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Posts Tagged ‘Magicube’

Pocket 1000Non è ad una fotocamera che mi riferisco stavolta, ma ad una automobile. È l’auto che mio padre ha “fuso” qualche settimana fa (sì, ha tritato il motore) e da cui mi ha chiesto di prelevare tutte le sue cose. Io la svuoto e cosa trovo in un anfratto? Una macchina fotografica. Una mia macchina fotografica!
È una tascabile che usavo da ragazzino: una Agfamatic 1000 pocket, una “compattina” dei tempi della pellicola.
Ricordo di averla usata tantissimo, la avevo spesso con me quando non era il caso di portare macchine più grandi ed impegnative. Faceva foto piuttosto scadenti ma ci si accontentava. Ad un certo punto comunque la relegai ad un ruolo piuttosto secondario: quello di fotocamera “per tutte le evenienze” pronta e carica sempre in automobile. Deve essere così passata di macchina in macchina, finendo poi chissà come a mio padre, e rimanendo di fatto inutilizzata e dimenticata per anni, anzi per decenni.
Adesso l’ho ritrovata, sembra nuova, con il suo bel rotolino di ricambio (integro) ed anche una scatola di flash Magicube. Naturalmente era pronta a scattare e dentro c’era un cartridge di pellicola Kodak parzialmente esposto che potrei anche portare in un laboratorio e chiedere di sviluppare. Sarà ancora possibile? Lo faccio? O lascio tutto ai posteri?
L’automobile in questo caso è stata davvero una capsula del tempo.
🙂

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MagicubeSe non li ricordi meglio per te, vuol dire che sei ancora abbastanza giovane 🙂
I cubi flash furono introdotti negli anni settanta e rappresentarono una vera innovazione. Prima si dovevano inserire lampadine al magnesio direttamente sui contatti del flash: una lampadina per ogni foto. Erano delicate ed avevano continui problemi elettrici che causavano cilecche e scatti rovinati: una vera noia. Con il cubo tutto divenne più semplice: conteneva quattro lampadine con relativo riflettore e si inseriva in un apposito alloggiamento sulla fotocamera. Dopo ogni foto ruotava per presentare la nuova lampadina pronta per l’esposizione successiva. Quattro foto senza pensieri, poi il cubo si buttava e ce ne voleva un altro. Anche se un po’ costosi, per quei tempi erano una meraviglia.
Ma la vera rivoluzione commerciale furono i Magicube, che funzionavano senza contatti elettrici grazie ad un comando meccanico che innescava un piccolo fulminante contenuto nel cubo stesso. Erano contrassegnati da una X e divennero lo standard per nuove fotocamere popolari più semplici ed economiche, non dotate di batteria e circuiti elettrici.
In quegli anni è così che si andava ad una festa: la Kodak Instamatic e tre cubi flash. Dodici scatti da centellinare.
I Magicube sono ormai un ricordo, la produzione è più o meno cessata verso la fine degli anni ottanta, anche se non è impossibile trovarne ancora qualcuno.
Se un giorno te ne dovesse capitare un esemplare tra le mani, trova una vecchia macchinetta in grado di scattare con questi flash e non perderti l’emozione antica di un bel lampo al magnesio.

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