Questa non è la stagione in cui il sole abbonda ma, proprio per darti tutto il tempo di reperire il materiale e prepararti, ho pensato di riproporti questa idea adatta alla futura bella stagione. La cianotipia è uno dei più antichi processi eliografici e risale ai primissimi anni della storia della fotografia.
Intorno al 1842 l’astronomo inglese Sir John Herschel inventò questa tecnica basata sull’uso di sali ferrici, quindi diversa da quelle di Talbot e Daguerre, che sfruttavano la fotosensibilità dei sali d’argento. I sali di ferro sono molto sensibili alla componente ultravioletta della luce solare e questo l’ha resa un processo di minor successo in ambito fotografico, mentre è stata utilizzata a lungo per realizzare copie a basso costo di complessi disegni tecnici chiamate blueprint. La cianotipia, proprio per la sua praticità può essere però ancora sfruttata per fare interessanti e facili esperienze di fai da te.
Preparare da soli il materiale necessario per questa attività di bricolage fotografico non è difficile, lo dimostra il video sotto. In ogni caso, per i più pigri (come me) c’è Sunprints, azienda produttrice di fogli già trattati con sali ferrici, con cui si può facilmente provare una semplice tecnica di stampa a contatto.
Si possono usare normali negativi o anche oggetti come foglie, fiori o manufatti vari; basta esporre il tutto al sole. Il bello è che non serve alcuna camera oscura e ci si può preparare con calma alla luce, a patto che non sia intensa e diretta.
L’esposizione vera e propria, quella alla luce solare, deve essere di qualche minuto (c’è chi sostiene decine di minuti). In ogni caso occhio al meteo: serve una giornata di bel tempo…
Ci proviamo? 🙂
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Archive for the ‘Culture’ Category
Cianotipia eliografica (reloaded)
Posted in Culture, tagged Cianotipia, eliografia, fotografia, sole on 18/02/2018| 4 Comments »
Capolavoro subacqueo
Posted in Culture, Decay, History of photography, Technique, tagged bsa, fotografia, guerra, Norton, subacquea, Thistlegorm, Triumph, underwater on 15/02/2018| 2 Comments »
Non ho potuto controllare il lento calo della mandibola conseguente ai lunghi minuti di ammirazione di questa foto vincitrice dell’edizione 2018 del concorso internazionale Underwater Photographer of the Year.
È l’ammirevole lavoro del fotografo subacqueo Tedesco Tobias Friedrich, che l’ha realizzata all’interno del Thistlegorm, nave Inglese che nel 1942 fu affondata in Mar Rosso mentre cercava di consegnare rifornimenti alle truppe alleate.
Quella nel Thistlegorm è un’immersione bellissima ed è un must per molti subacquei perché nelle stive abitate da nuvole di pesci, ci si muove tra i mezzi e le armi che il grande vascello trasportava, rimasti al loro posto dentro alla nave che poggia sul fondo, quasi in assetto di navigazione. Dico questo con una certa convinzione perché là sotto ci sono stato e, vedendo la foto di Tobias, mi sono reso conto di quanto sia stato abile nel rendere così bene quell’atmosfera e creare una scena ampia nonostante i limiti di spazio propri del luogo. Per riuscire nell’intento Friedrich ha piazzato magistralmente una serie di luci e poi ha scelto di realizzare una foto panoramica, tecnica che gli ha consentito di produrre un’unica grande immagine del ponte contenente i vari mezzi trasportati, tra cui alcuni furgoni Ford oltre a splendidi esemplari di motociclette Triumph, Norton e BSA.
Guardando con attenzione è possibile scorgere moltissimi dettagli tra cui ti segnalo i copertoni delle ruote delle moto, quasi intatti dopo molti decenni in fondo al mare, indenni dalle onnipresenti concrezioni create dalle creature marine. Un particolare che dal vivo fa veramente impressione, te l’assicuro…
Beh, non mi resta che accennare alla notevole qualità anche di altri scatti premiati, ma per questi ti invito ad andare direttamente sul sito del concorso e goderteli senza tante aggiunte verbose da parte mia 🙂
Fotocamere fuori dal tempio (reloaded)
Posted in Culture, People, tagged cultura, fiducia, giappone on 12/02/2018| 4 Comments »
Ricordo di quando un amico, anche lui appassionato di fotografia, mi raccontò di un suo viaggio in Giappone.
Mi descrisse l’arrivo, dopo qualche ora di viaggio, presso un bellissimo tempio nel nord della nazione. Un posto che “vale la pena” dicevano… Ma ci fu una sorpresa: all’interno era vietato fotografare.
Così, colmo di delusione, il mio amico in un primo momento rimase all’esterno con il suo zaino zeppo di attrezzatura a fare qualche scatto, dato che il divieto era addirittura esteso all’introdurre macchine fotografiche. Tutto andava lasciato fuori, senza alcun servizio di custodia.
