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Che Guevara

Guevara by Burri – 1963

E’ raro poter accedere al percorso creativo che sta dietro ad una foto divenuta celebre ed importante. E’ raro e difficile perché tutti gli artisti, in questo i fotografi non fanno eccezione, sono in genere restii a condividere questa fase del processo. Ma esistono eccezioni. Ne parlai in un vecchio post, citando il caso del ritratto di Igor Stravinsky realizzato da Arnold Newman e della possibilità di vedere per intero quel rullino, potendo osservare il percorso seguito dal fotografo per arrivare all’immagine finale.
Oggi è il caso di un altro raro esempio. Sono le fotografie realizzate da René Burri a Che Guevara nel 1963, durante un’intervista. E’ il rullino da cui fu poi scelta una delle immagini più iconiche e famose di questo personaggio. I provini sono posti su una scheda dell’agenzia Magnum, proprio come potremmo trovarli aprendo il cassetto dell’archivio di Burri. Sono foto abbastanza diverse tra loro ma anche coerenti, scattate in un contesto al cui proposito Burri ricorda: “Capii subito che non gli piaceva posare per le foto. Il Che, irritabile, fumava il suo sigaro. L’intervista con la giornalista durò circa due ore. L’incontro si trasformò presto in scontro ideologico. Cercò di spiegare alla giornalista statunitense i benefici della rivoluzione cubana. Resti agli atti che non mi offrì nemmeno un sigaro”.

Lo scatto più famoso non è quello finale. Non è un percorso di ricerca come nel caso dello Stravinski di Newman, piuttosto una selezione a posteriori. E’ una lezione di come la capacità di critica ma anche di valorizzazione del proprio lavoro sia una risorsa che ogni fotografo deve saper coltivare e raffinare. Un aspetto fondamentale per poter davvero considerare completo il proprio percorso creativo.

burri provini Che Guevara

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BurriDi René Burri si parlava giusto pochi giorni fa, era il post con le foto che il fotografo svizzero scattò all’altro celebre membro dell’agenzia Magnum: Henri Cartier-Bresson.
In un commento a quel “cortocircuito fotografico”, mi è stato segnalato da Simone (che ringrazio moltissimo) un bel video, proprio dedicato a René Burri.
E’ un documento in cui Burri ci porta per mano a conoscere sei celebri foto del suo archivio. Dal Picasso che fotografò nel 1957 a Cannes, alla foto della riapertura del canale di Suez nel ’74, passando per il famoso ritratto a Che Guevara con sigaro del 1963, forse la sua foto più nota.
Un breve viaggio in cui il grande fotografo ci racconta la sua visione ed il suo punto di vista sulla fotografia. Un video molto ben realizzato, da vedere a tutto schermo e gustare con la calma.

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Bresson_by_Burri 1Bresson_by_Burri 2
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Ed eccolo il mitico HCB, che si sporge da una finestra sulla Fifth Avenue per fotografare qualcosa che ha attirato la sua attenzione giù per strada.
Per questo dodicesimo appuntamento con il cortocircuito fotografico, serie dedicata ai fotografi fotografati, siamo a New York, nel palazzo dove ha sede Magnum Photos.
In queste due immagini Cartier Bresson è immortalato da un collega, anche lui membro della mitica agenzia: René Burri.
Mentre gli scatti ed il nome di Bresson, il maestro del “momento decisivo”, sono universalmente noti anche al di fuori del mondo degli appassionati di fotografia, quelli di René Burri non godono della stessa fama. Eppure questo importante personaggio può essere senz’altro considerato tra le più influenti figure della fotografia dello scorso secolo, in particolare per il ruolo che lo ha reso protagonista della trasformazione artistica del reportage.
Nato a Zurigo nel 1933, Burri si interessò, prima che di fotografia, di pittura e cinema. Fu coinvolto nelle attività dell’agenzia Magnum dal suo collega ed amico Werner Bischof che lo presentò agli altri soci con un reportage sulla vita dei bambini sordomuti, che fu subito pubblicato in prestigiose riviste tra cui Life.
Viaggerà in tutto il mondo per Magnum, divenendone anche presidente negli anni ottanta, sviluppando uno stile profondo e personale, caratterizzato da scelte formali rigorose, ma con una visione del mondo garbata e profondamente umana, sempre condita da una immancabile dose di ironia.
Celebri sono i suoi reportage su Picasso, Giacometti e Le Corbusier, come anche quelli su Fidel Castro e Che Guevara. Immagini spesso note al grande pubblico molto più del loro autore.

I precedenti cortocircuiti fotografici:

#1: Eugene Atget fotografato da Berenice Abbott
#2: Berenice Abbott fotografata da Hank O’Neal
#3: Edward Weston fotografato da Tina Modotti
#4: Tina Modotti fotografata da Edward Weston
#5: Alfred Stieglitz fotografato da Gertrude Käsebier
#6: Steve McCurry fotografato da Tim Mantoani
#7: Robert Capa fotografato da Gerda Taro
#8: Gerda Taro fotografata da Robert Capa
#9: Robert Mapplethorpe (con Patti Smith) fotografati da Norman Seef
#10: Szarkowski fotografato da Winogrand fotografato da Friedlander
#11: Andy Warhol fotografato da Robert Mapplethorpe

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