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Posts Tagged ‘imparare’

HarvardViviamo in un’epoca straordinaria, nel bene e nel male: da un lato problemi a non finire come guerre, ingiustizie e disastri, dall’altro un universo di opportunità e possibilità che solo pochi anni fa erano impensabili.
Tra le tante eccotene una piccola ma significativa, un sogno nel cassetto che avevo da tempi remoti, quando avrei fatto carte false per frequentare un corso di fotografia in una prestigiosa università internazionale.
Ed oggi eccolo qui, gratis.
L’Università di Harvard ha messo on line, disponibile a tutti sulla sua piattaforma di e-learning “Alison”, un intero corso di fotografia: tredici moduli che chiunque può seguire in tutta comodità ed al ritmo più congeniale.

Harvard photography course

C’è tutto, compreso un tredicesimo modulo con i test di verifica.
La durata stimata per uno studente medio e di 10/15 ore.
Ecco la descrizione del corso:

Digital photography technology is continually changing, however, the principles behind good photography don’t. ALISON’s free online photo course gives you the opportunity to gain extensive knowledge and understanding of digital photography including topics such as exposure settings, how to read and use the histogram, how light affects a photograph, how the camera sensor and lenses work, and how to process a photograph using computer software. You will also learn tips and techniques on what not to do when taking a photograph.

Puoi dare un’occhiata o iniziarlo, anche subito, a questo indirizzo.
Buon divertimento!

AGGIORNAMENTO: Il corso pare non essere attualmente disponibile. Puoi trovare una valida alternativa in quest’altro corso completo pubblicato da Marc Levoy, professore a Stanford.
🙂

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Oil workers by Salgado

Oil Well Workers – © Copyright 1991, Sebastião Salgado

“Study anthropology, sociology, economy, geopolitics. Study so that you’re actually able to understand what you’re photographing. What you can photograph and what you should photograph.”

Studiare, approfondire e conoscere, per capire; quello citato sopra è un consiglio prezioso. Sono le parole di Sebastião Salgado, un grande fotografo che ha fatto della capacità di rappresentare la condizione umana, un potente strumento espressivo.
Salgado ci dice che solo attraverso un approfondimento culturale è possibile capire fino in fondo ciò che si sta fotografando, ma quel che più importa è che questa conoscenza risulta fondamentale anche per scoprire che cosa merita davvero le nostre attenzioni fotografiche.
I fotografi sono curiosi, lo sono per natura. E’ la curiosità che ci spinge a fotografare, a cercare nuove situazioni e soggetti. Ma spesso questa curiosità si ferma troppo presto, al primo contatto; la foto risulta superficiale, distaccata. Solo aggiungendo l’approfondimento a questa naturale voglia di scoprire, possiamo davvero riuscire ad esprimerci in tutto il nostro potenziale.

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ChanelNon sono un grande fan della cosiddetta “Fashion Photography” ma ho comunque molto rispetto per la professionalità e le capacità tecniche di molti fotografi di questo settore. La fotografia di moda richiede altissima qualità e forti capacità di gestire ogni dettaglio dell’immagine. Il fotografo si trova spesso a lavorare sotto pressione ed in tempi ridotti.
E poi si sa, le star non sono facili…
È per questi motivi che ogni tanto vado a vedere cosa c’è di nuovo sul sito di Breed, una scuola di fashion Photography, ed è qui che ho trovato questo interessante video. Mostra le fasi di un workshop in cui l’obiettivo è ricreare il ritratto di Kristen Stewart realizzato da Mario Testino per una pubblicità di Chanel.
C’è tutto: dal make up alle luci, dalla gestione della modella fino alla fase di scatto vera e propria. Un processo che quelli di Breed chiamano “Image Decostruction” e che trovo davvero istruttivo per qualunque fotografo.
Buona visione!
.

[Fonte: Breed]

