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Pontiac Cuba

Pontiac para la fiesta © Copyright 2004 Pega

Ti capita mai di andare a rivedere le tue vecchie foto? Quelle del tuo archivio, analogico o digitale?
Che la passione per la fotografia sia recente o no, si tratta di un’esperienza sempre interessante e per molti aspetti istruttiva.
Nel tuo archivio trovi il modo di fotografare che avevi e che magari nel frattempo è cambiato, evoluto. Puoi trovarci  i soggetti che a suo tempo ritenevi importanti, gli errori che commettevi ed hai imparato ad evitare.
Spesso riguardando il proprio archivio capita di trovare scatti che un tempo si consideravano splendidi ma che guardati oggi non ci piacciono più, e magari scovare foto che si erano scartate e messe da parte che invece assumono un valore inaspettato.
Il tempo è un elemento che può aumentare il distacco dalle esperienze e dalle emozioni provate al tempo dello scatto e quindi rendere molto meno significative alcune immagini, ma al tempo stesso può anche fornire nuovi elementi che ci fanno apprezzare oggi una fotografia un tempo ritenuta poco interessante.
Frequentare di tanto in tanto il proprio archivio è anche un modo per mantenere vive quelle foto, evitando che ammuffiscano (cosa vera solo in modo figurato per quelle digitali 🙂 ) e per dar loro la possibilità di una nuova vita, magari valorizzandole con una bella stampa, elaborazione digitale o condivisione on line.
Non trascurare il tuo archivio, non lo dimenticare, abbine cura: racconta la storia della tua passione per la fotografia.

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20:30

20:30 (Winter Holter) - © 2011 Pega

Con l’avvento del digitale ci siamo più o meno tutti abituati a scattare un sacco di foto. Ma veramente un sacco.

Non c’è più quella limitazione che dava il rullino, quella sensazione che ad ogni esposizione corrisponda un costo, com’era ai tempi della pellicola, del suo conseguente sviluppo e frequente stampa.

Ora si scatta a raffica, senza preoccupazioni, consapevoli che l’immagine, se non riuscita, sarà comunque sempre scartabile a posteriori.

È una gran libertà, un valore che rende la fotografia ancor più fantastica e divertente, permettendoci di esprimere la nostra creatività sperimentando senza troppi limiti.

C’è però un aspetto che non mi piace. È quell’accumularsi di foto, a volte così simili tra loro, quell’accatastarsi di migliaia di files nei nostri hard disk.

Sono dati che nella maggior parte dei casi non riusciamo più a cancellare, anche se spesso ragionandoci bene, sarebbe proprio il caso.

C’è una massima famosa che dice “una delle cose più importanti in fotografia è l’imparare a scegliere cosa tenere e cosa buttare“.

Beh, credo che la capacità di cancellare le proprie foto sia un qualcosa che dobbiamo imparare a fare meglio, specie ora nell’era del digitale.

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