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Posts Tagged ‘salvataggio’

È una mia personale missione: parlarne almeno una volta all’anno, ripubblicando le considerazioni che ogni fotografo dovrebbe fare prima di abbandonare al fato il suo prezioso archivio di immagini, specie se digitali.
Quanto saresti disposto a pagare per riavere l’intero insieme di tutte le tue foto a seguito di un’ipotetica perdita totale? Pensaci bene. Prova a tirar fuori un valore. Cento euro? Duecento, cinquecento, mille? Sii sincero con te stesso e scrivi questa cifra.
E’ bene che si tratti solo di un’ipotesi perché in alcuni casi di perdita dati, questi non tornano disponibili nemmeno per tutto l’oro del mondo.
Magari è deformazione professionale o forse è l’effetto dell’aver visto lo sconforto negli occhi di chi ha perso il suo archivio. È per questo che tra i miei propositi c’è di tornare a parlare di backup ogni tanto.

Sadness

Sadness – © Copyright 2008 Pega

E tu lo fai (vero?) un sano e regolare backup delle tue foto? Lo fai in modo automatico o saltuariamente in manuale? Ne hai una o più copie di sicurezza?
Lo dico perché ogni tanto mi capita di parlare con qualcuno che ha appena perso molte delle proprie foto digitali, in qualche caso TUTTE. Tipicamente perché gli si è rotto l’hard disk del PC su cui aveva il suo intero archivio. Roba da mettersi a piangere.
Ebbene, per favore, ti prego, FAI IL BACKUP delle tue immagini, fallo regolarmente, fanne anche più di uno. Ne vale veramente la pena.
Con l’aumento dei megapixel è aumentato anche il volume dei dati da cui è formato il nostro archivio di files fotografici ma ci sono molti metodi per fare efficacemente la copia del proprio lavoro.

Copie su Hard Disk esterni

Il prezzo dei piccoli hard disk esterni removibili è sceso sotto la soglia dei 0,20 Euro a Gb. E’ una soluzione pratica ed efficace ed è probabilmente quella che è più adatta ai fotografi.
In particolare è da prendere in considerazione l’adozione di dispositivi di rete (NAS) con due o più dischi ridondanti che effettuano automaticamente la replica dei dati.
I NAS ormai si trovano sul mercato consumer a prezzi interessanti e per innalzare ancora il livello di backup dei propri dati è facile associare al NAS una o più  unità disco rimovibili (e quindi trasferibili altrove) su cui effettuare periodicamente un ulteriore e fondamentale livello di salvataggio.

Copie su DVD

Si tratta del supporto la cui garanzia di durata nel tempo è maggiore. ATTENZIONE però, non tutti i supporti che acquistiamo riportano esplicitamente i valori di persistenza dei dati nel tempo. Per le finalità di backup è necessario acquistare supporti di alta qualità (in genere marcati “master”) e non cercare il risparmio a tutti i costi.
I problemi di questa tecnologia, per certi aspetti un po’ datata, sono il ridotto spazio disponibile su ogni supporto e la laboriosità delle operazioni di copia che si riflettono sulla difficoltà di mantenere davvero nel tempo un buon piano di backup frequente.

Copie su nastro (DAT)

E’ una tecnica professionale la cui applicabilità è molto adatta a chi si trova nella condizione di dover salvare enormi quantità di dati.
I supporti a nastro sono veloci ed affidabili ma le unità che li utilizzano sono costose.

Storage su Internet

Negli ultimi anni sono fioriti molti servizi che offrono buone quantità di spazio su server farm molto sicure e sempre accessibili. Una soluzione ottimale per chi desidera il massimo della garanzia e la possibilità di poter accedere ai propri files sempre e da qualunque luogo.
Il rovescio della medaglia di questa, che sembrerebbe essere la soluzione ideale, sono i lunghi tempi di trasferimento dei dati ed anche i costi, anche se alcune recenti novità come quella di Flickr che regala un terabyte di spazio o garantisce spazio illimitato per un paio di decine di euro all’anno, fanno ben sperare su questo fronte.

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Qualunque sia la tua scelta per il backup l’importante è iniziare a farlo.

E non dimenticare di:

– Separare i supporti contenenti il backup dal PC. In questo modo anche in caso di disastro o furto (opzione non così remota) nel luogo dove questo risiede, si ha in salvo una copia dei dati.

– Considera di optare per una strategia in più copie. Il gioco può valere la candela…

– Effettuare frequentemente e costantemente il salvataggio. Meglio se in modo automatico.

– PROVARE e VERIFICARE la rileggibilità dei dati salvati!

Pensaci bene, poi se non l’hai ancora fatto, considera seriamente di alzarti dalla sedia ed andare subito ad investire almeno una parte della cifra (quella che ti invitavo a scrivere all’inizio del post) proprio nel tuo sistema di backup.

Ah, dimenticavo: se vuoi fare una buona azione… DILLO ANCHE AI TUOI AMICI. Magari condividendo proprio questo articolo.

🙂

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Jet engine

Jet engine - Copyright 2009 Pega

In aviazione c’è un detto : “two is one – one is nothing”. E’ forse anche per questo che un dettaglio di motore jet come quello della foto sopra sembra così complesso. E’ perchè tutto è doppio, a volte triplo.
Immagina come potrebbe apparire il motore della tua auto se fosse concepito in questo modo…

Ancora backup dunque.
In un commento ad un mio post su questo argomento” di alcuni giorni fa, Salvatore Ambrosi si chiedeva come si possa essere certi della durata nel tempo dei dati salvati.
Colgo l’occasione per fare un post un po’ più tecnico del solito e dico che, per quanto mi riguarda, la risposta non è per niente banale.

