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Posts Tagged ‘millennio’

Millennium Camera by KeatsJonathon Keats è un artista eclettico e geniale, se non lo conosci ti invito a dare un’occhiata al suo curriculum su Wikipedia. Lo scorso anno, a Berlino, aveva dato vita a “Century Cameras”, un progetto fotografico concettuale basato sul posizionamento di cento fotocamere stenopeiche a lunghissima esposizione: cento anni ciascuna. Un’idea folle ed estrema, orientata a lasciare in eredità, a persone non ancora nate, immagini create dal puro passare del tempo: immagini in cui il peso maggiore ce l’avrà ciò che nei decenni tenderà a rimanere più statico ed immutabile.
Queste fotocamere sono molto semplici e rudimentali, dato che nessuna tecnologia complessa potrebbe sopravvivere cosi a lungo, e consistono in un involucro forato contenente un foglio di cartone colorato che “sbiadirà” nelle zone maggiormente esposte, creando un’immagine positiva sintesi di ciò che la fotocamera avrà visto nel corso dei cento anni.
Ma evidentemente per Keats un secolo non era abbastanza e ieri ha superato se stesso presentando, presso l’ASU Art musei di Tempe in Arizona, l’installazione di una fotocamera millenaria: una pinhole destinata a produrre un’immagine a lunghissima esposizione che sarà pronta solo nel 3015.
Trovo questo tipo di progetti davvero affascinante, un incrocio tra arte concettuale, fotografia ed esperimenti con le capsule del tempo.
Siamo di fronte a lassi di tempo pazzeschi, ben oltre ciò che in passato mi era capitato di vedere e, mentre confido in qualche risultato per le “Century Cameras”, ho qualche dubbio sulle reali possibilità di sopravvivenza della fotocamera millenaria. Mille anni sono davvero tanti e, sebbene la tecnica costruttiva sia semplicissima con solo un involucro in metallo, un foro stenopeico praticato in una lamina d’oro ed una superficie coperta di vernice all’olio al posto della pellicola, si tratta davvero una sfida pazzesca.
In ogni caso non ci saremo per vedere i risultati.

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Canon D30 - 3.1Mpx - 2001

Un altro anno si sta chiudendo ed insieme ad esso il primo decennio del nuovo millennio.
E’ stato un decennio importante per la fotografia, con eventi significativi e grandi cambiamenti, a cominciare da quella rivoluzione digitale che proprio nel 2000 prese definitivamente il volo con l’arrivo della prima vera reflex digitale alla portata di tutti : la Canon D30 da ben 3.1 Megapixel.
La D30 era nata per quei fotoamatori in attesa di un prodotto dal prezzo non proibitivo ma anche dalle caratteristiche professionali e proprio su questo punto la piccola reflex della Canon è importante : perchè fu in breve adottata anche da tanti professioniti che molto rapidamente si resero conto delle potenzialità di questo nuovo approccio alla fotografia.

Un approccio che ha portato con sè l’aumento vertiginoso della quantità di immagini prodotte. Il digitale non pone praticamente più alcun limite al numero di fotografie che si possono scattare e questo ha provocato risultati inimmaginabili in precedenza, specie nel caso della copertura giornalistica di eventi e guerre ma anche quel fenomeno ancora in forte espansione che è la condivisione on line delle immagini. Siti di social networking come Facebook o Flickr registrano milioni di nuove fotografie caricate ogni giorno, ed il ritmo è in progressivo aumento. 

Flickr fotocamere più utilizzate 2010

Questi “anni 10” sono stati anche quelli della incredibile diffusione dei telefonini dotati di fotocamera che, specie negli ultimi anni con l’avvento di Iphone ed altri dispositivi palmari di questa classe, sono oggi la tipologia di macchina fotografica in assoluto più utilizzata sul pianeta : lo dicono statistiche autorevoli come quelle che regolarmente metta a disposizione Flickr, probabilmente il sito di condivisione fotografica più importante al mondo.

Purtroppo questo è stato anche il decennio in cui si è registrato l’inquietante fenomeno della “guerra alla fotografia”.
Un insieme di eventi hanno fatto si che il fotografo sia sempre più spesso visto come un pericoloso ficanaso, un soggetto a caccia di segreti o immagini riservate, con al collo una macchina fotografica che ha cominciato incredibilmente a venire associata con qualcosa di minaccioso ed intrusivo.
Le ragioni di questo fenomeno, che si manifesta in comportamenti ed in molti paesi anche con leggi ostili a chi fotografa, sono apparentemente legate a temi come sicurezza e privacy ma è innegabile che ci sia qualcos’altro : una più profonda e preoccupante questione di fondo.
Credo che ogni persona appassionata di fotografia o anche solo interessata al tema delle libertà individuali faccia bene a tenere in forte considerazione questo fenomeno e faccia il possibile per combatterlo.
Sarebbe una pessima cosa trovarci a fine 2019 a poter discutere solo di fotografia still life…

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