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Posts Tagged ‘allenamento’

Piera

Piera - © Copyright 2008 Pega

Per questo fine settimana voglio proporre un assignment che trovo tra i più affascinanti. Un terreno su cui ogni appassionato di fotografia si trova prima o poi a confrontarsi : gli occhi.

Fotografare gli occhi è diverso, gli occhi possono guardarti mentre vengono inquadrati, possono studiarti mentre a tua volta li studi.
Gli occhi ti mettono in contatto diretto con il soggetto, con le sue emozioni, la sua mente.
Gli occhi possono essere il dettaglio in un ritratto o gli unici protagonisti dell’intera foto. Possono essere umani o animali, veri o anche artificiali… sta a te la scelta.

In questi giorni prova a fotografare gli occhi. Cercali e fissali nelle tue immagini. Prova ad usare al meglio la luce per illuminarli con magia. Vedrai che non sono un soggetto facile…

Poi, come ormai propongo sempre, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Il profilo del cormorano

Il profilo del cormorano – © Copyright 2009 Pega

Ormai sta diventando una piccola tradizione. Il sabato provo a sottoporti un’idea, una missione fotografica… un “assignment”.
Questa settimana si tratta di un vero e proprio filone : la foto minimalista.

Il minimalismo è l’arte del levare, del riuscire a non aggiungere, del messaggio attraverso un minimo di elementi… è anche molto altro, è un vero e proprio stile.
Personalmente ammiro molto chi riesce bene in questo genere e quindi… perchè non provarci?
In questi giorni prova anche tu a fotografare “pensando minimale”. Cerca i segni, le geometrie, i piccoli dettagli isolati.
Prova qualche scatto minimalista.
Poi, come ormai propongo sempre, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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VitasSono passati un po’ di anni da quella primavera del 1982.
Ero appena sceso dagli spalti che circondavano il campo da tennis dove pochi minuti prima si era concluso un incontro di un torneo internazionale. Ne era uscito vincitore un personaggio che probabilmente pochi ricordano ma che al tempo era tra i primi dieci al mondo ed anche tra i miei preferiti : l’americano Vitas Gerulaitis.

Non ricordo nemmeno chi fosse stato il suo avversario, quel che conta è che la partita si era rivelata piuttosto dura per lo statunitense, ormai non più giovanissimo. Lo vidi allontanarsi un po’ stanco, con un asciugamano sulla testa, accompagnato dal suo coach. Imboccarono un vialetto del circolo che non portava agli spogliatoi, la cosa mi incuriosì e decisi di andare a vedere.

In breve mi ritrovai, un po’ allibito insieme a molti altri spettatori, sul bordo di un altro campo da tennis, un normale campo da allenamento, senza spalti nè gradinate.
Gerulaitis stava palleggiando con il suo coach.
Stava facendo pratica.

Era il giocatore più forte del torneo, tra i primi della classifica mondiale, aveva appena concluso un incontro da vincitore ma evidentemente c’era qualcosa che andava sistemato. Doveva far pratica. Doveva far pratica del rovescio.
Il coach gli porse un’infinità di palle, tutte per il rovescio. Gerulaitis colpì rovesci per un’ora buona. Tutti uguali, sembrava una macchina.
Rimanemmo in molti a vedere. Zitti ed a bocca aperta.

So che per per molti probabilmente questa storia non ha un gran significato. E’ un po’ come quando si fanno vedere le foto delle proprie avventure o vacanze a chi non c’era… difficile che possano trasmettere pienamente le sensazioni che si sono provate. E poi mi chiederai cosa c’entra tutto questo con la fotografia?

Beh, credo ci sia una lezione in questa storia ed è l’importanza di una pratica costante se si vuole essere in grado di ottenere dei risultati interessanti.
Un campione, un professionista, decide nel bel mezzo di un torneo di fare pratica, di esercitarsi nel rovescio come un principiante. Un fotografo può avere un atteggiamento diverso? Oppure è anche per noi la pratica la chiave per essere in grado di esprimersi al meglio, di cogliere quel momento, quella luce, senza pasticciare con tappi di obiettivi, treppiedi e comandi della macchina fotografica?

