Ah, cosa non darei per partecipare ad una sessione fotografica come quella organizzata da Airbus per realizzare questo scatto.
Lo scorso settembre erano ben cinque i bestioni impegnati in questa fantastica missione, pensata per celebrare la certificazione del nuovo A350-900, un gioiellino da circa 300 milioni di dollari.
Come si vede dal video sotto, la preparazione per questo shooting volante è stata notevole ed ha coinvolto un folto numero di persone tra organizzatori, manager, piloti, fotografi ed operatori video. Il risultato è quasi senza precedenti e parla da solo: splendide foto più un bellissimo filmato che ha per protagonisti cinque aerei enormi che manovrano dolcemente in formazione, mentre il piccolo jet di appoggio si muove intorno a loro per le riprese. Roba da far sbavare i miei amici “spotters”, ma non è necessario essere esperti in materia per capire quanto sia notevole un volo così ravvicinato con aerei di questo tipo.
Gran bel lavoro no? 🙂
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Archive for the ‘Culture’ Category
Fotografare un Airbus, anzi fotografarne cinque!
Posted in Culture, Technique, video, tagged Airbus, formazione, foto, shooting, video on 10/12/2014| 3 Comments »
La creatività è remix (reloaded)
Posted in Black and White, Culture, People, Photography portraits, Technique, tagged arte, creare, creatività, cultura, espressione, remix on 08/12/2014| 3 Comments »
Pablo Picasso diceva “i buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano“.
Ripropongo questo argomento perchè quello della creatività è un tema davvero centrale. La “capacità di creare” è un processo che, come tutti i fenomeni naturali, non è discontinuo: niente si crea dal nulla.
La nostra immaginazione lavora sulle basi di ciò che conosciamo, portando qualunque creazione artistica ad essere, in sostanza, una rielaborazione di qualcosa di già esistente.
Anche le creature più fantasiose create dalla mente altro non sono che incroci di esseri reali ed accettare tutto questo è un passo di consapevolezza che Picasso espresse in modo perfetto.
Il copiare-prendere in prestito-rubare in genere avviene in modo inconsapevole; l’artista semplicemente percepisce ed osserva ciò che incontra, ad esempio la natura o il lavoro di altri, assorbe come una spugna, poi introietta, magari rimuove e dimentica.
La fase successiva è rielaborazione e trasformazione, un’opera di remix che risulta nel parto di qualcosa che può essere percepito come originale e nuovo.
Ho trovato molto interessante il video che trovi sotto, tratto da una conferenza TED a proposito di tutto ciò. E’ una lezione tenuta da Kirby Ferguson, scrittore e regista, che ci prende per mano in un viaggio affascinante nei percorsi della creatività.
Sono riflessioni che possono scuotere quello che è il concetto stesso di “originalità”, in particolare se applicati al mondo della fotografia, dove la questione è tabù e spesso fonte di grandi polemiche.
La creatività viene da fuori e non da dentro, dipendiamo gli uni dagli altri, scrittori e cuochi l’hanno capito da secoli. Per molti fotografi accettare questo non è un atto di mediocrità ma una liberazione.
Per chi mastica poco l’inglese questo è il link alla versione sottotitolata del video.
Prenditi 10 minuti e guardatelo tutto, con calma, fino in fondo, ne vale la pena.
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Foto istantanee con una fotocamera grande formato
Posted in Culture, People, Photography portraits, Technique, video, tagged 4x5, Fuji, grande formato, istantanea, Polaroid, Steampunk, video on 04/12/2014| 4 Comments »
C’erano una volta fotografi che usavano dorsi Polaroid per ottenere l’anteprima dello scatto che stavano per realizzare. Erano i tempi del medio o grande formato, degli Avedon in studio con personaggi famosi o degli Ansel Adams nei grandi parchi americani, in ogni caso il “preview” con la pellicola istantanea era il modo per accertarsi di non aver sbagliato qualcosa ed evitare un doloroso fallimento.
Era solo una “foto di servizio”, di qualità modesta, la foto “vera” era quella che veniva realizzata subito dopo, magari su lastra o pellicola di alta qualità, quella che però veniva sviluppata e stampata solo dopo.
La rivoluzione digitale ha reso inutile ed obsoleta questa tecnica, tutti siamo abituati a vedere subito il risultato e non c’è più alcuna preoccupazione di “come sarà venuta” la fotografia.
