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Posts Tagged ‘kickstarter’

Lab-Box by ars-imagoChi l’avrebbe mai detto che un giorno il sogno avrebbe potuto avverarsi e permettere a chiunque di divertirsi con la pellicola in un modo così semplice. Grazie all’iniziativa di ars-imago, ragazzi italiani appassionati di fotografia analogica con tanto di negozio fisico a Roma, la pellicola potrebbe vedere davvero una nuova giovinezza e non rimanere un pur promettente settore di nicchia.
La loro idea è la Lab-Box, un progetto su Kickstarter che propone la possibilità di sviluppare autonomamente i rullini senza bisogno di chiudersi in una vera camera oscura.
Come funziona? Semplice: la Lab-Box è una scatola progettata per accogliere la pellicola esposta e processarla con il metodo di sviluppo che si vuole. E’ possibile sviluppare rullini 35mm o 120 usando la normale sequenza di reagenti, oppure un processo a bagno unico (Monobath), o anche sistemi più esotici come il Caffenol.
Tutta la lavorazione avviene nel contenitore a tenuta stagna e luce, che diviene quindi una vera e propria microcamera oscura portatile che può essere usata ovunque. Il risultato è un negativo normalmente sviluppato e pronto per essere scansionato o stampato alla vecchia maniera.
Non è una cosa fantastica?
Beh, per me sì! Ho infatti appena sottoscritto la mia quota per avere una delle prime Lab-Box che, se la campagna Kickstarter si completerà con successo, arriveranno verso settembre.

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DOlomiti by LightcatcherBighellonando su Kickstarter mi sono imbattuto nel fantastico progetto di un certo Kurt Moser, nome d’arte “Lightcatcher“, un fotografo Austriaco che si è messo in testa di trasformare un vecchio camion militare russo in una enorme macchina fotografica semovente. Il corpo stesso del camion diventerà sia camera oscura che laboratorio di sviluppo, il tutto per realizzare stampe gigantesche attraverso un obiettivo raro, uno dei tre esemplari APO NIKKOR da 1780mm esistenti al mondo.
L’idea è poi quella di andare ad immortalare lo splendore delle Dolomiti direttamente su lastra ai sali d’argento, rendendo poi disponibili queste opere in un’esibizione itinerante.
Come prassi su Kickstarter, è possibile supportare il progetto in vari modi ma, con la modica spesa di almeno 750€, si può pensare di seguire Kurt dal vivo, accompagnandolo a realizzare i suoi scatti.
Bella idea. Forza Lightcatcher!
Qui sotto un paio di video del progetto. Buona visione.
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lomoinstant-automat_mood

Lo dico subito: questo post è una mezza marchetta, poi ti spiego perché. Comunque… da bravo “malato” di fotografia istantanea, oggi voglio parlarti di un bel progettino su Kickstarter: la Lomo’Instant Automat, una nuova creatura messa in cantiere da Lomography.
E’ un piccolo oggetto in grado di far entrare chiunque nel trip della foto “cotta e mangiata”, un modo di affrontare la passione per le immagini diverso dal “cattura e surgela” tipico del digitale ma da molti considerato un po’ retrò.
La cosa mi interessa perché ho ormai perso la speranza di poter continuare ad usare a lungo la mia cara “Zietta” a causa dello stop deciso da Fujifilm alla produzione delle vecchie pellicole a strappo ancora compatibili con le folding Polaroid, e quindi non mi resta che guardarmi intorno in cerca di qualcosa che possa farmi continuare con le istantanee. Da questo punto di vista devo ammettere che, in effetti, Lomography è in pole position…
La Instant Automat si differenzia dalle sue sorelline per un ricco set di funzionalità creative e modalità di scatto che strizzano l’occhio allo stile lomografico ma con un po’ di evoluzione nella direzione degli automatismi. La fotocamera infatti è dotata di velocità otturatore e flash impostati automaticamente. Lomography insomma strizza l’occhio anche ai meno esperti, garantendo risultati sempre accettabili, anche in condizioni di luce un po’ più difficili.
Ah, dimenticavo… la questione della marchetta? Pare che Lomography metta in palio una Instant tra i bravi ragazzi che scrivono qualcosa a proposito di tutto ciò…
🙂 🙂 🙂

