Archive for the ‘video’ Category
L’arte temporanea di Nikita Golubev
Posted in Culture, People, Street Photo, Technique, video, tagged arte, caducità, Golubev, mosca, sottrazione, sporco, temporanea, veicoli on 30/04/2017| 1 Comment »
L’artista temporaneo usa il suo estro come uno chef che prepara pietanze destinate ad essere subito consumate.
Cosí fa Nikita Golubev, un artista russo che realizza i suoi dipinti usando lo sporco sui veicoli delle strade di Mosca. La sua arte visiva, che qualcuno potrebbe superficialmente considerare trash pensando a quante volte si vedono scritte o disegni sulle macchine sporche, ha invece molti aspetti interessanti. Innanzitutto si differenzia da altre forme di arte di strada perchè le opere sono realizzate “per sottrazione”. Golubev non imbratta le sue “tele”, i dipinti emergono invece facendosi largo tra smog e fuliggine e seguono per qualche tempo il proprietario del veicolo finché questi non decide di lavarlo, oppure vengono cancellati dalla pioggia o ricoperti da altro sporco…
Al fotografo rimane la possibilità di fissare queste opere, per permettere anche ad altri di vederle e gustarle. Una possibilità di espansione della fruizione che certo i cuochi non hanno.
Weekend assignment #173 : Long portrait
Posted in Culture, History of photography, People, Photography portraits, video, tagged Clayton, creatività, cubbitt, emozioni, fotografia, long, portrait, ritratto, video on 08/04/2017| Leave a Comment »
Stavolta la sfida che ti propongo per il weekend assignment è davvero tosta perché il tema è un qualcosa che va oltre la fotografia come la conoscono tutti ed è forse un’espressione artistica tutta a sè, che con la fotografia ha però un legame molto stretto: il long portrait.
Il ritratto fotografico classico cattura un brevissimo istante, cerca di congelare in quella frazione di secondo l’essenza di una persona, le sue emozioni e la sua intensità. Il “long portrait” è invece una sorta di passo avanti.
L’idea è semplice: si creano le stesse condizioni di un ritratto tradizionale ma, invece di realizzare “solo” una foto, si realizza un breve video.
Non ci sono altri elementi oltre alla persona ritratta, è un’unica scena con una inquadratura fissa, non ci sono musiche o parlato e la durata può essere di alcune decine di secondi o qualche minuto.
I risultati che ne scaturiscono possono avere un’intensità veramente notevole.
Come esempio voglio portarti uno dei long portrait realizzati dal fotografo newyorkese Clayton Cubitt, un artista dallo stile crudo e molto diretto, che da tempo sperimenta questa forma di ritratto.
Cubitt ha chiesto a Graciella Longoria di posare nel giorno del primo anniversario della morte del padre della modella in un incidente stradale.
E’ un’opera decisamente intensa e particolare. Può piacere o meno.
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Qui altri video e long portrait di Clayton Cubitt su Vimeo.
p.s. Se vorrai provarci avrai la mia profonda stima e, come al solito, l’invito è poi a condividere i frutti del tuo lavoro.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
Letizia Battaglia
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, History of photography, People, Street Photo, video, tagged anni di piombo, bianco e nero, fotografia, Italia, Letizia Battaglia, mafia, Palermo, Sicilia, street on 05/04/2017| Leave a Comment »
Un personaggio particolare Letizia Battaglia, la fotografa che ha fatto di Palermo il centro di quasi tutta la sua produzione fotografica, raccontandola con i suoi scatti in bianco e nero nelle sue tradizioni e tragedie ma anche nel suo splendore con chiaroscuri a volte anche duri e difficili.
Creatrice negli anni settanta dell’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata da miti del calibro di Josef Koudelka e Ferdinando Scianna, Letizia si trovò a documentare gli anni di piombo della sua città e scattò foto iconiche di molteplici delitti di mafia, divenendo la prima donna europea a ricevere, nel 1985, il premio Eugene Smith per la capacità di comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità.
