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Posts Tagged ‘steve mccurry’

  
C’è voluto un po’, ma alla fine è arrivata. Mi è stata recapitata in una bella busta sigillata insieme ad un contrassegno di qualche euro aggiuntivo per i costi doganali, che non ha certo scalfito l’entusiasmo per essere finalmente in possesso della mia prima stampa originale di un grande fotografo: uno scatto autografato di Steve McCurry.
L’acquisto l’avevo fatto direttamente dall’agenzia Magnum che, nello scorso giugno, offriva una finestra temporale di alcuni giorni per scegliere tra una selezione di opere dei suoi fotografi. Una sorta di “edizione limitata nel tempo”.
Adesso che anche io posso considerarmi un “felice possessore di McCurry”, non mi resta che decidere come incorniciarla e sistemarla in casa. Un bel dilemma in effetti, visto che mi piacerebbe poter mantenere la possibilità di vedere il retro, con il timbro Magnum e le parole di Steve McCurry. Consigli?

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Scott kelby's Worldwide photowalk 2011 in Florence

Florence Photowalkers 2011 - © Copyright 2011 Pega

Nel precedente post parlavo di quella situazione che in molti trovano favorevole allo sviluppo delle proprie idee: l’isolamento.
Ripensando ed anche leggendo i commenti voglio però tornare sul tema e parlare stavolta di solitudine.

Che si tratti di lavorare in postproduzione o di muoversi per strada con in mano la macchina fotografica, non è raro rendersi conto che tutto diviene più semplice quando si è da soli.
Da soli si trova il proprio ritmo, il proprio passo, ci si può fermare ore davanti ad un dettaglio che per gli altri è insignificante o anche decidere di saltare a piè pari ciò che viene ritenuto imperdibile.
Da soli si è liberi ed è più facile dialogare con la propria creatività, tirar fuori le idee, anche se ci si trova in mezzo ad una folla.
In compagnia invece (anche se buona) si tende a distrarsi, parlare, dialogare e cercare la condivisione. Può essere comunque molto bello ma diverso. C’è un gran rischio di perdere il filo e va a finire che si torna a casa, magari contenti per il bel tempo passato con amici, ma con scatti deludenti.

Queste mie riflessioni sull’argomento non vogliono essere un invito ad essere asociali, assolutamente. Se ogni tanto leggi questo blog sai che sono un sostenitore di iniziative che fanno incontrare e stare insieme chi è appassionato di fotografia (mi riferisco agli Sharing Workshop o alle varie Photowalk) ma la constatazione è che quando si tratta di cercare di sviluppare il proprio estro creativo c’è poco da fare… Isolamento e solitudine possono davvero servire.

Del resto come dice anche il grande Steve McCurry : “photography is a solitary endeavour“.
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“Don’t Forget To Say Hello”.
E’ in sintesi tutto qui il pensiero che ci trasmette Steve McCurry in un breve video che fa parte del progetto “One-Minute Masterclass” realizzato da Phaidon.
McCurry è uno dei fotogiornalisti e fotografi di strada più famosi del mondo. Membro dell’agenzia Magnum è l’autore del famosissimo ritratto della Ragazza Afgana reso celebre molti anni fa dal National Geographic, rivista con cui lavora ormai da tempo.

Per McCurry la fotografia di strada è il terreno su cui cogliere le opportunità più varie per entrare in contatto con persone di ogni angolo del mondo e realizzare ritratti intensi e suggestivi attraverso la creazione di un rapporto sincero tra fotografo e soggetto.
L’elemento del saluto è quindi per lui il biglietto da visita, la chiave per aprire la prima porta in modo rispettoso, cercando di porsi in modo il più possibile paritetico nei confronti della persona davanti all’obiettivo.
E’ un approccio alla fotografia di strada diverso da chi la interpreta alla ricerca di scatti rubati e situazioni spontanee dove il soggetto è totalmente inconsapevole. McCurry al contrario cerca il contatto e tenta di stabilire un dialogo con gli esseri umani che ha di fronte, quasi indipendentemente dalle barriere linguistiche che possono esistere.

Trovo molto bello questo punto di vista e ti consiglio questo minuto con Steve.
Il video è in inglese. A chi non è del tutto a suo agio con questa lingua consiglio comunque la visione… magari proprio immaginando di avere davanti questo signore con i baffi che racconta la sua storia a noi che con la nostra fotocamera siamo lì davanti, non comprendiamo bene la sua lingua ma… vogliamo fargli un ritratto.
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SteveMcCurrySteveMcCurrySteve McCurry non ha bisogno di molte presentazioni.
Membro dell’agenzia Magnum dal 1986 è tra i più importanti fotografi del National Geographic ed universalmente riconosciuto tra i protagonisti della fotografia contemporanea.
A lui è stato consegnato l’ultimo rullino Kodachrome prodotto… una ragione ci sarà…

In questo bel video ci parla del suo lavoro e del suo modo di vivere la fotografia.
Buona visione.

Se vuoi approfondire la conoscenza di Steve McCurry ti consiglio il suo sito ed anche la sua pagina all’interno del portale dell’agenzia Magnum.

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