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Posts Tagged ‘spiaggia’

Una passeggiata con gli amici

Una passeggiata con gli amici – © Copyright 2008 Pega


C’è chi va in depressione e chi si sente sollevato, chi rimpiange già il relax delle vacanze e chi non vede l’ora di respirare l’aria fresca dell’autunno. Si possono fissare queste sensazioni in una fotografia? Ma certo, ed è proprio questo il tema per il weekend assignment che ti progongo.
L’estate sta finendo, volenti o no. Non resta che immortalarla in qualche scatto. Come sempre ti invito poi ad inserire il link alla tua foto in un commento, per condividerla con tutti i lettori del blog.

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Alba o tramonto. Sono questi i momenti in cui il fotografo David Orias piazza il suo treppiede sulle spiaggie della California ed inizia a scattare.
Il suo progetto intitolato “Waves” è fatto di immagini fantastiche: scatti realizzati con un bel teleobiettivo e tempi di esposizione magistralmente scelti per essere abbastanza lunghi ma non troppo. L’effetto è quello di un dipinto, colori saturi e sfumature dorate che sembrano uscire da pennello e tavolozza.
Non c’è trucco, solo un’accurata ricerca delle giuste impostazioni, tanta perseveranza ed un pizzico di fortuna. David afferma che gli ingredienti base delle sue opere sono l’oceano e la stagione degli incendi in California che, con la presenza di grandi quantità di fumo e pulviscolo nell’aria, creano insoliti e curiosi effetti di colore, difficilmente percepibili ad occhio nudo.
Che dire, non resta che provare. Anche dalle nostre parti gli ingredienti non dovrebbero mancare.

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Picasso Centauro

Era il 1949, nel pieno dell’epoca d’oro delle grandi riviste di fotogiornalismo, quando Gjon Mili incontrò Pablo Picasso nel sud della Francia.
Mili, nato in Albania nel 1904, era emigrato in America negli anni ’20 e qui aveva studiato al MIT divenendo un pioniere della fotografia con luci artificiali e stroboscopiche, fu tra i primi a sperimentare l’uso del flash elettronico. Picasso Life uomo che corre

L’interesse per la fotografia lo spinse ben oltre la ricerca scientifica portandolo ad iniziare una collaborazione con la celebre rivista Life, una collaborazione destinata a durare per tutta la sua vita.

Mili cercò e trovò Picasso su una spiaggia e gli mostrò alcuni suoi scatti realizzati con la tecnica del “light painting”.
Subito l’artista spagnolo ne rimase affascinato e nacque tra i due l’idea di provare a creare delle opere di luce: disegni che sarebbero scomparsi nel momento stesso in cui venivano creati ma che la macchina fotografica poteva immortalare insieme al loro creatore.

Picasso vaso di fioriFu così che decisero di provarci, dandosi appuntamento una sera, all’imbrunire.

Con una piccola torcia elettrica in mano Picasso disegnò “il Centauro” ed altre affascinanti creature ed oggetti.

Era nata una nuova e strana forma espressiva, frutto della sinergia creativa tra uno scienziato della luce ed un genio del tratto.

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Il temporale si avvicinava minaccioso e così ho voluto provare a catturare qualche fulmine. Chi ci si è già cimentato sa bene quanto la cosa non sia così facile. Di sicuro c’è gente molto brava a farlo, su internet si trovano foto di fulmini veramente straordinarie.
Non avendo purtroppo a disposizione il treppiede, mi sono piazzato con la macchina fotografica ben appoggiata su un corrimano e dopo qualche prova ho deciso di impostare un ISO 400, che sulla mia D90 è un ottimo compromesso tra sensibilità e rumore.
Con lo zoom regolato a 26mm (39mm equivalenti) ho poi scelto un’apertura di f/7.1 che, con questa focale, garantisce allo stesso tempo buona nitidezza e grande profondità di campo da circa 450m fino all’infinito.
La scelta per la velocità di scatto è caduta su 1/60 sottoesponendo così di circa 2, alla ricerca di quell’atmosfera cupa che vedevo nella realtà. Con questo tempo non ci sono problemi di mosso anche considerando la condizione non perfetta di posizionamento della fotocamera, credo comunque che in eventuali futuri esperimenti non disdegnerò di scendere ancora, magari a 1/25, sfruttando al massimo quella che è la durata; del fenomeno del fulmine e magari abbassando gli ISO per avere ancora meno rumore.

Il resto è stata una serie di circa una cinquantina di scatti, una specie di “test dei riflessi” da cui sono uscito con solo tre o quattro foto decenti.
La foto qui sopra è quella più luminosa, le altre sono praticamente degli scatti notturni, molto cupi.
Qualcuno si chiederà perchè non ho optato per una tecnica che prevedesse una lunga esposizione. Il temporale era molto minaccioso ma con pochi e rari lampi, la luce bellissima. Mi è piaciuto provare a catturare l’atmosfera che vedevano i miei occhi, cercando anche di non sovraesporre troppo i lampi. Follia?

Come postproduzione ho applicato una leggera riduzione del rumore, croppato per eliminare un edificio e regolato molto moderatamente luminosità e contrasto.
Non sono soddisfattissimo ma tutto sommato mi piace. Ci ritrovo l’atmosfera minacciosa di quel temporale a cui ho assistito, compresa l’affascinante e temibile essenza del fulmine.

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A spasso con gli amici

Cosa c’è di meglio di una tranquilla passeggiata con gli amici ?

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