Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘swinger’

My first one

My first one – Copyright 2007 Pega

Qual è stata la tua prima macchina fotografica? Che ricordi ne hai? Quanto era diversa da quella che usi adesso?
E’ una domanda che può avere un peso molto diverso a seconda dell’età della persona a cui mi rivolgo.
Per i giovanissimi la risposta oscilla tra “compattina” e “smartphone” ma in ogni caso siamo sempre nel campo del recente digitale e le differenze tra i vari possibili oggetti si avvertono sopratutto in termini di obsolescenza, ma per chi ha qualche anno in più si aprono invece gli scenari più vari. C’è chi ha iniziato con una lomo a pellicola, magari una mitica Diana (chi se la ricorda?), oppure con qualche modello di compatta 35mm dei genitori tipo Kodak Instamatic o le similari che vennero dopo.
In ogni caso tutti abbiamo un qualche ricordo del primo contatto con una fotocamera tutta nostra, un oggetto che potevamo controllare scegliendo noi i soggetti e realizzando le foto secondo criteri personali.
E adesso dov’è quella macchina? Ce l’hai ancora? Fa bella mostra di sé su qualche mensola? Oppure è dimenticata in cantina, o peggio è andata perduta?
Io la mia vecchia Swinger, la Polaroid bianca che mi fu ingenuamente regalata senza calcolare bene il rischio di scatti a raffica con una pellicola allora piuttosto costosa, fa tutt’ora la sua porca figura su uno scaffale in salotto. Mi accompagnò per un certo periodo fanciullesco fatto di scatti istintivi ed istantanei. Una gioia notevole e tanti bei ricordi, sopratutto mentali perché di molte di quelle stampe immediate ne ho proprio perse le tracce…
E tu che fine hai fatto fare alla tua prima fotocamera?

Annunci

Read Full Post »

Polaroid  Swinger

My first one - © Copyright 2007 Pega

Sto lentamente riscoprendo il puro e semplice divertimento di fare degli scatti come ai vecchi tempi della Polaroid.

Il bello è che lo sto facendo con l’Iphone.

Niente scelte di impostazioni di tempo o esposizione, niente messa a  fuoco, niente di niente.
Comporre e scattare, solo se c’è abbastanza luce però… 🙂

E’ un tipo di fotografia che ha un che di nostalgico, un po’ come scattare con una toy camera ma con il vantaggio dell’immediatezza.

I risultati sono grezzi, esposizioni un po’ sballate, colori scadenti… e tutto questo anche perchè oltre ad usare la fotocamera di un telefonino ho pure deciso di usare un’applicazione che simula (piuttosto bene) la “qualità Polaroid, aggiungendo pure la classica cornice bianca.

Una IPholaroid sempre in tasca…
… è altrettanto divertente e gli scatti non costano un occhio della testa come allora…

Cielo IPholaroidico
Cielo IPholaroidico – Copyright 2010 Pega

Read Full Post »

Polaroid _Swinger

My first one - Copyright 2007 Pega

Mio padre forse non aveva calcolato bene l’impeto “creativo” che un ragazzino poteva sviluppare con un aggeggio come quello qui a fianco… e così la mitica Polaroid Swinger scomparve solo poco tempo dopo essermi stata messa a disposizione… 
Il costoso rullino per questa popolare fotocamera istantanea terminava in breve tempo se non ci si limitava un po’ e quindi il magico aggeggio finì in un angolino nascosto. La Polaroid fu rimpiazzata da una macchinetta “normale”, una classica Kodak Instamatic.
Ancora oggi porto con me una traccia di quelle prime esperienze: è quella tendenza a centellinare gli scatti, a stare attento a non sprecare quel prezioso rotolino, a soppesare bene ogni esposizione come se ancora avesse un costo tangibile come ai tempi della pellicola. A volte avverto tutto questo come un errore, una limitazione.
In questi tempi di fotografia digitale abbiamo finalmente la libertà di produrre un gran numero di scatti, senza alcuna preoccupazione. Siamo tutti nella stessa condizione degli invidiati fotografi professionisti di un tempo: possiamo tenere quel bottone schiacciato a lungo, e sfruttare quello che per qualcuno di loro era uno dei segreti per foto fantastiche: la raffica.
Una scheda di memoria ha oggi costi inferiori a quello che era un singolo rullino della Swinger (!), gli hard disk sono economici, non esistono più costi di sviluppo e le foto si possono gustare e condividere anche senza l’obbligo della stampa, che comunque può essere sempre ottenuta a costi ben più bassi di quelli di un tempo.
Non ha davvero più alcun senso limitarsi.
E allora RAFFICA… CONTINUOUS SHOOTING… scattare a palla. Ci sono un sacco di vantaggi.
In molte situazioni la raffica moltiplica le possibilità di ottenere un buono scatto. Nei ritratti, nei gruppi, nelle foto di strada, in qualunque situazione ci sia dinamismo, lo scatto multiplo regala la cattura di istanti magici che con il frame singolo sarebbe impossibile ottenere. 
In caso di scatti con basse velocità di otturatore è inoltre possibile anche minimizzare il micromosso indotto dalla pressione del pulsante di scatto: è una differenza spesso visibile tra il primo fotogramma (quello in cui il dito ha schiacciato il bottone) ed i successivi.
Fare tanti scatti è bello, libera ed aiuta a fare foto migliori.
Provare per credere.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: