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Posts Tagged ‘energia’

Chica caliente

Chica caliente – © Copyright 2009 Pega

Forse è la stagione giusta per questo tema e quindi, in questo primo fine settimana di luglio, la tradizionale missione fotografica che ti propongo è dedicata all’energia.
E’ sempre stimolante provare a catturare in una fotografia ciò che va ben oltre l’immagine e nel caso del concetto di energia la questione si amplia non poco.
L’assignment non è vincolante su una forma specifica di questo concetto, puoi dedicarti infatti al calore come al movimento perché l’invito è a cercare di immortalare un’idea più ampia possibile di energia, anche emotiva per esempio.
Può essere una sfida proprio il tentare di racchiudere in un solo fotogramma più aspetti di questo concetto, questa è la missione per il weekend assignment numero 179.
Come al solito è un’occasione (o una scusa) per dedicare qualche momento alla fotografia ed uscire a scattare secondo un compito predeterminato con l’obiettivo stimolare la propria creatività.
Come sempre ti invito poi a condividere qui la foto che avrai realizzato.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Spirit by Pega

Spirit – © Copyright 2015, Pega


Il difficile assignment che ti propongo per questo fine settimana è un concetto da fissare in fotografia, qualcosa che nell’immagine non è detto possa essere davvero presente se non solo come un riflesso. Oggi ti propongo come tema l’energia.
Ci sono moltissimi modi per rendere l’idea di energia, si può usare il concetto di movimento, di forza, si può provare con la tecnica del mosso o con la pura luce. Hai infinite possibilità.
Si può creare la sensazione di energia attingendo alla pura creatività, cercando di trasmetterlo come mera proiezione nella mente di chi guarda la foto.
In questi due giorni prova a fare qualche scatto cercando l’energia. Cerca di fissarla in modo creativo in una tua Fotografia, vedrai che sarà divertente.
Come sempre ti propongo poi di inserire, in un commento qui sotto, il link alla foto. Condividere è sempre interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Il Sole chiuso

Il Sole chiuso – © Copyright 2011 Pega

Da qualche parte tra le spire di una galassia c’era una volta una stella, un immenso agglomerato di tanti (ma tanti) piccoli atomi di idrogeno, tutti fitti fitti ammassati e schiacciati insieme dall’enorme massa di quel corpo celeste perso nel vuoto dell’universo.
Un giorno, due di quei minuscoli atomi cedettero alla pressione e decisero di unirsi, fondersi e scomparire, lasciando al loro posto un lampo di energia.
E questo lampo viaggiò.
In sè conteneva misteriose creature tra cui una strana forma di vita un po’ energia ed un po’ particella, infinitamente piccola e veloce, che si chiamava fotone.
Fotone viaggiò solo alcuni minuti, coprendo in questo breve lasso di tempo una grandissima distanza che è difficile persino immaginare. Ad un certo punto, sul suo cammino, incontrò un bel pianeta blu che permise solo a particelle come lui di avvicinarsi e penetrare la sua atmosfera.
In un istante Fotone attraversò strati sempre più densi di aria, limpida e chiara, arrivando fin quasi a terra. Lì, in una limpida giornata di sole, rimbalzò sul viso di una bella ragazza.
Era la prima volta che cambiava direzione da quando era nato, dopo milioni di chilometri di viaggio, la sua avventura era quasi alla fine. Il rimbalzo lo portò ad entrare in uno strano barattolo dotato di lenti, dietro al quale il fotone finì in una scatoletta contenente uno strano congegno, su cui si spense.
Fotone era finito su quel particolare aggeggio insieme a tanti suoi simili, compagni di viaggio nati con lui pochi minuti prima sulla stella lontana.
Non fu la fine perchè lo spegnersi della loro breve vita aveva appena dato origine ad una nuova storia.

[continua nel prossimo post]

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Wash machine by night

Before-use clothes-wash-machine shot.
A remote controlled flash unit, positioned in the washer, was triggered by the built-in flash in commander mode to obtain this “light from inside” effect.

L’energia elettrica è un bene che per sua natura deve essere consumato nell’istante in cui viene prodotto.
La consapevolezza di questo ci deve spingere a cercare tutti i modi possibili per spalmare sulle 24 ore i nostri consumi elettrici ed evitare di contribuire alla creazione dei picchi di richiesta che tipicamente si verificano ogni giorno intorno alle 12 ed alle 18.
Questo non solo per approfittare di eventuali tariffazioni biorarie o sconti sull’utilizzo notturno degli elettrodomestici, ma soprattutto perché sarebbe molto più razionale e conveniente sfruttare al meglio la capacità produttiva delle nostre centrali ed evitare di ridurre forzatamente (e difficoltosamente) la produzione notturna per poi ricorrere invece all’acquisto di energia dall’estero durante i picchi diurni.
Anche l’idea di costruire nuove centrali, indipendentemente dalla tecnologia scelta, appare molto meno sensata se si calcola che la produzione totale attuale è già più che sufficiente ed è solo la richiesta di picco che mette in difficoltà il sistema. Con la riduzione di questi picchi di domanda, insieme all’uso di politiche di razionalizzazione dei consumi ed all’utilizzo di fonti rinnovabili, si potrebbe ottenere molto più di quanto pensiamo.

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