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Posts Tagged ‘Giotto’

Ascesi - Pega

Ascesi – © Copyright 2012 Pega

Eccomi a proporti una nuova missione fotografica per provare qualche “scatto a tema” nel weekend.
Se ogni tanto leggi questo blog, sai della mia convinzione a questo proposito e di quanto il “compito assegnato” possa non solo risultare divertente, ma anche dare interessanti spunti creativi. Aggiungiamo poi la condivisione con gli altri ed ecco il “weekend assignment” che, a settimane alterne, trovi qui dove… la Fotografia è una scusa.
Il tema di oggi è una sfida atavica, una questione che risale a ben prima che il nostro mezzo fotografico fosse inventato ma che è ancora attuale quando si parla di immagini a due dimensioni. E’ la sfida di riportare la realtà tridimensionale sul piano, mantenendone il significato volumetrico per l’osservatore; in pratica si parla di prospettiva.
Puoi ispirarti ai maestri dell’antichità o lavorare seguendo idee più moderne, in ogni caso l’invito è a giocare con le geometrie e cercare di esaltare gli aspetti prospettici in qualche tuo scatto, sfruttando ciò che hai a disposizione sia come soggetti che attrezzatura.
Interpreta come più ti piace questo assignment e nel weekend prova a cercare le tue “vie di fuga” poi, se vuoi, mostraci il tuo lavoro. Condividere con gli altri lettori del blog è divertente e può portare nuovi ed inaspettati ammiratori a conoscerti. Ricorda: le foto che non saranno mai apprezzate dagli altri sono quelle che lascerai nel cassetto 🙂
Buon divertimento!
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Giotto, Trittico Stefaneschi

Nel Polittico di Stefaneschi, del 1320, Giotto introdusse un piccolo dettaglio originale e creativo: la figura del committente dell’opera con in mano l’opera stessa, riprodotta in piccolo. Si tratta di uno dei più antichi esempi del cosiddetto effetto Droste, nome derivante dalla famosa marca di cacao, che nei primi del novecento iniziò a produrre confezioni raffiguranti un’infermiera con in mano una scatola ed una tazza di prodotto, riportanti a loro volta la stessa figura.
L’effetto Droste è in sintesi un’immagine che ricorre all’interno di se stessa, un’idea che dopo Giotto è stata sfruttata più volte da molti artisti nella storia, tra cui Escher.
Anche in fotografia esistono interessanti applicazioni dell’effetto Droste e specie con l’aiuto della postproduzione digitale è abbastanza facile ottenere effetti davvero carini, ne puoi trovare molti esempi in rete, uno per tutti il set su Flickr di Josh Sommers.

Credo che la cosa interessante non stia però nell’ottenere l’effetto Droste in digitale, piuttosto nel realizzarlo con creatività, senza alcun ausilio in postproduzione.
Si può giocare con specchi e luci, oppure sfruttando il monitor della fotocamera stessa o uno esterno, le possibilità sono moltissime.
Ma il vero effetto Droste è forse proprio quello fatto creando ad arte un artefatto, inserendolo poi nell’immagine e cortocircuitando il pensiero dell’osservatore.
Ed è su questa linea che è possibile fare un passo ulteriore, arrivando ad una sorta di effetto Droste 2.0. Cosa intendo? Ecco qui sotto un esempio preso in prestito da Abernaert.
Non c’è bisogno di particolari tecnologie, attrezzature o tecniche digitali. Basta un po’ di creatività ed una macchina fotografica, non necessariamente digitale 🙂
Perchè non provarci?

Droste effect by Abernaert

Nice Droste effect – Copyright Abernaert 2009

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