Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘ND’

ND L’idea è semplice e frutto dell’esperienza creativa di Paul Rutherford, un fotografo freelance di Boston.
Quando si fanno foto a lunga esposizione in condizioni di netto contrasto tra due zone dell’immagine, l’uso di un filtro ND (neutral density) graduale è spesso fondamentale e consente di ridurre l’esposizione della parte luminosa che altrimenti verrebbe bruciata. Caso tipico: il cielo in un’inquadratura di panorama.
Non sempre però abbiamo a disposizione un filtro di questo tipo ed ecco l’idea di Paul: usare la mano.
Vuoi ridurre l’esposizione del cielo per il tuo scatto di circa trenta secondi altrimenti questo verrebbe completamente bianco? Copri con la mano il cielo per circa metà del tempo di esposizione, magari aiutandoti guardando la scena sul “live view”. Con qualche tentativo ed un minimo di pratica si ottengono risultati notevoli; una tecnica creativa tutta da esplorare.
Nel video un esempio. Facile no?

[Fonte: Petapixel]

Annunci

Read Full Post »

Just Big Feets

© Copyright 2011, Just Big Feets

Come tutti, ho amici a cui piace correre. Ho provato più volte a fotografare gente che corre ma non sono mai soddisfatto dei risultati e così ho iniziato a cercare qualche idea creativa, imbattendomi nel profilo Flickr di Justin (Just Big Feet), che ha fotografato la London Marathon con una tecnica semplicissima ma creativa: la lunga esposizione con filtro ND.
Trovo il risultato fantastico, le sue foto rendono l’idea di folla in movimento in modo molto più emozionale e intenso di tanti altri scatti che ho potuto vedere sul genere.
Il filtro ND (neutral density) è la chiave per poter fare lunghe esposizioni anche in piena luce diurna e non è certo una novità, viene spesso usato per “impastare” la superficie dell’acqua o abbassare il contrasto ma a questo utilizzo non avevo pensato.
Bravo Justin, uno spunto creativo da provare. Subito.

Read Full Post »

Seascape BU Pega

Seascape – © Copyright 2012 Pega

Trovi il soggetto giusto, magari un bel paesaggio oppure una scena con cose e persone, prepari il treppiede, piazzi la fotocamera ed inizi a valutare inquadratura e composizione. Hai in testa di fare una lunga esposizione, qualcosa tipo almeno mezzo secondo, ma anche più, così le presenze umane si trasformeranno in strani fantasmi, le cose in movimento disegneranno strane scie e l’acqua assumerà un aspetto strano e fiabesco…
È questo il fascino della fotografia long-exp: divertente ed un po’ meditativa.
Ma spesso c’è un dettaglio di cui tener conto: la luce. Se vuoi fare una lunga esposizione in condizioni diurne è probabile che ce ne sia troppa, anche con diaframma tutto chiuso e tempi minimi.
E allora, in attesa che i produttori di macchine fotografiche si decidano ad integrare una funzione di riduzione della sensibilità nelle caratteristiche della fotocamera (non ci vorrebbe poi molto), ecco che ci vengono in aiuto i filtri Neutral Density (ND).
I filtri ND esistono dagli albori della fotografia e si trovano tutt’ora facilmente in commercio perché il loro effetto non sempre è ottenibile in postproduzione dato che consentono di abbattere la luminosità che arriva nell’ottica senza alterare troppo la qualità dell’immagine. Si possono trovare filtri che tolgono due, quattro, ma anche otto o più stop di esposizione. Ne esistono anche di graduali, molto utili nel caso ci si trovi con soggetti a forte differenza di luminosità come succede spesso con cielo e panorama.
Gli ND sono tipicamente impilabili in modo da moltiplicare l’effetto montando davanti all’obiettivo più filtri sovrapposti.
Provaci, è interessante. Basta solo un po’ di attenzione al bilanciamento del bianco ed ai riflessi in caso di controluce.
Intanto, se non conosci bene questa specialità, ti consiglio di dare un’occhiata a questo video in cui Gavin Hoey spiega come si fa, portando anche alcuni esempi di impostazione tempo/diaframma.
Buon divertimento!

Read Full Post »

Summer by Livietta

Summer – ©Copyright 2011, Livietta

Tra gli aggeggi che si possono piazzare davanti all’obiettivo alla ricerca di effetti creativi ci sono i filtri ND (Neutral Density), utili per abbattere la quantità di luce che arriva nell’ottica e realizzare lunghe esposizioni, anche quando le condizioni non lo permetterebbero.
Molti fotografi li usano. Rendono bene con nubi o acqua in movimento ed in qualche caso permettono di allungare così tanto il tempo di esposizione da “eliminare” la presenza di persone che altrimenti disturberebbero il risultato finale, come ad esempio in luoghi turistici affollati.
vetro_saldatore_filtroC’è però un tipo di filtro per abbattimento della luce che molti non hanno mai provato ad usare: è il vetro da saldatore. Lo puoi trovare per pochi euro in qualunque negozio di ferramenta e, una volta tenuto in posizione con un paio di elastici, consente di allungare moltissimo i tempi, visto che toglie circa 10 stop.
Con un bel filtro di questo tipo si fanno tranquillamente lunghe esposizioni anche in giornate estive molto soleggiate e si può andare alla ricerca di effetti creativi.
Usando il vetro da saldatore bisognerà accontentarsi di una definizione non perfetta ed anche di immagini con una dominante verde molto forte (su cui volendo si può intervenire in postproduzione).
Non dovrà comunque essere la ricerca della qualità tecnica a guidare questi scatti, piuttosto la voglia di sperimentare, magari mettendone davanti all’obiettivo anche più di uno!
Buon divertimento.
🙂

Read Full Post »

Seascape BU Pega

Seascape – © Copyright 2012 Pega

Trovi il soggetto giusto, magari un bel paesaggio o anche una scena con cose e persone, prepari il treppiede, ci piazzi la macchina fotografica ed inizi a valutare inquadratura e composizione. In testa hai l’idea di fare una lunga esposizione, qualcosa di almeno mezzo secondo, ma anche più. In questo modo le presenze umane si trasformeranno in strani fantasmi, le cose in movimento disegneranno strane scie e l’acqua assumerà un aspetto strano e fiabesco…
È questo il fascino della fotografia long-exp: divertente ed un po’ meditativa.
Ma c’è un dettaglio. Se vuoi farlo in condizioni di luce diurna è probabile che ce ne sia troppa ed anche impostando diaframmi molto chiusi sia impossibile allungare decentemente i tempi senza bruciare tutto.
E allora, in attesa che i produttori di macchine fotografiche si decidano ad incorporare una funzione di forte riduzione della sensibilità direttamente nelle caratteristiche della fotocamera (che ci vorrebbe? Poco!) ecco che ci vengono in aiuto i filtri Neutral Density (ND).
I filtri ND sono sempre esistiti, fin dagli albori della fotografia e si trovano ancora facilmente in commercio perchè il loro effetto non sempre è ottenibile con la postproduzione. Consentono di abbattere la luminosità che arriva nell’ottica senza alterare troppo la qualità dell’immagine e si possono trovare filtri che tolgono due, quattro, ma anche otto o più stop di esposizione. Ne esistono anche di graduali, molto utili nel caso ci si trovi con soggetti a forte differenza di luminosità come succede spesso con cielo e panorama.
Gli ND sono tipicamente impilabili in modo da moltiplicare l’effetto montando davanti all’obiettivo più filtri sovrapposti.
Provaci, è interessante. Basta solo un po’ di attenzione al bilanciamento del bianco e ai riflessi in caso di controluce.
Intanto, se non conosci bene questa specialità, ti consiglio di dare un’occhiata a questo video in cui Gavin Hoey spiega come si fa, portando anche alcuni esempi di impostazione tempo/diaframma.
Buon divertimento!

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: