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Posts Tagged ‘macchina fotografica’

Dear Old lady

Dear old Lady - © Copyright 2010 Pega

L’assignment per questo fine settimana è facilissimo.
L’oggetto della proposta stavolta è lo strumento che le foto le realizza : la tua fotocamera.
Puoi interpretare questo assignment in mille modi, ad esempio inseguendo l’idea della macchina che fotografa se stessa attraverso uno specchio o un gioco di riflessi, oppure realizzando la foto con un’altra macchina. 
Non ci sono praticamente limiti, puoi scattare alla tua attuale e modernissima digitale o ad una vecchia e consunta polaroid, all’aperto o al chiuso, con la macchina in un contesto o isolata. Potresti addirittura carpirne dei dettagli con una macro, l’importante è che il soggetto sia inequivocabile e TUO.

Io non ho potuto fare a meno di usare per questo post la foto di una macchina a cui sono davvero affezionato.
Si tratta della mia prima “vera”  fotocamera: una Ferrania Condor I, che naturalmente non mancherò di portare con me all’incontro di martedì sera a Firenze. 🙂 E’ una macchina costruita negli anni ’50, a telemetro, ottica fissa 50mm e completamente manuale. Niente esposimetro o altri fronzoli. Mio padre me la passò quando iniziarono ad uscire gli atofocus…

Bene, non resta che darsi da fare. Provaci con questo assignment e poi come al solito ti invito a condividere “il tuo prodotto della missione” pubblicando in un commento qui sotto il link alla foto che avrai realizzato e naturalmente se vorrai anche qualche dettaglio della macchina immortalata.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Leika o-series 1923

La notizia ha fatto velocemente il giro del mondo: in questi giorni si è segnato il record per la fotocamera più costosa mai venduta.
Si tratta di una vecchia Leika o-series del 1923 che è stata battuta all’asta presso Westlicht per la “modica” cifra di un milione e trecentoventimila euro.
Apparenente ad un lotto di soli 25 pezzi realizzati al fine di testare il mercato per questo tipo di fotocamere, la piccola Leica, tuttora perfettamente funzionante, è la seconda di questa serie ad essere stata proposta e venduta in un’asta pubblica.

Devo dire che un prezzo così enorme per un apparecchio fotografico, anche quando sicuramente raro ed importante, a me appare veramente eccessivo.
Ha davvero senso pagare una cifra del genere per aggiudicarsi questo piccolo pezzo di storia? E l’acquirente avrà mai intenzione di caricarci un rullino e provare a fare qualche scatto?

Probabilmente sono domande destinate a rimanere senza risposta. 
Certo che a questo punto posso comunque iniziare a coltivare qualche speranza di poter piazzare ad un buon prezzo anche la mia piccola Rollei del 1945… 
Che dici, provo a sottoporla a qualche casa d’aste? Stavo pensando ad una base di almeno 500.000 euro… 🙂 🙂 🙂

E tu hai qualche vecchio cimelio da vendere?
Ecco nel video sotto com’è andata l’asta della Leika. Dacci un’occhiata, magari chissà… un giorno l’oggetto in vendita potrebbe essere qualcosa che hai nella tua cantina.



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pinhole photo paperC’è un certo Thomas Hudson Reeve, un fotografo che crea immagini stenopeiche con una tecnica veramente originale. La sua idea è di una semplicità disarmante: fare fotografie a colori direttamente sulla carta sensibile con una fotocamera costituita solo dalla carta stessa.
Reeve piega la carta fotografica fino a ricavarne una scatola, poi realizza la fotografia lasciando passare la luce all’interno attraverso un piccolo foro stenopeico. Semplicemente geniale.
Il risultato è un qualcosa di molto particolare, quasi un astratto, con un’immagine principale sulla superficie centrale ed un insieme di fotografie “secondarie” sui lati di quella che è in pratica una macchina fotografica monouso che poi diviene fotografia.
La luce impressiona tutto l’interno dell’apparecchio in un modo che dipende dalla forma e dalla perizia con cui è stato realizzato ma che anche risente delle caratteristiche di translucenza della carta stessa e delle pieghe realizzate oltre che dalla tenuta alla luce di questo strano oggetto.
E’ una tecnica accessibile a tutti, un approccio senza tecnologia, senza meccanica. Una macchina fotografica che poi si trasforma in fotografia, quasi come un bruco che diviene una farfalla.

Papercam reeveCome si fa? Si prende un foglio di carta fotografica ed in condizione di buio totale (la carta a colori è sensibile anche alla luce rossa) la si tagliuzza, si piega ed incolla con del nastro fino a farne una scatola chiusa; dalle stesse foto di Reeve è possibile vedere come sono realizzate le pieghe.
Questa “fotoscatola”, definita anche Papercam, va poi mantenuta al buio fino al momento dell’esposizione dato che non ha le caratteristiche di tenuta di un vero corpo macchina. Per scattare si scopre il foro stenopeico per un tempo calcolato empiricamente.
Realizzata la fotografia si ripone di nuovo la scatola al buio fino al momento dello sviluppo che si fa come una normale stampa fotografica.

Niente male eh? Perchè non provarci?
Per chi vuole vedere altri scatti ma anche altre cose tra cui un originale modo di presentarsi, consiglio il sito ufficiale di Thomas Hudson Reeve.

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Hasselblad_rearSei una persona a cui non piace passare inosservata?

Beh, a meno che tu non sia l’acquirente di questo gioiellino qui a fianco, direi che hai perso un’ottima(!) occasione.

Si perchè qualche tempo fa su Ebay era in vendita questa rara macchina fotografica, proposta  alla modica cifra di 33.751 dollari: una Hasselblad realizzata appositamente per l’uso da parte degli astronauti della NASA.
Un modello particolare, denominato MKWE, destinato ad essere impugnato nello spazio e per questo dotato di un apposito mirino laterale, adatto alle inquadrature attraverso il casco dell’astronauta.
L’offerta, che puoi vedere qui sotto, comprendeva anche un particolare obiettivo Biogon da 38mm ed uno speciale caricatore denominato cripticamente “A24”.

Hasselblad_Ebay_cutNon è dato sapere quale fosse il motivo di un prezzo così poco “rotondo” dell’offerta e nemmeno se la macchina sia mai veramente stata nello spazio, è comunque certo che si trattava di un oggetto veramente cool, adattissima ad essere “indossata” alla prossima photowalk.

Niente male eh?
Anche il prezzo intendo.

🙂

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Solo un paio di giorni fa parlavo del suono della macchina fotografica e del fascino particolare che esercita.

Beh, ecco che un affezionato lettore mi suggerisce il link ad un video che non posso esimermi dal condividere sul blog.

Eccolo.
Un uso creativo e musicale dei click e dei curiosi rumorini che tanto ci sono simpatici…

Buona visione, anzi… buon ascolto !

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Curves

Curves - © Copyright 2009 Pega

C’è una frase della famosa fotografa Dorothea Lange che trovo assolutamente magnifica :

“The camera is an instrument that teaches people how to see without a camera”
[La macchina fotografica è uno strumento che insegna alle persone a vedere senza la macchina fotografica]

Buona giornata.

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