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Michelangelo piangerà

Oggi voglio riproporti un’idea per le imminenti (e per qualcuno già avviate) abbuffate natalizie dato che le ricorrenze sono da sempre anche una buona opportunità fotografica, specie per fare “gustosi” ritratti in occasione di qualche tavolata in compagnia.
Non c’è niente di meglio di un sano evento conviviale per invitare le persone a farsi fotografare e potrebbe quindi essere l’occasione per un simpatico esperimento che ogni tanto propongo.
Come funziona: per il pranzo natalizio o il cenone, gioca d’anticipo e prepara un piccolo set fotografico, magari proprio vicino all’albero. Fai in modo che la zona sia ben illuminata e con sfondo omogeneo. Se ce l’hai, rendi il tutto più professionale e “formale” piazzando flash su stativo (va bene anche un treppiede) magari con ombrello o softbox.
Invita quindi le persone a farsi fotografare via via che arrivano o comunque prima del pasto. In seguito effettua una seconda serie di scatti chiedendo alle stesse persone di posare di nuovo dopo l’abbondante mangiata…
Non resterà poi che preparare delle belle stampe con le due “fasi” a confronto. Credimi, è da provare 😀

Buon divertimento e BUONE FESTE!

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La fotografia ha attraversato molte fasi, dagli albori in cui il processo era difficile e laborioso, riservato solo ai professionisti, ad oggi che tutti hanno una potente microcamera digitale sempre in tasca. È stato un percorso di evoluzione ed innovazione con alcuni protagonisti fondamentali. Tra questi un marchio capace di innovare a tutto tondo ed aprire la strada non solo negli aspetti tecnici, ma anche in quelli comunicativi e commerciali; quel marchio è senza dubbio Kodak.
Kodak Christmas AdGironzolando in cerca di spunti natalizi, ho trovato innumerevoli esempi dell’attenzione che Kodak, fin dai primissimi tempi, ha sempre avuto per il Natale, facilitando così il processo di trasformazione della macchina fotografica da oggetto di nicchia, riservato a utenti evoluti o professionisti, a prodotto di massa. Sono annunci pubblicitari provenienti da tutte le epoche, materiale affascinante che ormai è da considerare a pieno titolo come appartenente alla storia.
Chi è appassionato di fotografia non può che provare un po’ simpatia, se non addirittura gratitudine, per chi ha saputo rendere questa forma d’arte così facile ed accessibile a tutti.
Buon Natale e Buone Feste!

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Lusetti Family -  Paul Strand

The Lusetti Family, Luzzara, Italy 1953 – Paul Strand – Copyright ©Aperture Foundation, Paul Strand Archive

Non so bene perché ma l’approssimarsi del Natale mi riporta a questa bellissima foto, che voglio riproporti. Paul Strand la scattò durante un suo periodo di permanenza in Italia nel dopoguerra, quando il grande fotografo americano stava lavorando con Cesare Zavattini ad un progetto che sarebbe diventato il libro “Un Paese”.
L’immagine è apparentemente semplice, ma fin dalla prima volta che l’ho vista mi è apparsa come un capolavoro di intensità, un ritratto fotografico straordinario anche per la storia che racconta. I protagonisti sono posti davanti a quella che si intuisce essere la loro casa, dalle condizioni dell’edificio e da tanti particolari che si possono notare, non è difficile dedurre che si tratta di persone povere; l’Italia usciva dall’abisso della seconda guerra mondiale e questa era una condizione molto comune in quel periodo.
Anche se aiutati dal titolo dell’opera, è chiara la sensazione che i cinque uomini ritratti siano fratelli e l’anziana donna la loro madre, figura la cui forza è accentuata dalla posizione centrale nella composizione.
E’ vestita in modo austero ed è immediato pensare che si tratti di una vedova. Erano passati già alcuni anni, ma la probabile perdita del marito durante la guerra è una tragedia che permea il bianco e nero di questa immagine.
Accanto a lei quello che, almeno a me, appare come il maggiore dei fratelli, colui che in qualche modo ha preso il posto del padre nella vita della famiglia. E’ l’unico del gruppo ad essere messo di fianco, appoggiato allo stipite, la testa leggermente piegata in avanti, quasi ad esprimere impercettibilmente il peso delle responsabilità della sua posizione.
L’intera composizione è magistrale. Il modulo circolare raggiato della ruota della bicicletta è ripreso dall’elemento posto sopra la porta e da quello che probabilmente è un mobile con specchio semicircolare posto nello scuro della stanza all’interno.
Le teste delle persone si trovano tutte su livelli diversi ed i loro sguardi, non indirizzati all’obiettivo, danno vita a piccoli rivoli di curiosità nell’osservatore. Cosa starà guardando per esempio l’uomo in piedi all’estrema sinistra? E suo fratello seduto accanto che guarda deciso verso destra?

