Studia attentamente questa foto. Osserva il volto, i tratti, lo sguardo perso nel vuoto. A che cosa starà pensando?
Clicca sull’immagine per guardarla in versione grande, è importante per vedere tutti i dettagli. Fallo con calma. Esamina i particolari, l’espressione, quella luce negli occhi. Cerca qualcosa in questo volto. Qualcosa che non si vede subito.
Poi dimmi che impressione ti ha fatto.
.

Osservala bene
21/04/2013 di Pega







A parte che si tratta di uno dei miei film preferiti. A parte che adoro la Tilda. Infarto in corso.
È impressionante!!!! Sta cercando me !!!
Sta cercando di liberare la mente.Ma non ce la può fare se si sente osservata continuamente.Inquietante.Mi ha sorpresa….Bella riflessione.
Se vuoi la verità, non riesco a fissarla a lungo e con calma, mi inquieta. Mi mette sulle spine. Sì, questa è la mia impresisone: mi legge la mente e tra un po’ le spunteranno enormi dentoni, uscirà dallo schermo e mi azzannerà.
ecco, sì, anch’io, una roba del genere!
Secondo me ha capito che la stiamo osservando!
Formidabile la combinazione tra testo e immagine. Geniale, direi.
Mi si sono drizzati i capelli sulla nuca …
Anch’io infarto in corso. Ma che scherzetti sono? ;-)))
Insomma cari… vedo che vi è piaciuto. Ogni tanto un po’ di brividi fanno bene 🙂
A parte gli scherzi però trovo forte il fatto che, abituati a concepire la foto come un qualcosa di “fermo e fisso”, ci si trovi sorpresi quando questa “esce dallo schema”. Tutto ciò si sia più che abituati a vedere immagini in movimento.
Un saluto a tuttii e grazie della partecipazione.
L’avevo presa assolutamente sul serio. Chissà perché, avevo pensato che stesse osservando un incendio. Le vedevo i riflessi sulla pelle, sugli occhi. Poi… 😉
Sta per voltarsi verso di noi.
pensiero stupendo… da godere in solitudine!
🙂
alla Biennale di Venezia del 2009 uno dei lavori più interessanti era una serie di ritratti in bianco e nero di Fiona Tan, che, dopo un po’ che li osservavi, si rivelavano “mobili”….quando il volto che stavi fissando sbatteva le palpebre era un piccolo choc!
Sembra presa da un raptus di follia. Ed è affascinante come tutto ciò che esce dagli stereotipi,
Vero 🙂