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Ansel Adams e Imogen Cunnighmam - Copyright Alan Ross

Ansel Adams e Imogen Cunnighmam – Copyright Alan Ross

Dopo un po’ di tempo torno a proporre un fotografo fotografato, in questo caso gli artisti ritratti sono due e si tratta di soggetti senza alcun bisogno di presentazioni.
Il cortocircuito fotografico di oggi è infatti dedicato a due grandi maestri della fotografia del novecento, figure che forse più di altre hanno lasciato il segno: Ansel Adams ed Imogen Cunningham.
Sono due artisti assoluti, punto di riferimento per almeno due generazioni di fotografi. Su di loro è già stato scritto tutto ed anch’io li ho già citati più volte, specie per la loro innovativa e particolare inclinazione a condividere, trasmettere e lasciare agli altri il loro sapere, attraverso tutti i mezzi a disposizione e, di fatto, inventando quello che oggi è il moderno concetto di workshop fotografico.
Due figure mitiche, splendidamente ritratte da Alan Ross, stimato fotografo che fu prima allievo e poi assistente dello stesso Ansel Adams.

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I precedenti cortocircuiti fotografici:

#1: Eugene Atget fotografato da Berenice Abbott
#2: Berenice Abbott fotografata da Hank O’Neal
#3: Edward Weston fotografato da Tina Modotti
#4: Tina Modotti fotografata da Edward Weston
#5: Alfred Stieglitz fotografato da Gertrude Käsebier
#6: Steve McCurry fotografato da Tim Mantoani
#7: Robert Capa fotografato da Gerda Taro
#8: Gerda Taro fotografata da Robert Capa
#9: Robert Mapplethorpe (con Patti Smith) fotografati da Norman Seef
#10: Szarkowski fotografato da Winogrand fotografato da Friedlander
#11: Andy Warhol fotografato da Robert Mapplethorpe
#12: Henri Cartier-Bresson fotografato da René Burri
#13: Dennis Stock fotografato da Andreas Feininger
#14: Diane Arbus fotografata da Mary Ellen Mark

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Oggi voglio proporti il lavoro di due amici: il fotografo Luigi Di Loro e la scrittrice Giulia Montini.
Il loro è un connubio artistico che intreccia immagini e parole, secondo uno schema che ha radici lontane e dimostra come queste due arti possano flirtare per sviluppare qualcosa di personale e creativo.
Non voglio aggiungere altro se non un esempio di queste opere e tra quelle che mi hanno inviato ho scelto questa, intitolata “Cibo per la mia mente”.

Di Loro Luigi

Cibo per la mia mente.

Questo tu sei,
una leggera danza tra un se taciuto e un ma doloroso,
sei il bacio della rima che rincorre i miei sospiri aggrovigliati.
Nutri di sussurri la mia mente, leghi con parole la mia storia, sgrammatica, e sconclusionata, facendomi
respirare laddove trapelavo nell’attesa, lasciandomi l’attesa laddove mi avrebbe aspettata la magia.
Mi hai insegnato a domandare, ed ad avere fiducia nel mio rispondere.
Metti un punto su un fianco,
una sinuosa parentesi sotto a un seno.
Narri non a me, ma a qualcosa dentro me, le nobili gesta di un cuore che fu errante,
ma che non ti conobbe, perché da quando ti incontrai, celata dietro muti silenzi,
l’unica parola che riuscii a pronunciare è restare.
Prima erravo cercando pane e vino per inondare le mie membra assettate di sapere,
poi ti vidi.
Inciampai in un tuo discorso.
Non lo ascoltai, e ruzzolai a terra nuovamente allo schiudersi delle tue labbra,
a quel sorriso che pare una virgola sghemba, una piccola pausa tra mente e cuore, ma mai punto,
come se portassi con te sempre una continuazione.
Mi hai insegnato a restare errando.
E restando,
ho trovato le parole.
Per dirti che t’amo.

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Fotografia: Luigi Di loro
Testo: Giulia Montini

(Li trovi anche su Facebook, gruppo FoToGrAFiA)

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