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Archive for the ‘People’ Category

Giant steps

Giant steps - © Copyright 2008 Pega

There is no one giant step that does it. It’s a lot of little steps.

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Sembra banale ma molti fotografi sottovalutano l’importanza della stabilità della macchina fotografica nell’ottenere scatti veramente nitidi.

Sicuramente un buon treppiedi (buono… e non un aggeggio da 20€ con le zampine) è un elemento che in molti casi non ha alternative, ma anche una giusta tecnica di impugnatura della macchina e bilanciamento del corpo possono aiutare molto.

Ecco un interessante video per chi avrà la pazienza di seguirlo attentamente. Un buon esempio di consigli da pro a pro ! Buona visione.

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Cuban Recall - By Pegappp - @ Copyright - All Rights Reserved

Cuban Recall - By Pegappp - @ Copyright - All Rights Reserved

Cos’è per te la TUA fotografia?
Una domanda che ogni appassionato di foto dovrebbe farsi, ed anche ri-farsi regolarmente.
Comprendere le motivazioni che spingono ad imparare e migliorare in questa affascinante arte può contribuire moltissimo al piacere ed alla passione che spinge a fotografare. La domanda ne sottintende infinite altre… Perché fotografi? Cosa provi? Cosa significa per te? Cosa ti piace o ti piacerebbe ottenere?

Probabilmente facendo questa stessa domanda a 10 fotografi diversi, che siano professionisti, semi pro, o semplici amatori, si ottengono 10 risposte diverse. Ed è proprio questo il bello.

E tu? What does your photography mean to you?

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Villa Petraia

La Villa La Petraia di Firenze è una delle più affascinanti e belle ville medicee, collocata in una splendida posizione panoramica che domina sulla città, è famosa per il bellissimo giardino, il grande parco e le magnifiche decorazioni pittoriche.
La struttura, precedentemente solo una residenza signorile fortificata appartenuta a varie famiglie nobili fiorentine, fu acquistata da Cosimo dei Medici e donata a suo figlio il cardinale Ferdinando nel 1568 che, una volta divenuto Granduca di Toscana nel 1587, avviò dei notevoli lavori di ristrutturazione ed ampliamento, trasformandola in una residenza principesca dotata di una favoloso giardino.
I lavori durarono circa un decennio e con poderosi sbancamenti la natura "pietrosa" del luogo (da cui in nome Petraia, cioè piena di pietre) in una scenografica sequenza di terrazzamenti dominata dalla solida mole dell’edificio principale.
Il cortile è il vero e proprio fulcro dell’edificio, completamente affrescato in periodo mediceo, fu successivamente modificato dai Savoia che realizzarono una copertura in ferro e vetro trasformandolo in un magnifico grande salone per le feste.

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A spasso con gli amici

Cosa c’è di meglio di una tranquilla passeggiata con gli amici ?

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amore per un albero

La manutenzione… Un concetto decisamente fuori moda. 

Non sempre però. Mi affascinano i mondi dove il “trend” ed il “brand” non sempre la fanno da padrone, ed uno di questi è il mare.

Su una nave, come su una barca, manutenere e curare sono imperativi dettati non solo dall’ecomincità di esercizio. Da un piccolo pezzo potrebbe dipendere un giorno la sicurezza di chi affida a quella barca o nave la sua vita. E’ stato così per secoli ed ancora lo è.

E curando e manutenendo qualcosa per anni, magari per decenni,  si sviluppa un rapporto di intimità con le cose, fino a sentirle quasi parte di sè… quasi delle creature con cui si è sviluppato un’affinità o una parentela… 

Osserva la persona al centro. Guardando la sua espressione si può provare a condividerne i sentimenti e capire come un albero in legno con sessanta anni di mare possa ancora esistere, dando vita ed energia ad una meravigliosa barca a vela del dopoguerra.

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relativismo

Lo notò, quasi con la coda dell’occhio, passeggiare nella piazza. La sensazione di conoscere quell’uomo era forte ma non riusciva a ricordare. Osservò con attenzione.
Era un signore sui cinquantacinque, capelli bianchi e cappello… si aggirava guardandosi intorno ed ammirando le meraviglie del centro, come tanti altri turisti.
D’un tratto ricordò. Ma sì! Marco del liceo! Stessa sezione ma una o due classi avanti. Incredibile com’era diventato brutto, rugoso e vecchio. Incredibilmente vecchio.
Era comunque sicura che fosse lui, gli si avvicinò chiamandolo per nome… ma aggiungendo per prudenza un’inflessione interrogativa.
Giunta vicino si sorprese a provare quasi una sorta di disgusto nel notare come il tempo avesse alterato quello che nei suoi ricordi era un ragazzo fantastico, che decisamente le piaceva… ora le provocava una leggera repulsione.
“Ma certo lo sapevo che eri tu! Incredibile quanto tempo è passato eh… Ti ricordi, proprio qui ad Urbino una volta venimmo in gita con tutte le classi della nostra sezione. Fu bellissimo! Ma… tu ti ricordi di me?”
“Beh, signora… sinceramente… così sulle prime…. ma… ma lei… che materia insegnava?”

🙂

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