Ti propongo questo bel documento che parla di lei e del suo lavoro, un video molto ben realizzato che rende omaggio a questa importante fotografa italiana.
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Rescued film: immagini dalla seconda guerra mondiale
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, video, tagged analogico, archivio, emozioni, film, fotografia, guerra, memoria, pellicola, persone, processing, processo, progetto, recupero, storia, sviluppo, video, volontari on 19/03/2017| Leave a Comment »

Il Rescued Film Project è un archivio online di immagini da pellicole reperite ancora non sviluppate. Il lavoro è portato avanti con grande dedizione da un gruppo di volontari che raccoglie rotolini provenienti da tutto il mondo e da periodi che vanno dagli anni trenta fino alla fine del secolo scorso.
L’idea alla base di questo progetto è affascinante: ogni immagine “recuperata” è, in effetti, come se fosse appena nata. Per qualche motivo l’autore non l’ha mai vista sebbene l’abbia scattata. Sono momenti che non hanno mai fatto parte di album di famiglia o pubblicazioni, queste immagini non sono mai state stampate, incorniciate ed appese; sono rimaste latenti nel buio del rullino non sviluppato e solo oggi vengono alla luce.
Nel fascinoso video che ti propongo sotto, è raccontata l’esperienza di recupero di ben trentuno rullini esposti da un soldato della seconda guerra mondiale e mai sviluppati finora. Processare e poter vedere per la prima volta queste immagini è una sfida decisamente emozionate.
Buona visione.
La pellicola è un prodotto destinato a degradarsi col tempo. I ragazzi del Rescued Film Project sono decisi a salvare tutto il materiale possibile ed accettano supporto di ogni tipo.
Riconosci qualcuno nelle immagini? Qualche luogo? Vuoi fare una donazione al progetto? Scrivi a info@rescuedfilm.com o visita www.rescuedfilm.com
“Fade to Black”: Snapchat nell’era analogica
Posted in Culture, History of photography, Technique, video, tagged arte, autodistruzione, istantanea, oblio, Polaroid, svanire, temporaneo on 05/03/2017| 2 Comments »
Snapchat, la startup delle foto che svaniscono, è appena stata quotata a Wall Street con un successo miliardario senza precedenti. Eppure, ancora una volta, basta guardarsi un po’ indietro per vedere che non c’è niente di veramente nuovo.
Proprio come Snapchat, già Polaroid aveva pensato alle foto con l’autodistruzione e negli anni ’70 aveva lanciato una linea di pellicole chiamate Fade to Black dalla particolare caratteristica di progressiva scomparsa dell’immagine dopo circa 24 ore.
Le Fade to Black subivano, in pratica, un processo di sovrasviluppo ed erano state ideate per uso professionale ed industriale, perché permettevano una condivisone “limitata” delle informazioni. Furono anche distribuite in una speciale versione “artistica” (Artistic TZ series) che consentiva di fermare a piacimento il processo di distruzione.
Anche il progetto Impossible ha provato, giusto pochi anni, fa a rilanciare il prodotto, ma senza successo.
Beh, sicuramente la componente economica è tra le cause imputabili ma è evidente il fascino che questo concetto, strettamente legato all’idea di arte temporanea, continua ad avere.
E dunque, visto che ormai è impossibile mettere le mani su una scatola di Fade to Black, che dire… Non ci resta che accontentarci di Snapchat.
🙂
Lab-Box: la voglio!
Posted in Culture, History of photography, Technique, video, tagged 120, 35, analogica, ars-imago, bagno unico, caffenol, camera oscura, film, fotografia, kickstarter, pellicola, processo, progetto on 02/03/2017| 4 Comments »
Chi l’avrebbe mai detto che un giorno il sogno avrebbe potuto avverarsi e permettere a chiunque di divertirsi con la pellicola in un modo così semplice. Grazie all’iniziativa di ars-imago, ragazzi italiani appassionati di fotografia analogica con tanto di negozio fisico a Roma, la pellicola potrebbe vedere davvero una nuova giovinezza e non rimanere un pur promettente settore di nicchia.
La loro idea è la Lab-Box, un progetto su Kickstarter che propone la possibilità di sviluppare autonomamente i rullini senza bisogno di chiudersi in una vera camera oscura.
Come funziona? Semplice: la Lab-Box è una scatola progettata per accogliere la pellicola esposta e processarla con il metodo di sviluppo che si vuole. E’ possibile sviluppare rullini 35mm o 120 usando la normale sequenza di reagenti, oppure un processo a bagno unico (Monobath), o anche sistemi più esotici come il Caffenol.
Tutta la lavorazione avviene nel contenitore a tenuta stagna e luce, che diviene quindi una vera e propria microcamera oscura portatile che può essere usata ovunque. Il risultato è un negativo normalmente sviluppato e pronto per essere scansionato o stampato alla vecchia maniera.
Non è una cosa fantastica?
Beh, per me sì! Ho infatti appena sottoscritto la mia quota per avere una delle prime Lab-Box che, se la campagna Kickstarter si completerà con successo, arriveranno verso settembre.
Araki il diavolo
Posted in Black and White, Candid portraits, Culture, History of photography, Interview, Night shots, People, Street Photo, Technique, video, tagged araki, arte, fotografia, giappone, street on 19/02/2017| 2 Comments »
Nobuyoshi Araki o lo ami o lo odi. È forse il fotografo giapponese vivente più noto ma anche più discusso e controverso.
Oggi ti presento una sua intervista, in cui descrive il suo approccio tutt’altro che perfezionista, sempre alla ricerca dell’unicità di momenti particolari, da catturare nel singolo istante in cui si propongono.
Eccolo qui dunque il “Photo Devil”, come lui si descrive.
Goditelo in giapponese (ma sottotitolato eh!)
🙂
Se il link sopra non funziona, prova questo: –> Araki
Il collezionista anonimo
Posted in Culture, People, video, tagged fotografia, italiano, Leica, passione, video on 05/02/2017| 1 Comment »
Il suo nome non viene rivelato, ma quello che conta è il suo grande amore per la Fotografia: la passione di una vita, nata quando era molto giovane, negli anni ’60.
È un bel documento quello realizzato da Andrea Casanova, un video in cui l’anonimo protagonista ci conduce attraverso una serie di piccoli aneddoti e racconti personali, ricordi trasmessi con parole cariche di emozione.
Dopo tanti video internazionali, sono felice di potertene proporre uno di così alto livello in Italiano. Ci voleva.
Complimenti all’autore e… buona visione.
Palloncino diffusore
Posted in Culture, Flash shots, Technique, video, tagged diffusore, DIY, fai da te, flash, idea, ingombro, luce, ombre, palloncino, soft on 08/01/2017| 4 Comments »
Sì, le dimensioni contano, e quando si parla di diffusori, più grosso è meglio è.
In questo breve video ci viene proposta un’idea semplicissima ma geniale: un bel palloncino bianco gonfiato davanti al flash ed ecco che anche quello incorporato nella fotocamera, notoriamente scarso, può dare risultati decenti.
Quando si parla di fotografia con flash la diffusione della luce è la chiave per ottenere buone immagini ed evitare l’effetto fiammata con relative ombre taglienti che ci ritroviamo quando il lampo è troppo diretto.
Di diffusori in commercio ce ne sono molti, spesso grossi ed anche piuttosto costosi. In questo caso con pochi spiccioli (e pochissimo ingombro) si risolve in maniera davvero interessante.
Mi vedo già ad imbastire un set con i palloncini al posto degli ombrelli… 😀
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Juho è un giovane Finlandese con la passione per le macchine fotografiche a rullino. Fin da giovanissimo si interessava di pellicole ed è finito per trasformare tutto ciò in un lavoro a tempo pieno. Da quindici anni gestisce il suo business 





