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Posts Tagged ‘mosso’

Sortilegio

Sortilegio – © Copyright 2012 Pega

Oggi ti ripropongo un gioco divertente dove gli ingredienti sono semplici: un movimento regolare ed una lunga esposizione.
Non ci vuole molto altro per cimentarsi con l’astratto dinamico, un genere che può dare dipendenza perché basta davvero poco per rendersi conto di quante possibilità si possono sperimentare.
In genere si comincia per caso, provando a “vedere che effetto fa” muovere la fotocamera ad otturatore aperto, scovando effetti curiosi. Il passo successivo è cercare maggior qualità, ottimizzando i tempi di esposizione e migliorando la precisione del movimento, magari montando la macchina su un treppiede. Poi si arriva alla fase finale e si cerca di comporre tra loro più movimenti, in genere combinati con l’uso dello zoom.
Ci si può divertire molto con questa storia degli astratti dinamici. Se non hai mai provato inizia con un’esposizione di almeno mezzo secondo ed un preciso movimento lineare (orizzontale o verticale) che esalti i tratti tipici dello scenario che hai a disposizione. Un classico è quello di muovere verticalmente la fotocamera mentre si fotografano alberi, ma anche uno spostamento orizzontale può dare risultati interessanti, specie di fronte a scenari dominati da linee stratificate; l’importante è la fluidità del movimento.
Tra le possibili tecniche sono da tenere poi in considerazione le rotazioni e quindi l’avvicinamento (o allontanamento) dal soggetto, facilmente ottenibile con ottiche zoom.
In genere si va per tentativi, arrivando a trovare una combinazione di movimenti che risulta più o meno armoniosa.
Il mio scatto sopra è uno zoom-out combinato con una rotazione. Tempo di esposizione circa un secondo.
Buon divertimento!

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Patti Smith boots

© Patti Smith – Fondation Cartier pour l’art contemporain

Mi sono imbattuto in una serie di fotografie pubblicate da Lensculture, con immagini di una mostra del 2008 a Parigi, dedicata alla passione per la fotografia di questa figura cardine della rivoluzione rock anni settanta.
La mostra si intitolava “Land 250”, in onore al modello Polaroid che Patti ha sempre usato. La 250 è classico dei modelli “folding” a telemetro, una macchina a soffietto con corpo in metallo che Polaroid produsse in più versioni per circa un decennio, proprio lo stesso in cui la musica cambiò il mondo.
Essendo anch’io felice possessore di una di queste “vecchie signore” non ho potuto fare a meno di notare, negli scatti di Patti, l’abbondanza di alcuni attributi artistici (non intendo chiamarli difetti eh 🙂 ) che anche a me capita di ricevere in dono. La mia “Zietta” sovente me li propone senza inibizioni sotto forma di mosso e sfuocato proprio come nelle foto di Patti Smith ed io, a volte, tendo ad imputarli alla sua salute precaria. La mia vecchia Polaroid 250 ha subito infatti più di un intervento chirurgico e richiede un uso accorto, pena risultati molto scadenti, ma forse è proprio qui il suo fascino.
Un fascino particolare che caratterizza in modo unico la fotografia istantanea.

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Istante dinamico 2 by PPP

Istante dinamico – © Copyright 2013 Pega

Il mosso è stato inventato con la fotografia. È nato come errore ma poi se ne sono cominciate a capire le potenzialità ed ora è qualcosa che non dovrebbe mancare nel bagaglio tecnico e creativo di ogni fotografo.
Ci sono tanti tipi di mosso: dalle scie al panning, passando per le zoomate o gli scatti in velocità. Con il mosso si può dare alla foto un dinamismo incredibile o addirittura rendere veloce ciò che è lento.
Questo weekend assignment è dedicato a ciò che la fotografia ci ha regalato nonostante non le appartenga: il mosso.
Giocaci un po’ nel fine settimana, prova qualche scatto seguendo la traccia di questo tema, che stavolta è un po’ tecnico ma ti assicuro divertente e di frequenti soddisfazioni. Dopo, se ti va, posta in un commento la tua foto, condividendola. Confrontarsi è sempre divertente e ci aiuta ad imparare.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Oggi voglio proporti una tecnica divertente da provare, sperimentare ed interpretare a modo proprio.
L’idea è quella di dare una particolare dinamicità allo scatto, un senso di movimento e velocità reso dallo sfondo mosso, ma con un metodo diverso dal tradizionale panning.
Il panning classico infatti non è sempre applicabile ed esistono casi in cui si può anche procedere in modo diverso per ottenere comunque risultati di grande effetto.
Come fare? Semplice: si sistema la fotocamera in modo che questa sia solidale con il soggetto, poi lo si fa muovere ed ecco che se il tempo di esposizione è abbastanza lungo… lo sfondo verrà (ovviamente) mosso.
Puoi provare questa tecnica anche banalmente facendoti un autoscatto a braccia tese mentre giri su te stesso, fotografando gli occupanti all’interno di un veicolo in movimento oppure inquadrando un mezzo piazzando la fotocamera in modo stabile come ci fa vedere Jay Morgan nel video sotto.
Esistono infiniti modi per sfruttare questa sorta di “panning solidale”, la bravura sta poi nella capacità di gestire la luce, le impostazioni di esposizione e magari anche aiutandosi con un telecomando o l’autoscatto.
Buona visione e… buon divertimento.

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