Ma nei pressi dell’ingresso vide che erano “parcheggiate” molte attrezzature di fotografi giapponesi entrati senza apparenti preoccupazioni. C’erano treppiedi Manfrotto in carbonio, teste mozzafiato e macchine Nikon e Canon top di gamma con montati grossi e costosi obiettivi. Tutto intorno zaini fotografici pieni di roba, nessuno in giro, tutto quel ben di dio lì fuori incustodito, ad aspettare come un piccolo gruppo di cagnolini che attendono i padroni fuori dal supermercato.
Me la descrisse come una scena surreale dicendomi poi: “per un attimo ho pensato di essere nel paradiso dei fotografi, ma poi mi sono solo reso conto di essere nel paese più civile del mondo. Ho lasciato la mia roba insieme a tutto il resto e sono entrato nel tempio. Al mio ritorno, dopo più di un’ora, tutto era al suo posto. Vorrei tornarci solo per poter riprovare la sensazione di fiducia che avevo mentre ero dentro“.
Sarebbe bello che tutto ciò fosse possibile anche qui.
Conocenza vs attrezzatura (reloaded)
Posted in Culture, tagged attrezzatura, conoscenza cultura, fotografia on 07/02/2018| 9 Comments »

A good car is forever (in Cuba) – © Copyright 2004 Pega
Nikon o Canon, Sigma o Tamron, full frame o DX, digitale o analogico, Mac o PC…
È la natura umana ed è sempre la stessa storia: tendiamo a dare enorme importanza alle scelte di attrezzatura, a componenti che prima o poi dimostrano di essere solo elementi transitori destinati all’obsolescenza.
Così, come un tempo c’era chi sguainava la spada in difesa della carta Ilford contro quella Agfa, o magari professava la superiorità del telemetro, oggi c’è chi si appassiona a mille nuove contrapposizioni tecnologiche, altrettanto destinate all’oblio.
Se si guarda però a chi ha lasciato davvero un segno nella storia della fotografia, ci si accorge come questo atteggiamento non sia mai stato seguito dai grandi maestri.
Prendiamo Edward Weston: fotografava con sgangherate macchine di seconda mano, lenti economiche, spesso pessime, eppure i suoi scatti sono capolavori assoluti.
Non è l’attrezzatura che fa le foto. Il punto non è se hai una fotocamera Canon o una Nikon, se fotografi in digitale, su pellicola o con lo smartphone.
Il punto è la conoscenza, da cui consegue la capacità di capire e sfruttare ciò che si ha a disposizione e le opportunità che capitano. La conoscenza permette alla creatività di esprimersi appieno; è questo il fattore che fa davvero la differenza.
Si sente spesso dire che “è il fotografo che fa la foto”; è una gran verità che subito viene dimenticata nei gironi delle proposte commerciali di nuovi obiettivi e fotocamere.
Sai che ti dico? La prossima volta che sentiamo quella fatale attrazione verso l’acquisto di un nuovo pezzo di attrezzatura fermiamoci un attimo; pensa a cosa potrebbe voler dire investire quella stessa quantità di denaro in conoscenza.
Un libro, un workshop, un viaggio.
Sono convinto che in fotografia, come del resto in tante altre attività umane, la conoscenza superi di gran lunga, in importanza, l’attrezzatura.
Il cinema fatto con lo smartphone
Posted in Culture, History of photography, video, tagged cinema, film, innovazione, smartphone, Soderbergh on 04/02/2018| 8 Comments »
Nei prossimi mesi uscirà al cinema “Unsane”, un film interamente girato con uno smartphone.
Non si tratta di un prodotto a basso budget o il lavoro sperimentale di qualche produttore emergente, ma dell’opera di un nome molto noto: Steven Soderbergh.
Il regista, sceneggiatore e direttore della fotografia statunitense ha deciso di affrontare questo nuovo lavoro, un horror psicologico, in modo molto diverso rispetto ai suoi precedenti successi, ed usare per le riprese soltanto un IPhone.
L’idea è maturata valutando i vantaggi di forte semplicità e flessibilità dello strumento, oltre che il livello qualitativo oggi raggiunto da questo tipo di dispositivi. È opinione di Soderbergh che lo spettatore non rimarrà per niente deluso.
Chissà, potrebbe essere un passaggio storico. Devo dire che la curiosità di vedere il risultato ce l’ho.
Intanto qui sotto c’è il trailer.
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Weekend assignment #194 : aerei!
Posted in Culture, tagged aerei, aeroplani, assignment, fine settimana, missione, weekend on 27/01/2018| 2 Comments »
Il volo è stato da sempre il sogno dell’uomo; per millenni le persone hanno guardato il cielo immaginando la meravigliosa esperienza di poter vedere il mondo dal punto di vista degli uccelli, ma oggi questo sogno è realtà. Chiunque può volare grazie agli aerei.
C’è forse qualche motivo da aggiungere per scegliere questo come tema per il centonovantaquattresimo weekend assignment? No.
Puoi decidere di appostarti con il teleobiettivo e realizzare qualche scatto ad un liner di alta quota con la sua bella scia bianca che attraversa il nostro cielo, oppure andare a gironzolare nei dintorni di un aeroporto, per catturare qualche atterraggio.
Non hai niente del genere a portata di mano? Allora ti dico che vale tutto, anche un aeromodello, un giocattolo o anche un origami di carta!
