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Posts Tagged ‘daguerreotype’

Si, 140 Megapixel.
Ti stai chiedendo se si tratta dell’ultimo modello Nikon o Canon?
O forse Hasselblad??

No. Come promesso in un recente post, oggi parlo ancora di quell’invenzione che segnò uno dei punti di partenza (anche se non l’unico) della storia della fotografia: il Dagherrotipo.

Dicevo appunto della incredibile qualità che raggiungevano le immagini realizzate con questa macchina, in special modo quando ad utilizzarla erano fotografi abili e molto attenti alla preparazione delle lastre.

Ecco qui sotto un esempio di scatto con Dagherrotipo tratto da un ottimo articolo che puoi trovare sull’edizione online della rivista Wired.

daguerrotype_shot

Si tratta di una foto che fa parte di una serie di magistrali scatti “panoramici” che Charles Fontayne and William Porter realizzarono nel porto di Cincinnati nel 1848.

Sotto puoi vedere l’ingrandimento 10x del dettaglio evidenziato nell’immagine originale.

zoom

Ma non è tutto. I piccoli dettagli visibili a questo livello di ingrandimento continuano ad essere nitidi anche passando ad osservare la foto con una lente macro 20X e lo restano anche sotto l’occhio di un microscopio, almeno fino ad ingrandimenti di 30X (!!!).

Facendo due conti quindi la foto potrebbe essere proiettata su una superficie di almeno 8 metri per 6 senza problemi di perdita di dettagli, siamo quindi davvero nell’intorno dei 140Mpixel…
…ed anche del 1850….

🙂

Thanks to Wired Magazine

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dagherrotipoPensi che le nuove fotocamere digitali siano un po’ troppo costose per quello che realmente offrono?
Beh, c’è di che consolarsi sapendo che tempo fa è stato battuto ad un’asta di WestLicht Photographica Auction, a qualcosa come 732.000 euro, uno dei primi “Dagherrotipi” costruiti nel lontano 1839.

Il nome di questo tipo di macchina fotografica, la prima a realizzare immagini cosiddette “riproducibili” si deve al suo realizzatore : Louis Jacques Mandé Daguerre , un signore che realizzando questo apparecchio dall’aspetto di una banale scatola di legno, trasmormò in prodotto commerciale l’idea di Joseph Nièpce  e diede così inizio a quella che è la storia della fotografia.

Piuttosto corposo anche il prezzo raggiunto, in quest’asta, dal cosiddetto “mercury box”, un importante ma ormai rarissimo accessorio del Dagherrotipo. Era necessario per la preparazione delle lastre ed è stato venduto alla notevole cifra di 144.600 euro.

E’ così che una vecchia scatola di legno è ora la più antica ed anche la più costosa macchina fotografica al mondo.

🙂

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