Sono mutazioni che per complessità realizzativa sono da considerarsi ormai lontane dalla fotografia classica, ma per quanto riguarda la fruizione, le sono vicinissime e portano un valore nuovo. È il caso delle riprese ad alta velocità, tecnica un tempo riservata solo a pochi fortunati in grado di permettersi attrezzature costose e sofisticate. Oggi però sono arrivati sul mercato dispositivi dal costo abbordabile capaci di ottime prestazioni “high speed”.
Guardare con calma un’opera come Stainless di Adam Magyar, è un’esperienza che ha un forte legame con un certo modo di “gustare” la fotografia statica. L’occhio scorre alla scoperta dell’immagine, trova dettagli, emozioni, storie e movimento. Un movimento lieve, a tratti quasi impercettibile. Se nella fotografia statica è la mente dell’osservatore a dover proiettare il dinamismo, qui questo elemento è contenuto nell’opera stessa. Viene sussurrato, quasi suggerito all’osservatore, che è comunque lasciato libero di continuare a proiettarci la sua lettura.
Chissà se questa tecnica avrà sviluppo o meno. Per il momento la trovo quantomeno interessante e dalle notevoli potenzialità.
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KiraPiù volte mi sono chiesto come vengono realizzate quelle sequenze video con cambiamenti rapidissimi di inquadratura tipiche di alcune pubblicità o film d’azione.
Non so se hai presente, sono riprese in cui la macchina accelera e si sposta, magari ruotando intorno al soggetto, muovendosi con una rapidità e precisione disumana tanto che, nella mia ignoranza, le avevo immaginate come frutto di tecnologie di ripresa ad alta velocità rielaborate in post produzione.
Ed invece è tutto in tempo reale, ci pensa un robot.
In questo video, realizzato dallo youtuber Marques Brownlee (MKBHD) presso i laboratori della Motorized Precision, un’azienda che produce “fotografi robotizzati” vediamo una di queste macchine in azione.
La “creatura” in questione si chiama Kira ed è un “high-speed camera robot” in grado di muoversi a 10 metri al secondo articolando il suo braccio in qualunque direzione e comandando in tempo reale tutti i parametri della sua fotocamera, zoom compreso.
Tra i tipi di sequenze che ci vengono mostrate ci sono alcuni “classici” che siamo abituati a vedere nelle pubblicità e che effettivamente, come mi ero sempre chiesto, non sarebbero realizzabili da un operatore umano, come “Orbit Shot”, “Top Down” e “The Round”.
Fantastico eh… Un potente strumento nelle mani delle menti creative.
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Stainless - Adam MagyarLa fotografia è nata statica, la sua caratteristica primaria è catturare la realtà congelandola in una immagine fissa. Esistono però tecniche, derivate dalla fotografia, che si discostano solo di poco dal concetto originale. Sono mutazioni che per complessità realizzativa sono da considerarsi ormai lontane dalla fotografia classica, ma per quanto riguarda la fruizione, le sono vicinissime e portano un valore nuovo. È il caso delle riprese ad alta velocità. Questa tecnica era un tempo riservata solo a pochi fortunati in grado di permettersi attrezzature costose e sofisticate. Oggi però sono arrivati sul mercato dispositivi dal costo ben più abbordabile, capaci di ottime prestazioni “high speed”.
Guardare con calma un’opera come Stainless di Adam Magyar, è un’esperienza che ha un forte legame con un certo modo di “gustare” la fotografia statica. L’occhio scorre alla scoperta dell’immagine, trova dettagli, emozioni, storie e movimento. Un movimento lieve, a tratti quasi impercettibile. Se nella fotografia statica è la mente dell’osservatore a dover proiettare il dinamismo, qui questo elemento è contenuto nell’opera stessa. Viene sussurrato, quasi suggerito all’osservatore, che è comunque lasciato libero di continuare a proiettarci la sua lettura.
Chissà se questa tecnica avrà sviluppo o meno. Per il momento la trovo quantomeno interessante e dalle notevoli potenzialità.
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HoliIl tempo è uno dei cardini della fotografia. L’immagine fotografica è statica per sua natura, ma questa sua immobilità non definisce il lasso di tempo in cui il fotogramma è stato realizzato.
Una foto può essere stata scattata in un millesimo di secondo o durante un intervallo ben più lungo e questa caratteristica ha sempre segnato l’arte fotografica, mantenendone l’identità anche quando da essa sono derivate altre forme comunicative, come il cinema.
Oggi ti propongo qualcosa che forse rappresenta una nuova evoluzione, è una sorta di fotografia animata, il fotogramma che si espande dinamicamente nel tempo.
Holi tecnicamente è un video, ma se lo guardi capisci che in realtà è una cosa diversa, è un’opera a metà strada tra fotografia e filmato. Lo trovo bellissimo.
È stato realizzato da Variable, innovativa casa di produzione newyorchese che è una sorta di collettivo di creativi in grado di produrre, evidentemente, cose davvero notevoli.
Guardalo a schermo intero perché ne vale la pena.
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sb 900Prima e seconda tendina, sync, high speed…
Può proprio capitare di non avere le idee chiare su come funziona questo piccolo e misterioso oggetto chiamato flash.

In questo breve video Paul Duncan ci spiega, in modo veramente efficace, come funziona la sincronizzazione del flash e quali sono le questioni relative alle tendine ed alla velocità dell’otturatore.
E’ un caso che dimostra come con professionalità si possa rendere piuttosto semplice ciò che in genere viene visto come molto complicato.
Buona visione.

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