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Posts Tagged ‘privacy’

In seguito alla pubblicazione del recente weekend assignment dedicato ai gabinetti, mi sono trovato un paio di richieste di dettagli sulla genesi del mio scatto “Men Only”.
Avevo già pubblicato questo breve aneddoto su come era nata la foto ma oggi trovo sia una buona occasione per riproporlo 🙂

Only Men

Men Only – © Copyright 2012 Pega

L’immagine si è già formata da sola nella mia testa. Penso sia colpa di quel muro di piccole piastrelle quadrate messe secondo uno schema che pare casuale e che ricorda l’effetto dei pixel su uno schermo. Sono piccole mattonelle come quelle di una vecchia piscina in cui nuotavo da bambino. Poi c’è la forma originale di quei candidi pezzi di ceramica da bagno, ognuno dotato di un massiccio pulsante di scarico in acciaio inossidabile.
Una foto un po’ folle, ma è uno di quegli scatti che sento di voler fare perché ci sono casi in cui se non trasformo in reale la foto mentale, questa poi mi insegue come un fantasma.
C’è solo un problema: un uomo, un ignaro “utilizzatore”, si attarda nella scena.
Faccio qualche passo indietro mentre monto il flash e regolo le impostazioni, poi mi fermo. Traccheggio, attendo.
L’uomo si sente osservato, lo vedo mentre ruota leggermente la testa cercandomi con la coda dell’occhio.
Penso che forse è il caso di lasciar perdere, sono in un bagno pubblico con reflex al collo ed un atteggiamento da maniaco. Potrei uscirne malconcio. Ma decido di resistere.
L’uomo termina la sua attività, si sistema e se ne va veloce senza nemmeno lavarsi le mani. Magari gli ha messo fretta la mia inquietante presenza, o forse no.
Comunque ci sono. Inquadro e scatto. Il colpo di flash mi aiuta ad ottenere l’effetto spot che volevo.
Esco pensando al potere della fotografia, alla capacità che ha di descrivere ed al tempo stesso distorcere la realtà, alla sua caratteristica di indurre un modo diverso di guardarsi intorno e farsi affascinare da dettagli insignificanti. Ma penso anche ad uno dei suoi ruoli più antichi che da sempre è il poter mostrare ciò che sarebbe precluso, in questo caso all’intero genere femminile: l’interno di un bagno per uomini.
🙂

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Cookies a colazione

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Eh sì, anche Pegaphoto deve sottostare a questa italianata. Dato però che la legge non è chiara, e WordPress.com non dà risposte, per ora questo post rimarrà in prima pagina, almeno fino al chiarimento della situazione.
Grazie Garante per l’ennesima opera buona.

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Rose e rusco

Rose & Rusco – © Copyright 2009, Pega

Visto che la situazione non sembra certo migliorare, ripropongo queste vecchie riflessioni. Chissà che qualcuno non ci si ritrovi…

Se gli fotografi la casa si preoccupano che tu sia lì per documentare il loro abuso edilizio…

Se inquadri un luogo di lavoro qualcuno si insospettisce che si tratti di una indagine che gli scovi violazioni di norme sulla sicurezza o lavoratori in nero…

Se piazzi il cavalletto ti vengono a chiedere che tipo di rilievi stai facendo e perché.

Se fotografi un bambino ti prendono per pedofilo…

Se inquadri un campo incolto ti accusano di progettarci la costruzione di un centro commerciale.

A qualche manifestazione ti guardano storto che magari sei dei “servizi”…

Se fai una foto ad una ragazza ti dice che non sei autorizzato a sfruttarle l’immagine.

Ad alcuni gli violi la privacy.

Sulla spiaggia con la reflex ti fanno cenno di “no che tanto poi la foto non la compro”.

In alcuni luoghi pubblici si preoccupano che tu stia preparando un attentato.

Se scatti al gruppo sbagliato: “scappa che non è il primo che menano!”

Nei musei “non si può: ci vuole l’autorizzazione”.

Se scatti alle macchine che passano e ti prendono per un autovelox…

Ma come ci siamo ridotti?
Beh, MENOMALE almeno nessuno teme più che se gli fai una foto gli rubi l’anima.

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George Bernard Shaw

George Bernard Shaw, London 1888 - Collection of the National Trust

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George Bernard Shaw, lo scrittore e premio Nobel Irlandese, non fu solo un drammaturgo, ma anche un grande appassionato di fotografia e lo testimonia una enorme collezione di oltre 20.000 sue foto che lasciò in eredità al National Trust.

Adesso sembra che questa associazione, che opera in difesa dei patrimoni culturali, stia ultimando la digitalizzazione e la successiva messa on line di questa notevole raccolta di stampe e negativi in cui lo stesso Shaw appare spesso come soggetto.

Shaw_4

GBS autoritratto con studio della luce - Collection of the National Trust

GBS si era molto interessato alla fotografia, sicuramente almeno a partire dal 1898 ed in questa collezione si va da autoscatti e studi sulla luce, a semplici immagini di momenti di vacanza, passando per  formali ritratti in studio di parenti e amici. Tra questi la bellissima attrice Patrick Campbell, con la quale ebbe una relazione, il compositore Edward Elgar ed il famoso esploratore antartico Capitano Scott.

Alcuni ritratti dello stesso Shaw, presenti nella raccolta, furono poi scattati da TE Lawrence, detto anche Lawrence d’Arabia.

I curatori del progetto si stanno ancora interrogando sull’opportunità di pubblicare o meno scatti così privati di una figura che tradizionalmente è sempre stata disegnata come seria e rigorosa, ma credo che alla fine prevarrà la voglia di rendere disponibile a tutti un tesoro di immagini così ricco di situazioni e figure emblematiche.

Shaw

Barca a vela sul Tamigi, 1906 - Collection of the National Trust

Posso scommetere che la collezione sarà pubblicata integralmente e potremo anche vedere il grande George Bernard Shaw in costume da bagno, tutto tranquillo a prendersi la tintarella sulla spiaggia 🙂

Non è ancora stato definito con  certezza ma probabilmente il sito da cui si potrà accedere alla visualizzazione della collezione sarà quello del National Trust.

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