Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘long’

Stavolta la sfida che ti propongo per il weekend assignment è davvero tosta perché il tema è un qualcosa che va oltre la fotografia come la conoscono tutti ed è forse un’espressione artistica tutta a sè, che con la fotografia ha però un legame molto stretto: il long portrait.
Il ritratto fotografico classico cattura un brevissimo istante, cerca di congelare in quella frazione di secondo l’essenza di una persona, le sue emozioni e la sua intensità. Il “long portrait” è invece una sorta di passo avanti.
L’idea è semplice: si creano le stesse condizioni di un ritratto tradizionale ma, invece di realizzare “solo” una foto, si realizza un breve video.
Non ci sono altri elementi oltre alla persona ritratta, è un’unica scena con una inquadratura fissa, non ci sono musiche o parlato e la durata può essere di alcune decine di secondi o qualche minuto.
LongPortraitI risultati che ne scaturiscono possono avere un’intensità veramente notevole.
Come esempio voglio portarti uno dei long portrait realizzati dal fotografo newyorkese Clayton Cubitt, un artista dallo stile crudo e molto diretto, che da tempo sperimenta questa forma di ritratto.
Cubitt ha chiesto a Graciella Longoria di posare nel giorno del primo anniversario della morte del padre della modella in un incidente stradale.
E’ un’opera decisamente intensa e particolare. Può piacere o meno.
.

—–
Qui altri video e long portrait di Clayton Cubitt su Vimeo.

p.s. Se vorrai provarci avrai la mia profonda stima e, come al solito, l’invito è poi a condividere i frutti del tuo lavoro.

—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

Read Full Post »

Beach no more

Beach no more – © Copyright 2009 Pega

La fotografia è nata con esposizioni lunghe, lunghissime. I primi fotografi si confrontavano con esposizioni di ore, poi i tempi diminuirono ma per interi decenni quella che oggi chiamiamo lunga esposizione era la normalità ed interi minuti erano la prassi anche per un ritratto.
Adesso ci troviamo a poter scattare a velocità di otturatore altissime e possiamo congelare il battito d’ali di un colibrì, ma la lunga esposizione rimane una tecnica affascinante, utilizzabile da tutti in modo creativo.
E così, per questo weekend assignment, ti propongo proprio la “longexp”. Imposta il tuo otturatore su una velocità che risulti lenta rispetto al contesto e prova a fare qualche scatto sfruttando il movimento.
Puoi fotografare qualcosa che lascia una scia luminosa oppure fare un “panning”, puoi muovere la macchina creando effetti strani o anche miscelare varie tecniche, a te la scelta.
Dal light painting alle foto notturne, la lunga esposizione è una tecnica che ogni fotografo dovrebbe imparare a conoscere e padroneggiare, proprio perché è semplice e proviene direttamente dagli albori della fotografia. Forse proprio per questo motivo è così potente e capace di darci così ampie possibilità creative.
In questo fine settimana ti invito insomma a cimentarti secondo questo approccio. Dopo, se ti va, posta in un commento la tua foto condividendo “il prodotto della tua missione”; condividere e confrontarsi è divertente.
Buon weekend!
🙂
—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

Read Full Post »

Parlando con amici fotografi mi sono accorto che solo in pochi hanno sentito parlare del “long portrait. Si tratta di una forma espressiva che porta il concetto di ritratto oltre la fotografia.
Il classico ritratto fotografico congela un solo istante, il long portrait lo dilata in una sequenza video, in cui però il soggetto rimane confinato in una composizione che non varia ed a variare possono essere solo i dettagli dell’espressione del viso o del corpo.

E’ una tecnica non molto diffusa e non facile da far funzionare perchè risente, ancor più del normale ritratto fotografico, del rapporto tra fotografo e soggetto. Qui le emozioni o l’imbarazzo possono anche andare velocemente fuori controllo ed il confine tra capolavoro e banalità è quindi labilissimo, ma forse è proprio questo l’aspetto che ne determina il fascino e le potenzialità.

Il long portrait è apparentemente semplice da realizzare : si creano le stesse condizioni di un ritratto tradizionale ma invece di realizzare delle fotografie si gira uno spezzone video ad inquadratura fissa, senza aggiunte, senza musica o parlato. La durata può essere di alcune decine di secondi o qualche minuto.
I risultati che ne scaturiscono possono avere un’intensità veramente notevole.

Voglio riproporre un esempio che già citai un un vecchio post.
E’ un long portrait realizzato dal fotografo newyorkese Clayton Cubitt, un artista dallo stile crudo e molto diretto, che da tempo sperimenta questa forma di ritratto.
Cubitt ha chiesto alla modella Graciella Longoria di posare in un giorno particolare: il primo anniversario della morte del padre in un incidente stradale.

E’ un’opera forse discutibile e proprio per questo mi piace citarla. Può piacere o meno.

—–
Qui altri video e long portrait di Clayton Cubitt su Vimeo.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: