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Polaroid _Swinger

My first one - Copyright 2007 Pega

Mio padre forse non aveva calcolato bene l’impeto “creativo” che un ragazzino poteva sviluppare con un aggeggio come quello qui a fianco… e così la mitica Polaroid Swinger scomparve solo poco tempo dopo essermi stata messa a disposizione… 
Il costoso rullino per questa popolare fotocamera istantanea terminava in breve tempo se non ci si limitava un po’ e quindi il magico aggeggio finì in un angolino nascosto. La Polaroid fu rimpiazzata da una macchinetta “normale”, una classica Kodak Instamatic.
Ancora oggi porto con me una traccia di quelle prime esperienze: è quella tendenza a centellinare gli scatti, a stare attento a non sprecare quel prezioso rotolino, a soppesare bene ogni esposizione come se ancora avesse un costo tangibile come ai tempi della pellicola. A volte avverto tutto questo come un errore, una limitazione.
In questi tempi di fotografia digitale abbiamo finalmente la libertà di produrre un gran numero di scatti, senza alcuna preoccupazione. Siamo tutti nella stessa condizione degli invidiati fotografi professionisti di un tempo: possiamo tenere quel bottone schiacciato a lungo, e sfruttare quello che per qualcuno di loro era uno dei segreti per foto fantastiche: la raffica.
Una scheda di memoria ha oggi costi inferiori a quello che era un singolo rullino della Swinger (!), gli hard disk sono economici, non esistono più costi di sviluppo e le foto si possono gustare e condividere anche senza l’obbligo della stampa, che comunque può essere sempre ottenuta a costi ben più bassi di quelli di un tempo.
Non ha davvero più alcun senso limitarsi.
E allora RAFFICA… CONTINUOUS SHOOTING… scattare a palla. Ci sono un sacco di vantaggi.
In molte situazioni la raffica moltiplica le possibilità di ottenere un buono scatto. Nei ritratti, nei gruppi, nelle foto di strada, in qualunque situazione ci sia dinamismo, lo scatto multiplo regala la cattura di istanti magici che con il frame singolo sarebbe impossibile ottenere. 
In caso di scatti con basse velocità di otturatore è inoltre possibile anche minimizzare il micromosso indotto dalla pressione del pulsante di scatto: è una differenza spesso visibile tra il primo fotogramma (quello in cui il dito ha schiacciato il bottone) ed i successivi.
Fare tanti scatti è bello, libera ed aiuta a fare foto migliori.
Provare per credere.

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