Ah, Gerulaitis superò gli incontri successivi, arrivò in finale e vinse il torneo.

🙂

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Sharp shadow on worker

Sharp shadow on worker - © Copyright 2009 Pega

Per questo weekend ti propongo un nuovo “assignment” : ombre.

La luce illumina ma le ombre definiscono. Sono le ombre che permettono all’immagine di acquisire profondità, permettono a qualcosa come la fotografia, che è bidimensionale, di essere percepita come tridimensionale.
A volte è un’ombra che può rendere interessante o particolare una foto.

In questi giorni prova a fotografare con in mente le ombre. Cercale, sfruttale, trasformale nelle protagoniste manifeste di qualche tuo scatto.
Poi, come proponevo per la scorsa settimana, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno. 

Ciao e buon weekend.

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Precedenti Weekend Assignment :

#1 : Un sorriso
#2 : Sfuocato

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Archivio

Archivio - © Copytight 2009 Pega

La settimana scorsa proponevo una sorta di “assignment” , una missione fotografica per il week-end: un sorriso.

Non so se hai provato a realizzare questo tipo di scatti, non è sempre facile seguire un tema preciso ma personalmente trovo stimolante provare ad uscire con una sorta di missione. Aiuta ad “incanalare” l’attenzione ed assumere un atteggiamento fotografico più attivo…
Come diceva Ansel Adams : Don’t take pictures MAKE pictures.

Questo fine settimana prova a scattare con questo nuovo assignment : lo sfuocato o come va di moda chiamarlo ora : il bokeh.

Sfrutta lo sfuocato, fanne il vero protagonista della foto, usalo per esaltare il fascino di un soggetto.

Come per la scorsa settimana prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno. 

Ciao e buon weekend.

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Sono ancora disponibili un paio di posti per lo Sharing Workshop  di Sabato 17 Aprile.
Per sapere di cosa si tratta invito a leggere
qui la descrizione dell’iniziativa che è gratuita ed aperta a tutti.
Chiunque è appassionato di fotografia, non importa il livello, è il benvenuto.
Per partecipare basta scrivere a
sharingworkshop@gmail.com

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The morning after

The morning after - Copyright 2008 Pega

Non posso essere sicuro che per tutti sia così ma, almeno per me, fotografare è anche una questione di “allenamento”.

Quasi come se fosse un’attività sportiva, non mi è possibile stare a lungo senza fare uno scatto, lasciando a casa la macchina fotografica, sperando poi di potermi “attivare” di colpo un certo giorno e riuscire a far foto interessanti e decenti (almeno dal mio punto di vista s’intende !).

Sia gli aspetti tecnici che quelli creativi mi richiedono una sorta di stato di forma, che riesco a mantenere solo esercitandomi regolarmente.

L’analogia con lo sport non finisce qui. Sembra che, anche trovandomi in uno stato di buon “allenamento”, non mi sia possibile uscire e scattare subito ottenendo i migliori risultati, ma mi sia necessaria una breve fase di “riscaldamento”.
Ho infatti notato che nelle occasioni in cui mi capita di far foto, quasi mai combino qualcosa di buono ai primi scatti ma sempre dopo un po’. 

Trovo comunque che tutto questo sia assolutamente naturale e che come tutte le discipline, anche la fotografia richieda quell’insieme di automatismi, specie di tipo psicomotorio, che solo con la regolarità e la continuità nel tempo si riesce ad affinare e rendere fluidi.

Non so se per te è la stessa cosa, ma se così fosse… probabilmente basta adattare il famoso detto e metterlo in pratica.
Va bene anche una compatta, anche il telefonino… basta fare una foto al giorno… 

Spunto di oggi : la gente impazzita per le compere di Natale è un soggetto fantastico per “allenarsi”…

🙂

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