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Posts Tagged ‘sott’acqua’

iphone underwaterCome utente di telefono cellulare prima e di smartphone poi, fin dai primordi ho sempre rabbrividito al pensiero del dispositivo che cade in acqua e, nonostante la diretta conoscenza di gente riuscita persino a farlo cadere nella tazza del WC, sono sempre stato capace di tenerlo all’asciutto, anche adesso che ormai anche il mio è “sommergibile”.
Nonostante la conquistata “impermeabilità” oltre all’amore per il mare e le attività subacquee, l’idea di portare il telefono in acqua non mi lascia comunque ancora tranquillo, figuriamoci immergerlo. Eppure mi piacerebbe eccome provare ad utilizzare il mio smartphone come fotocamera subacquea, anche a minime profondità.
Sono rimasto quindi colpito da questo semplice video realizzato da Frederic van Strydonck, che l’ha girato immergendo il suo iPhone X in mare.
Non è certo di una ripresa subacquea in profondità, è chiaro, ma in ogni caso Frederic non ha usato alcuna protezione ed ha inzuppato il telefono nudo realizzando questo breve video che non è niente male anche dal punto di vista artistico.
Se hai intenzione di provarci tieni comunque a mente che la gran parte degli smartphone impermeabili sono fatti per resistere per un tempo limitato e ad una profondità massima di un metro…

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Underwater Oceanographer By BoutanFotografare è bello, a volte difficile; sott’acqua lo è un po’ di più (sia bello che difficile).
Quella che vedi qui a fianco è considerata la prima foto subacquea e fu realizzata tra il 1893 ed il 1899 da un pioniere dell’esplorazione sottomarina: il francese Louis Boutan.
Nel 1893 Boutan realizzò, con l’aiuto del fratello, la sua prima fotocamera subacquea, uno strumento che, sebbene artigianale ed ingombrante, presentava caratteristiche molto evolute per il tempo, tra cui il diaframma regolabile.
Ma la vera sfida sott’acqua era la luce; lo sa bene chi ancora oggi si diletta con questa disciplina.
Flash subacqueo di BoutanNonostante le oggettive difficoltà tecniche e di sopravvivenza, in un ambiente in cui l’uomo si era appena affacciato, Boutan mise a punto vari dispositivi per illuminare bene i suoi soggetti ed evitare tempi di posa troppo prolungati. Ingegnandosi per riuscire a portare e far funzionare sott’acqua le varie attrezzature da lui costruite, sperimentò flash che bruciavano alcool in bulbi contenenti ossigeno puro e molti altri congegni da lui ideati, entrando di diritto nella storia.
Insomma Boutan fu davvero un grande, e forse l’unico vero fotografo subacqueo dei suoi tempi.

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