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Posts Tagged ‘dormire’

Monday morning

Monday morning -© Copyright 2010 Pega

Tempo fa ho postato questa foto su Flickr.
Se dovessi descriverla ad una persona che non può vederla gli direi qualcosa del tipo: “è l’immagine di un ragazzo che schiaccia un pisolino al sole, disteso in una finestra”.
Forse non renderei l’idea ma questo è proprio il punto di questo post.
Come in tanti casi succede, quello che incuriosisce e colpisce in una foto è quello che non appare.
In questo scatto non si vede granchè dell’edificio, non si capisce a che altezza da terra si trova il soggetto: lo si immagina.
E l’immaginazione costruisce la sua storia. La foto diviene interessante e per alcuni divertente, in diversi commenti si avverte un po’ di preoccupazione per i rischi corsi da questo tizio.
Nonostante la prospettiva di ripresa dalla stessa altezza possa alimentare il dubbio di uno scatto sul piano stradale, l’osservatore raramente pensa ad una situazione di questo tipo.
Sarebbe noioso infatti immaginare il tutto in una finestra al piano terreno e l’idea comune che si sviluppa nella mente di chi guarda è che il ragazzo si trovi in alto, a chissà quale piano, rischiando la pelle per un pisolino.

E’ uno dei tanti casi che insegna quanto sia importante togliere, riuscire a limitare quello che si include nella foto.
Il “levare” stimola ed incuriosisce l’osservatore e, come nella musica, lo costringe ad essere partecipe, ad integrare quello che percepisce con qualcosa di suo, trasformando in qualche modo l’esperienza dell’osservazione passiva in una fruizione interattiva.
Non sempre è facile, ma spesso vale la pena di provarci.

Ah, stavo per dimenticare…
In realtà la foto sopra ritrae veramente un folle.
La finestra, proprio nel palazzo di fronte a dove mi trovavo, era al terzo piano.

:-O

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R.E.M. phase - Copyright 2009 Pega

R.E.M. phase – Copyright 2009 Pega

Pochi giorni fa, parlando con amici appassionati di fotografia, esprimevo una mia personale opinione riguardo ad alcune convenzioni a cui così spesso ci rifacciamo. Provo a spiegare: visitando i siti di tanti fotografi professionisti, sfogliando gli album ed i set di talentuosi appassionati su Flickr o osservando i temi di contest e concorsi, spesso si vede come a volte si tenda a confondere il soggetto o peggio il contesto, con il vero messaggio di una fotografia.

Forse la distinzione ad altri può apparire sottile ma il mio punto di vista è questo : una foto deve parlare di qualcosa. Può essere qualunque cosa, ma deve trasmettere un messaggio, suscitare emozione; ed il filo logico con cui creare un portfolio, un set o indire un concorso dovrebbe a mio parere incentrarsi su questo qualcosa e non su qual’è il soggetto.

Insomma. Invece di classificare le foto in generi come “ritratto”, “paesaggio”, “street”, etc… non sarebbe più interessante provare a unire e mettere insieme quelle che sono accomunate dallo stesso concetto di fondo ? Il simile messaggio che portano ? Emozioni, concetti anche astratti…. “amicizia”, “odio”, “complessità”.. o anche “silenzio”, “freddo”, “profumo”… o chissà…

Potrebbe essere anche solo l’idea per un progetto personale.

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