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Printisnap instant thermal
No, non l’ho costruita e nemmeno ricevuta in regalo per Natale, ma confesso che mi affascina. È forse uno dei congegni da fotografo-nerd più assurdi che mi sia capitato di vedere negli ultimi tempi: una fotocamera rudimentale a stampa termica.
L’idea di usare una stampante da scontrini per fare fotografia istantanea è allo stesso tempo folle e geniale; se dal punto di vista della qualità è facile capire quali possano essere i limiti, l’estrema economicità e velocità aprono frontiere nuove.
Una foto stampata in tre secondi da questa macchinetta costa meno di un decimo di centesimo e puoi scarabocchiarla, colorarla o buttarla, ma rimane unica e non ripetibile. Se ne possono fare a bizzeffe, senza limiti, tanto che il pulsante di scatto è dotato di una geniale funzione “timelapse” per creare flip-book animati da sfogliare come bambini d’altri tempi.
Per il momento Printsnap è un prototipo costruto intorno ad un sensore recuperato da un cellulare ed alla stampante di un registratore di cassa, il corpo macchina è una semplice ma elegante scatoletta in legno lucidato con olio di lino.
L’ho scovata, insieme al video sotto, su un apposito mini sito che probabilmente anticipa una imminente campagna di crowdfunding su Kickstarter.
La voglio 🙂
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SnapJetUno degli aspetti più controversi della fotografia digitale è che è immediata ma non istantanea.
Non pochi ricordano con nostalgia la piacevole esperienza di sfogliare, toccare, annusare, scambiare e regalare le fotografie stampate. Erano l’effettivo prodotto finale del processo fotografico ed avevano una tangibilità che le immagini di oggi, spesso relegate a rimanere solo dei pixel, non sempre hanno.
Il bisogno della foto stampata non è morto, come non è assolutamente morto il fascino della stampa istantanea. La geniale tecnica che Polaroid aveva introdotto rimane ancora oggi, nonostante qualche tentativo, uno dei metodi più validi per avere la foto in mano dopo solo qualche minuto dallo scatto.
Adesso qualcuno prova ad incrociare vecchio con nuovo. Ad esempio c’è Snapjet, una sorta di ibrido tra scanner e fotocamera istantanea, che con un’idea “open source” propone il trasferimento su supporto fotografico istantaneo delle immagini catturate con lo smartphone. Senza cavi, senza wifi o bluetooth: da digitale ad analogico in un click.
E’ un progetto che a breve sarà lanciato su Kickstarter, la nota piattaforma di crowfunding su cui è possibile sostenere il lancio di prodotti innovativi.
Chissà se torneremo ad abituarci alle “istantanee”.
🙂

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camera tossMai sentito parlare del camera toss? Mi capitò di accennarne in un vecchio post, dopo che avevo provato a cimentarmi in questa pratica fotografica che chiamare folle è quantomeno adeguato.
Pare che qualcuno al camera toss si sia proprio appassionato e che forse, dopo innumerevoli e costosi “crash” di povere e malcapitate fotocamere volanti, abbia pensato a qualcosa di concepito proprio per questa specialità.
Dai un’occhiata questo video. È il promo di un gruppo di giovani progettisti che sta raccogliendo fondi su Kickstarter per realizzare l’oggetto ideale per un camera toss con i fiocchi!


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PSSSTTTT… Ehi ragazzi della Panono. Ora che vi ho fatto un po’ di pubblicità potreste poi anche mandarmene una di quelle vostre palle verdi, eh?!
😀 😀 😀

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