E’ facile farsi trasportare da una foto come questa ed appassionarsi, chiedersi com’era la vita di questi Italiani del primo dopoguerra; immaginare, guardandoli in questa foto, i caratteri e le relazioni tra questi fratelli.

Un’immagine del nostro passato su cui non è male fermarsi a riflettere.

Buon Natale.

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Michelangelo piangerà

Ebbene, che dire in questi giorni di feste se non Buon Natale?
Ti auguro di passare giornate serene tra amici, parenti, scorpacciate, regali e tutto quello che questa ricorrenza riserva. Ma il Natale è da sempre anche una buona opportunità, specie per fare ritratti in occasione di qualche tavolata in compagnia.
Non c’è niente di meglio di un sano evento conviviale per invitare le persone a farsi fotografare e potrebbe anche essere l’occasione di un simpatico esperimento che ti propongo per queste feste.
Per il pranzo natalizio o il cenone, gioca d’anticipo e prepara un piccolo set fotografico, magari proprio vicino all’albero. Fai in modo che la zona sia ben illuminata e con sfondo omogeneo. Se ce l’hai, rendi il tutto più professionale e “formale” piazzando flash su stativo (va bene anche un treppiede) magari con ombrello o softbox.
Invita quindi le persone a farsi fotografare via via che arrivano o comunque prima del pasto. In seguito effettua una seconda serie di scatti chiedendo alle stesse persone di posare solo dopo l’abbondante mangiata… Non ti resterà che preparare delle belle stampe con le due “fasi” a confronto. Credimi, è da provare 😀

Buon divertimento e BUON NATALE.

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Cartier-Bresson Parigi 1968

Parigi, 1968 – Copyright Henri Cartier-Bresson


Quest’anno voglio augurarti il Buon Natale con una foto scattata da un maestro, un’immagine suggestiva e di incredibile attualità, con un impatto come solo pochi grandi hanno saputo creare.
E’ una foto dove la nostra società è tutta sintetizzata negli sguardi di queste persone. Prova a guardarli con calma uno ad uno, in quel gruppetto ci troverai l’umanità intera.
Cartier-Bresson la realizzò a Parigi nel 1968. Altri tempi ma stesso periodo e… solite facce.
🙂

Buon Natale!

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Christmas candle
Ci siamo. Arrivano pranzi e cenoni ed eccomi a proporti una semplice idea fotografica.
Il Natale può essere una gran bella occasione per fare foto: si può approfittarne per cercare i dettagli ed i riflessi nelle luci e nelle decorazioni ma anche cogliere l’opportunità di fare dei ritratti, specie se si passano le festività in famiglia con parenti e amici.
Voglio riproporti qualcosa da sfruttare proprio in occasione del pranzo o il cenone di Natale:

  • prepara un angolo fotografico, magari vicino all’albero. Fanne una sorta di piccolo set aggiungendo, se ce l’hai, un flash con diffusore.
  • invita le persone a farsi fotografare via via che arrivano o comunque PRIMA del pasto
  • effettua una seconda serie di scatti chiedendo alle stesse persone di posare DOPO l’abbondante mangiata…

😀 😀 😀 😀 😀
Buon divertimento e BUON NATALE

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Moscerino

Moscerino – © Copyright Pega

Alfio Vanni, in arte “Moscerino” è un artista che ha fatto della sua vita una vera opera d’arte.
Puoi andarlo a trovare su una sponda del lago dei Renai a Signa, due passi da Firenze, in un locale che è un mondo a parte.
E’ un ristorante casalingo in legno con pareti ricoperte da oggetti di ogni genere: dalle maschere antigas alle chitarre passando per improbabili fotomontaggi, sciarpe, stemmi, maschere, vecchi telefoni ed un’infinità di oggetti trash. In giardino un asino ed una statua della libertà di cartapesta.
Da giovane Alfio suonava sui transatlantici, poi per decenni con artisti vari al Caffè Roma di Alassio. Oggi alla fiera età di settanta anni si propone ancora aprendo le serate entrando “in scena” ricoperto da mille lucine di Natale, per cantare qualche fantastico stornello ma anche strabiliare con qualche numero.

In questo scatto ho cercato di ritrarlo nel pieno del suo impeto, provando a catturare quell’energia e vitalità che solo dal vivo sono però davvero tangibili.

Una cena da Moscerino e Bettina è un’esperienza da provare. Serve però un po’ di pazienza: la lista di attesa è paragonabile a quella di una visita specialistica in convenzione ed in genere difficilmente inferiore ai sei mesi.
🙂

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