Il problema del salvataggio dei nostri files di immagini non è soltanto quello della creazione di copie di sicurezza del nostro lavoro, ma anche quello dell’archiviazione. La (recente) storia dell’informazione digitale ci dice che quello della conservazione nel tempo dei dati è un problema reale, che richiede una certa attenzione.

Non si parla solo della qualità dei supporti, ma anche dell’evoluzione degli stessi e della conseguente brevità del tempo che trascorre tra i passaggi di standard.
Queste evoluzioni di standard, sempre dovute alle maggiori necessità in termini di prestazioni e capacità di archiviazione, ci costringono non solo a cambiare i supporti ma anche a cambiare le unità di lettura. Il risultato è che dopo solo pochi anni, si corre il rischio di non avere più a disposizione unità adatte alla lettura dei vecchi supporti.

E’ il caso, personalmente sperimentato, di archivi su nastro, da cui avrei voluto recuperare alcuni dati, divenuti inservibili una volta danneggiato il loro “antico” lettore, unica unità in grado di rileggerli.
Probabilmente con un po’ di impegno e ricerca credo che potrei trovare una soluzione, ma è evidente la lezione : una sana strategia di archiviazione nel tempo deve tenere conto non solo dell’affidabilità dei supporti nel tempo ma anche, e sopratutto della loro obsolescenza e del mantenimento della compatibilità con i futuri lettori.

Che fare quindi ?
In attesa di una rivoluzione che sgombri la strada da tutti questi problemi direi che alcune buone idee sono :

     – differenziare il salvataggio dell’insieme integrale del proprio lavoro su supporti di natura diversa.
     – verificare concreamente l’effettivo corretto salvataggio dei dati e non fidarsi solo di averli scritti. Bisogna provare a rileggerli !
     – utilizzare supporti della massima qualità (es: supporti “archive quality” per CD/DVD anche se più costosi e non facilmente reperibili. Verbatim e Kodak hanno a catalogo prodotti di questo tipo. Kodak dichiara la persistenza dei dati sui suoi DVD “archive quality” pari a 100 anni)
     – sostituire preventivamente i supporti (vale per CD/DVD ma sopratutto per hard disk ed unità a nastro).
     – conservare al meglio. Per supporti complessi tipo gli hard disk questo può voler dire disalimentarli e conservarli in luogo apposito al fine di ridurne l’usura. Inutile tenerli a girare se a quei dati si accede solo una volta ogni tanto.

Tutto questo con sempre a mente la vecchia massima della legge di Murphy:
“Se qualcosa può andar storto… lo farà”.

🙂 🙂

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Sadness

Sadness – © Copyright 2008 Pega

Scatti in digitale?
Lo fai (vero?) un sano e regolare backup del tuo archivio fotografico? Ne hai una o più copie di sicurezza ?

Lo dico perchè ogni tanto parlo con qualcuno che ha appena perso molte delle proprie foto digitali, in qualche caso TUTTE. Tipicamente perchè gli si è rotto l’hard disk del PC su cui aveva TUTTE le sue foto.

Roba da mettersi a piangere.

Ebbene, per favore, ti prego, FAI IL BACKUP delle tue immagini, fallo regolarmente, fanne anche più di uno. Ne vale veramente la pena.

Con l’aumento dei megapixel delle nostre immagini è aumentato notevolmente il volume dei dati da cui è formato il nostro archivio di files fotografici ma ci sono molti metodi per fare efficacemente la copia del proprio lavoro.

– Copie su CD/DVD.
Si tratta del supporto la cui garanzia di durata nel tempo è maggiore. ATTENZIONE però, non tutti i supporti che acquistiamo riportano esplicitamente i valori di peristenza dei dati nel tempo. Per le finalità di backup è necessario acquistare supporti di alta qualità e non cercare il risparmio a tutti i costi.

– Copie su nastro (DAT).
E’ una tecnica la cui applicabilità è conveniente solo a chi si trova nella condizione di dover salvare enormi quantità di dati.
I supporti a nastro sono veloci ed affidabili ma le unità che li utilizzano sono molto costose.

– Copie su Hard Disk rimuovibili
I prezzi dei piccoli hard disk rimuovibili sono scesi sotto la soglia dei 0,25 Euro a Gb.
E’ una soluzione pratica ed efficace.

– Storage su Internet.
Negli ultimi anni sono fioriti molti servizi che offrono grandi quantità di spazio su server farm molto sicure e sempre accessibili. Una soluzione ottimale per chi desidera il massimo della garanzia e la possibilità di poter accedere ai propri files sempre e da qualunque luogo.
Il rovescio della medaglia di questa che potrebbe essere la soluzione ideale sono i costi ed i lunghi tempi di trasferimento dei dati.

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Qualunque sia la tua scelta per il backup l’importante è farlo.
E non dimenticare di :

– Separare i supporti contenenti il backup dal PC. In questo modo anche in caso di disastro o furto (opzione non così remota) nel luogo dove questo risiede, si ha in salvo una copia dei dati.

– Considera di optare per una strategia in più copie. Il gioco può valere la candela…

– Effettuare frequentemente e regolarmente il salvataggio dei dati sui supporti di backup

– PROVARE e VERIFICARE la rileggibilità dei dati salvati!

Una domanda : quanto saresti disposto ipoteticamente a pagare per riavere il tuo archivio fotografico in caso di perdita ? Pensaci sul serio. E’ solo un’ipotesi perchè in tutti i casi di perdita di dati (eccetto quello un po’ inedito ed inusuale di “rapimento”) i dati non tornano indietro nemmeno con tutto l’oro del mondo.

Pensaci bene, poi considera seriamente di andare ad investire almeno una parte di quella cifra per il tuo sistema di backup.

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