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Posts Tagged ‘compenso’

Chained Pyrmids - Copyright 2008 Pega


Da un paio di giorni Alby era in giro per piccoli villaggi di una zona rurale del nord della Cina. La sua passione per la fotografia lo aveva condotto in questi luoghi fuori dalle rotte turistiche. Era ciò che cercava.
Un anziano uscì silenziosamente da una vecchia casa, un soggetto magnifico per un bel ritratto ed Alby chiese alla sua interprete di parlare con l’uomo per avere il permesso di fotografarlo. La giovane donna si avvicinò al vecchio e dopo essersi inchinata, gli si rivolse con rispetto.
L’anziano studiò i due, rimase in silenzio per alcuni attimi, poi scosse la testa in modo inequivocabile.
Peccato, un vero peccato. Alby era deluso, ma anche curioso e chiese all’interprete di provare a capire, se possibile, il motivo del rifiuto.
Lei parlò di nuovo al vecchio, fu un breve dialogo. L’uomo disse che aveva rifiutato perché essendo molto povero non aveva denaro per potersi pagare delle fotografie.
Alby spiegò che non avrebbe chiesto un compenso dato che fotografava per passione.
Il vecchio lo guardò con attenzione, forse meraviglia, poi sorrise ed acconsentì con grande entusiasmo.

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La voce del Padrone

La voce del Padrone - © Copyright 2010 Pega

Ok, oggi corro il rischio di sollevare un vespaio.
Scelgo di correrlo perché ogni tanto mi capita che qualcuno mi chieda un’opinione sull’accettare o meno una proposta di pubblicazione di foto, in cambio di: niente.

Cerco di spiegarmi meglio.
Anche al sottoscritto è successo. Un giorno arriva una mail con una richiesta del tipo “Ci dai il permesso di usare questa tua splendida foto che abbiamo visto su Flickr? Non è previsto alcun compenso ma ti citeremo come fotografo e per te sarà una bella vetrina!”.
Beh, cosa fare? Spesso è un vero dilemma per chi ha nella fotografia una passione senza finalità di lucro.
Ecco dunque la mia opinione che tale è e rimane nel rispetto di tutte le altre.
Per me anche una piccola collaborazione, verso chi da quel prodotto ricaverà o tenterà di ricavare dei guadagni, deve essere compensata.
Non parlo dei (sempe più rari) casi di scopi umanitari, di vera beneficenza e naturalmente nemmeno se chi ti contatta lo fa per pubblicare il tuo lavoro di fotografo e parlare di te, ci mancherebbe.
Io parlo dei casi in cui il richiedente ha valutato le tue foto valide per i suoi scopi di business e sta semplicemente provando ad ottenerle gratis.
Non si tratta di esigere contropartite irragionevoli. Il mio punto di vista è però che anche un “non professionista” deve ricordarsi che se il suo contributo è stato reputato interessante è anche vero che per realizzarlo gli ci sono volute attrezzature (tipicamente pagate con denaro sonante), tempo e passione.
Ovviamente sta ad ognuno di noi decidere se si tratta di una vetrina davvero importante dove la presenza del proprio nome citato valga abbastanza da rinunciare ad un compenso (al limite anche non in denaro ma comunque di un qualche valore).
Personalmente ho smesso di “regalare ” le mie foto a chi le usa al posto di immagini che dovrebbe acquistare, perché è un giochino da furbetti. Ci se ne accerta quando contattati per una seconda occasione si vede che non c’è comunque mai l’intenzione di pagare e che di fronte ad una richiesta ragionevole ma decisa vanno a cercare qualcun altro che sia disposto a cedere gratis il proprio lavoro, trovandolo generalmente senza tanti problemi.
E così si fa pure un danno enorme a chi fotografa per campare.
Se non l’hai mai fatto, vai a dare un’occhiata al tariffario tau-visual o a scoprire su un sito di stock quanto costano i vari livelli di licenza di pubblicazione delle immagini… e capirai perché vengono a chiedere le tue gratis…

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