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Posts Tagged ‘test chart’

ISO-12233-Chart-Diagram_no_numbersCi sono le opinioni e ci sono i fatti.
Quante parole capita di sentire sulle presunte virtù del sensore di un certo modello di macchina fotografica o sui “terribili” difetti di un certo obiettivo.
Interminabili discussioni sui forum di appassionati che parlando di qualità e nitidezza di questo o quel tipo di zoom. Non parliamo poi delle brochure di prodotto o degli pseudo-test  fatti dalle stesse case costruttrici.
Quando si parla di obiettivi la Dea nitidezza aleggia ed impera in modo quasi surreale e spesso succede che è più la reputazione che fa vendere un prodotto rispetto al suo valore reale.
Sgombriamo il campo da un dubbio che sembra esistere: la nitidezza è un qualcosa che si può misurare.

Anche se non è solo la nitidezza che conta per una lente, sicuramente si tratta di un elemento rilevante.
I costruttori conoscono molto bene le caratteristiche in termini di virtù e difetti di nitidezza dei loro obiettivi attraverso la valutazione di apposite misurazioni che producono i cosiddetti grafici MTF (Modulation Transfer Function).
Non è mia intenzione addentrarmi in spiegazioni su cosa siano questi grafici, mi interessa solo far notare che in molti casi i produttori non rendono pubbici i grafici MTF degli obiettivi che vendono.

Fortunatamente esiste la possibilità di procedere autonomamente alla valutazione delle caratteristiche dei nostri obiettivi. E questo non solo per accorgersi se si è fatto un buon acquisto o meno ma anche per capire se l’oggetto che abbiamo in mano abbia qualche difetto particolare.
Esistono molti metodi per procedere al test delle lenti.
Fondamentalmente si procede eseguendo degli scatti a diaframmi differenti di tavole di riferimento come quella riportata in alto (in questo caso la ISO 12233) ma per fare un test di massima c’è anche un metodo molto semplice che prevede di usare come soggetto un normalissimo muro di mattoni.
Gli scatti devono essere rigorosi dal punto di vista dell’allineamento, del fuoco ed assolutamente esenti da mosso. E’ indispensabile l’uso del treppiede e dello scatto remoto (o l’autoscatto).
La valutazione di queste sequenze di scatti può essere fatta con software specifici ma anche semplicemente ad occhio. E’ facile rendersi conto, osservando le foto al 100% della dimensione, di come cambia la nitidezza e di come le prestazioni dell’obiettivo siano ottimali sui diaframmi intermedi (in genere).
E non solo di com’è la nitidezza si potrà avere un’idea, ma anche di tante altre caratteristiche, come la distorsione, la vignettatura o le abberrazioni cromatiche. 
E’ così che si può scoprire con quali regolazioni si potrà sfruttare al meglio la nostra lente e quali altre evitare il più possibile.

Sul web è facile trovare moltissime altre informazioni su questo tema…

BUON DIVERTIMENTO! 🙂

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