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Posts Tagged ‘scegliere’

Il diverso

Il diverso – © Copyright 2012 Pega

Inquadri, imposti i parametri della fotocamera, scegli il punto di messa a fuoco, componi e scatti. Il movimento successivo è automatico: guardi il display e valuti com’è venuta la foto. E poi… non di rado… cancelli. Forse anche un po’ troppo spesso cancelli.
O no?

Questa immediata verifica del risultato è stata portata dal digitale, insieme al costo zero dell’esposizione. Prima, per poter vedere il risultato dello scatto, oltre a spendere dei soldi, era necessario attendere un po’ di tempo, tipicamente qualche giorno. Faceva eccezione la Polaroid, che però introduceva il fattore di un maggiore costo per scatto, che tendeva a far aumentare molto il rispetto, anche nei confronti delle foto meno riuscite.

Il piccolo investimento unito al tempo che intercorreva tra lo scatto e la verifica avevano una loro funzione.
Servivano a farci distaccare dall’emozione tipica del momento ed a creare aspettativa, un piccolo rito di attesa che aiutava a valutare meglio e con più attenzione le foto realizzate.
Adesso tendiamo ad essere immediatamente critici ed a cancellare scatti che giudichiamo a colpo d’occhio sul piccolo display della nostra macchina fotografica, spesso senza lasciar trascorrere nemmeno due secondi. Lo facciamo senza rimorso, tanto le foto digitali sembrano non avere un costo…
Ed invece io sono sicuro che tra quelle tante foto cancellate, in mezzo a quella moltitudine di esposizioni tecnicamente sbagliate e giustamente da scartare, ce ne sia ogni tanto qualcuna particolare e degna di sopravvivere. Scatti che sono come una sorta di brutti anatroccoli fotografici, che con solo un po’ di tempo ed attenzione in più, avrebbero modo di rivelarsi e darci qualche bella soddisfazione.
Pensaci la prossima volta che tendi a cancellare compulsivamente.
🙂 🙂 🙂

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Parallelismi

Parallelismi – © Copyright 2010 Pega

A volte la foto nasce nella mente ben prima dello scatto.
Il fotografo la visualizza, la immagina chiaramente nella sua struttura, dettagli e magari anche titolo. E’ così che vorrebbe realizzarla.
Altre volte l’opera è come nascosta tra i tanti scatti più o meno istintivi che si sono fatti, magari sfruttando le potenzialità e la capacità quasi infinita delle memorie digitali. Mentre si scorre lo stream delle immagini se ne nota una che ci colpisce, su cui cominciamo a costruire delle idee e ci si rende conto che è quella giusta.
Si tratta di due approcci diversi a quella che è la creazione di una fotografia.
Il primo, più classico e tradizionale, legato all’atteggiamento che dovevano necessariamente avere i fotografi di un tempo, vincolati da macchine grandi e complesse da gestire, posiziona il momento creativo principalmente nella fase che prepara allo scatto.
E’ un processo che Ansel Adams chiamava di “previsualizzazione”, in cui si va a realizzare tecnicamente ciò che si ha già chiaro in testa.
Nel secondo caso il momento creativo tende ad essere posticipato.
A scatto eseguito, nella successiva fase di camera oscura o davanti al computer si comincia ad attingere a quelle tante immagini raccolte che rappresentano una sorta di materiale grezzo, da selezionare, trattare e plasmare con opportune scelte di taglio e “sviluppo” (postproduzione) che portano poi al prodotto artistico finale.

Due atteggiamenti, due percorsi creativi differenti ma entrambi validi ed attuali; per molti versi anche miscelabili. Lo stesso Adams descrisse nel suo libro “The print” l’importanza di una eventuale seconda fase creativa che può nascere in camera oscura.
E tu hai mai provato ad analizzare come crei le tue foto?
Dove senti di posizionare il tuo momento creativo?

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Immagina per un attimo che una terribile catastrofe stia per abbattersi sul mondo delle immagini e che per qualche fantascientifico motivo tutte le fotografie esistenti al mondo stiano per essere distrutte.
Immagina ora di avere la possibilità di salvarne una. Una sola foto tra milioni di immagini che sono state create dall’inizio della storia della fotografia fino ad oggi.

Dai capolavori dei grandi maestri alle tue foto d’infanzia o delle vacanze… tra tutte puoi salvarne una sola…
Quale sceglieresti? E perché?

Partecipa a questo mio esperimento.
Invia una mail a pegaphotography@gmail.com  con il file o il link all’immagine che scelta. Aggiungi un breve testo di spiegazione della tua personalissima scelta.

Nelle prossime settimane mi piacerebbe poter fare qualche post partendo dalle vostre risposte a questa folle domanda…

🙂

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