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Avedon_Nasstasja

Nastassja Kinski – Vogue – Copyright 1981 The Richard Avedon Foundation

È tra le foto più famose di Richard Avedon e ogni tanto non posso fare a meno di tornare a guardarla. Ne ho una stampa in cui sotto è riportata la definizione che questo grande artista dette di “ritratto fotografico”:

“A photographic portrait is a picture of someone who knows he’s being photographed, and what he does with this knowledge is as much a part of the photograph as what he’s wearing or how he looks.”

Nel 1981 la foto fu pubblicata sulla rivista Vogue. Il genio di Avedon unito al fascino di Nastassja Kinski portarono il poster della foto ad essere poi venduto in oltre due milioni di copie, divenendo un vero e proprio classico del periodo.
Nastassja appare calma e rilassata nonostante il gigantesco boa constrictor che le fa compagnia e ovviamente è consapevole dello scatto proprio come nella definizione di “ritratto fotografico” espressa da Avedon.
L’insieme di sinuosità creato dal corpo, il contrasto di luce accentuato dalla “texture” del boa, l’avvicinarsi della testa del rettile all’orecchio e l’apparente indifferenza di Nastassja creano una carica di sensualità ed un insieme di messaggi che ne fanno un capolavoro.
Per chi avesse avuto occasione di leggere il mio post “i tre punti di vista“… ecco: per me questa è davvero una foto perfetta.

🙂

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Serpeverde

Serpeverde - © Copyright 2010 Pega

Era arrotolata tranquilla su quel ramo.
Si. Dico tranquilla al femminile perchè, almeno per me, quell’immobile piccolo pitone verde non poteva che essere femmina.
Non ci capisco nulla di rettili, ma mi avevano subito colpito le sue elegantissime squamette bianche a forma di cuore… e non ho potuto fare a meno di considerarla una splendida pitonessa.
Piccole squame bianche a forma di cuoricino, sparse su un verde mozzafiato…

Se ne stava placida, avvolta armoniosamente intorno ad un ramo, quasi in posa, ma anche attenta.
Ed io non ho potuto fare a meno di fotografarla.

La grande apertura dell’ottica usata mi ha regalato un bello sfuocato, una netta separazione del soggetto dallo sfondo ma sopratutto mi ha permesso di non far percepire nell’immagine il vetro.
Si, perchè la pitonessa con i cuoricini era in una teca, progioniera e sola.

Ciao piccola serpeverde…
Spero che un giorno tu possa tornare a casa, magari dal tuo adorato amante al quale mi piace immaginare siano dedicati i tuoi delicatissimi cuoricini. 

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