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Bass Guitar player by Pega

Bass Guitar player - © Copyright 2008 Pega

Può sembrare una banalità ma non lo è…
Se chiedi ad una persona che scrive, qual è la cosa più importante per uno scrittore, quale attività più aiuta a sviluppare il talento di saper creare testi interessanti, originali e coinvolgenti, la risposta sarà sempre la stessa: leggere.
Qualcosa di analogo capita quando si parla con chi vive di musica. L’ascolto di una varietà di generi ed il costante contatto con le opere altrui, è il tipico atteggiamento di chi trasforma in prodotti musicali la propria vena creativa.
Per le arti visive, e quindi anche per la fotografia, è esattamente lo stesso.
E’ sì importante formarsi tecnicamente ed acquisire le basi per essere in grado di utilizzare con abilità i nostri strumenti, ma altrettanto fondamentale è l’attività di continua “alimentazione” della creatività e capacità di critica attraverso l’osservazione del lavoro altrui, in particolare di ciò che è reputato di livello eccellente, meglio se nel settore che più ci interessa.
Insomma… vuoi essere un bravo fotografo di ritratti? Devi almeno una volta aver studiato il lavoro dei grandi del ritratto. Ti interessano i paesaggi o la fotografia naturalistica? Devi approfondire la produzione dei massimi esponenti di questa specialità.
La regola vale per qualunque altro filone fotografico. Le fonti non mancano. Mostre, esposizioni, libri, riviste ed ovviamente internet… ci sono infinite possibilità.
Nonostante questo, che in effetti può anche apparire banale, mi è però capitato più volte di rilevare come tra gli appassionati di fotografia questa voglia di studiare il lavoro altrui non sia così diffusa.

🙂

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outsideofautoUna fotocamera digitale posta in modalità automatica è in grado di prendere decisioni autonome, impostarsi e realizzare ottimi scatti; a chi preme il bottone rimane ben poco.
La scelta creativa e personale delle impostazioni di esposizione è un aspetto che però rimane ricco di fascino e che, forse, rappresenta uno dei primi veri stimoli gratificanti che un fotografo conosce quando, da principiante, inizia ad approfondire la Fotografia. Sono però scelte che è possibile fare solo se si esce dalla modalità automatica di una fotocamera e si decide di scattare in manuale, così ecco che diviene fondamentale conoscere le basi.
Canon ha realizzato un magnifico strumento, un sito web che si chiama Outside of Auto, che in pratica è un simulatore di fotocamera manuale.
E’ una bella risorsa per chi inizia e vuole provare un approccio pratico e guidato, ma anche uno strumento interessante per chi già conosce i fondamentali, perché ripassare non fa mai male, magari approfittando della sezione “challenge” dove è possibile mettersi alla prova verificando le proprie capacità di regolare velocemente la fotocamera.

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La luce del sapere

La luce del sapere – © Copyright 2011 Pega

Anche per chi si interessa di fotografia, la forma scritta è una delle vie più efficaci per la trasmissione del sapere. É così per tante discipline, almeno da quando l’uomo ha superato la sola “tradizione orale”.
I libri sono insomma uno dei sistemi più validi che abbiamo per imparare e mi chiedo quindi perché molti fotografi continuino a snobbare uno dei testi più importanti a loro disposizione. Si tratta di un volumetto che spesso si riduce a poche decine di pagine e che tanto li aiuterebbe a migliorare. Di cosa sto parlando? Del manuale della fotocamera.
C’è poco da fare: conoscere intimamente le caratteristiche della propria macchina fotografica è una condizione minima per riuscire a fare delle buone fotografie e la fonte più autorevole non sono gli amici o i conoscenti che usano lo stesso prodotto, ma chi l’ha progettata e costruita.
Riesci ad immaginare un Weston, un Bresson o un Adams alle prese con una fotocamera che non sapevano usare con sicurezza? Avrebbero saputo regolarla ugualmente, con perizia e precisione, magari senza nemmeno guardarla, sfruttandola al meglio per realizzare le loro fotografie?
Difficile.

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photo attackTi segnalo una bella iniziativa di Camera Oscura che si svolgerà a Roma tra giugno ed ottobre. In questo periodo ci saranno alcuni interessanti eventi fotografici dedicati a riscoprire (o anche effettivamente scoprire per la prima volta) il valore e la semplicità della fotografia analogica di base.
L’iniziativa è divisa in fasi: prima alla luce del sole, poi con sorgenti artificiali, compresa la lampada rossa della camera oscura e per concludere l’atto finale con la mostra di tutti i risultati.

La prima giornata sarà “La facciamo Ciano” dedicata alla cianografia, si terrà il primo giugno presso Castel Sant’Angelo per sperimentare tecniche “antiche” ma capaci di realizzare stampe enormi, addirittura di venti metri!
Ritratti a portar via”, si articolerà invece in due serate (22 e 27 giugno) dedicate al ritratto con banco ottico 20X25 e stampa immediata.
Vedo Positivo” sarà quindi il 14 settembre presso la sede di Camera Oscura con una serata dedicata alla stampa. I partecipanti vengono invitati a portare il negativo da sempre tenuto nel cassetto per portarlo finalmente alla vita su carta.
Alla fine di tutto la mostra con il risultato dei quattro “attacchi”.
Per tutte le informazioni, oltre al volantino qui riportato, puoi visitare il sito www.cameraoscura.org.

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