Buon divertimento e, mi raccomando, non dimenticare di condividere anche qui il frutto della tua creatività.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
Arriva il KodakCoin
Posted in Culture, History of photography, tagged blockchian, criptomoneta, criptovaluta, diritti, fotografia, immagini, innovazione, Kodak, kodakcoin, KODAKOne on 21/01/2018| 2 Comments »
Kodak potrebbe essere sul punto di introdurre una rivoluzione degna del suo nome.
Dopo aver segnato in modo fondamentale la storia della fotografia, la multinazionale aveva inesorabilmente perso posizioni e smarrito il suo impeto innovativo arrivando, con l’avvento del digitale, addirittura a sfiorare la bancarotta. Ma adesso siamo di fronte ad una interessante novità proposta da questo storico marchio.
Il progetto si chiama KODAKOne e consiste in una piattaforma blockchain progettata come un’anagrafe digitale per custodire ed assicurare la proprietà delle immagini e relativi diritti. Come ogni blockchain che si rispetti, questa sarà tenuta in piedi da un meccanismo basato su criptomoneta, il KODAKCoin, concepita per divenire l’elemento di scambio e remunerazione in questa infrastruttura.
Secondo quanto riportato sul sito Kodak, il sistema userà intelligenze artificiali per garantire sicurezza, velocità ed un continuo controllo del web alla ricerca di violazioni dei diritti delle immagini custodite da KODAKOne.
Il CEO di Kodak, Jeff Clarke, afferma che questo progetto potrebbe rivoluzionare l’intero mercato della fotografia, e la borsa sembra dargli fiducia visto l’aumento del valore dei titoli Kodak di questi giorni.
L’apertura ufficiale della piattaforma sarà il 31 gennaio prossimo, con una prima fase destinata solo ad un gruppo ristretto di investitori.
Interessa? Per ulteriori informazioni ti consiglio di dare un’occhiata e seguire gli sviluppi sul sito www.kodakcoin.com.
Dedicato ai fotografi che hanno (o avranno) il mal di schiena
Posted in Culture, video, tagged asimmetria, borsa, dolore, ortopedico, Schiena, sciatica, zaino on 15/01/2018| 2 Comments »
Secondo molti ortopedici, al mondo ci sono due tipi di persone: quelli che hanno già sofferto o soffrono di mal di schiena, e quelli che l’avranno in futuro.
Che tu appartenga al primo o al secondo tipo, quello di oggi è un video che ti consiglio di vedere. È stato realizzato dal fotografo Jay Perry e contiene ciò che lui considera come il più importante consiglio fotografico mai ricevuto.
Jay, che da alcuni anni fa stava letteralmente impazzendo dal mal di schiena (con aggiunte varie amenità tra cui forte mal di testa), incontrò un medico che individuò il suo problema nell’uso di una borsa fotografica in stile “messenger”, ovvero la classica borsa a tracolla asimmetrica.
La costante asimmetria di peso e di conseguente sforzo muscolare aveva portato Jay in una condizione pietosa da cui si è sollevato iniziando ad usare uno zaino. Una soluzione semplice che ha risolto i problemi di simmetria e magicamente anche quelli della sua dolorante schiena.
Una storia che puo risultare interessante per molti fotografi doloranti ma, sono sicuro, anche a tante altre persone che quotidianamente girano con borse a tracolla, magari accusando chissà cos’altro del loro mal di schiena…
Pensi che la cosa possa riguardarti?
🙂
https://m.youtube.com/watch?v=1Kscn13N_3c&time_continue=5
Weekend assignment #193 : tacchi
Posted in Culture, tagged Assegnato, assignment, missine, Tacchi, tema, weekend on 13/01/2018| Leave a Comment »
Ed eccoci al primo weekend assignment del 2018, prima missione fotografica a tema di questo nuovo anno. Il compito che ti propongo in questo fine settimana è a proposito di un soggetto degno di particolare attenzione: i tacchi.
Ai tacchi, di tutti i tipi, stili e forme, è quindi dedicato l’esercizio di “stimolazione fotografica” di questo fine settimana; totale libertà sul tipo di scatto che vorrai fare.a
Scegli tu se realizzare una foto “costruita”, oppure andare in giro a caccia di “esemplari” rari ed interessanti.
E non dimenticare di aggiungere qui, in un commento, il link a qualche tuo scatto!
Buon divertimento!!!
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
H4PE International Photocontest
Posted in Culture, video, tagged concorso, contest, fotografia, Heritage, life beyond tourism, planet, premi on 10/01/2018| Leave a Comment »

Heritage for Planet Earth è un concorso fotografico organizzato da Life Beyond Tourism, fondazione che si dedica allo scambio interculturale ed alla promozione del turismo come mezzo di dialogo tra i popoli, reciproca comprensione ed armonizzazione.
Si tratta di un contest fotografico dedicato alle testimonianza del valore della tradizione, del viaggio come scambio tra culture nel rispetto della diversità e del pianeta.
Ogni mese, durante tutto l’arco del 2018, saranno premiate le due migliori foto, mentre a fine concorso saranno nominati i vincitori assoluti.
Regolamento e premi sul sito del contest.
Buona fortuna!
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