Eppure sembra essersi perso qualcosa, e così riaffiorano dal passato oggetti e tecniche che sembrano atavici. Si riaffacciano con un fascino tutto loro, un sapore “cool” un po’ steampunk che non sfugge ai più giovani, e quella “foto di servizio” può tornare interessante proprio nell’era dei megapixel.
L’esempio è questo video di Stefan Lister, che si aggira per le strade con la sua fotocamera 4×5 ed un dorso per pellicole istantanee. E’ un modo davvero divertente di fotografare ed interagire in modo quasi rituale con i propri soggetti, una piccola magia analogica che si compie ogni volta che si svela lo scatto appena realizzato.
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Hai qualche buona idea?
Posted in Culture, Technique, tagged brevetto, Canon, cap, corpo, macchina, pulisci contatti, tappo on 02/12/2014| 2 Comments »
C’è sempre spazio per l’inventiva e non conviene tenere nel cassetto le buone idee perché qualcun’altro potrebbe brevettarle.
Ad esempio, anche un oggetto innocente ed apparentemente marginale come il tappo del corpo macchina è terreno di conquista. Ne è una prova un brevetto appena registrato da Canon per un tappo con funzione di pulizia dei contatti elettrici, ottenuta nel gesto di applicazione del tappo stesso al corpo della fotocamera.
Patent Publication No. 2014-219568
– Published 2014.11.20
– Filing date 2013.5.8
– Canon patent
– Body cap with a cleaning member for rubbing the contact
In un colpo solo si protegge il sensore e, grazie ad un “membro in gomma” si puliscono i contatti mentre si avvita il tappo.
Un oggetto ed un brevetto apparentemente banale, ma forse non così tanto. Una funzione parallela che è un po’ come un secondo punto di interesse applicato alla progettazione ed all’utilizzo di un oggetto. Meditare…
In bocca al lupo a tutti gli inventori ingegnosi!
🙂 🙂 🙂
[Fonte: Canonwatch]
Opportunità
Posted in Culture, tagged digitale, fotografia, medaglia, opportunità, pega, rovescio, tecnologia on 30/11/2014| 4 Comments »
Se da una parte ci sono le motivazioni, dall’altra non si possono sottovalutare le opportunità. Un famoso coach diceva che l’incapacità di saperle cogliere è la principale causa di insuccesso, ed ogni fotografo sperimenta la delusione di uno scatto perso per non avere una fotocamera a disposizione.
E così, dalle domande di un recente post, si passa al rovescio della medaglia: alle infinite nuove possibilità che ci ha regalato la tecnologia con la sua facilità ed immediatezza.
E’ vero che il digitale ha creato dei mostri, coltivato schiere di fotografi compulsivi e orde di malati del selfie, ma è anche vero che ha portato opportunità che prima non esistevano. Nel mio caso, ad esempio, ha fatto tornare in vita una passione che era sopita, fatto vedere le cose in un modo diverso, permesso di scoprire piccole perle tra mucchi di scatti compulsivi e dato la possibilità di imparare molto. Tecnologia come opportunità quindi; il rovescio della medaglia.
Colgo l’occasione di questo post per ringraziare Spadari Consulting per avermi premiato con un simpatico riconoscimento, un award dedicato ai cosiddetti blog “influencers” che incollo qui sotto sperando di non influenzarti troppo 🙂
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Fotografare maratone
Posted in Black and White, Culture, People, Street Photo, Technique, tagged flickr, fotografia, Londra, lunga esposizione, maratona, ND, neutral density on 28/11/2014| 7 Comments »
Come tutti, ho amici a cui piace correre. Ho provato più volte a fotografare gente che corre ma non sono mai soddisfatto dei risultati e così ho iniziato a cercare qualche idea creativa, imbattendomi nel profilo Flickr di Justin (Just Big Feet), che ha fotografato la London Marathon con una tecnica semplicissima ma creativa: la lunga esposizione con filtro ND.
Trovo il risultato fantastico, le sue foto rendono l’idea di folla in movimento in modo molto più emozionale e intenso di tanti altri scatti che ho potuto vedere sul genere.
Il filtro ND (neutral density) è la chiave per poter fare lunghe esposizioni anche in piena luce diurna e non è certo una novità, viene spesso usato per “impastare” la superficie dell’acqua o abbassare il contrasto ma a questo utilizzo non avevo pensato.
Bravo Justin, uno spunto creativo da provare. Subito.
Motivazioni
Posted in Culture, tagged domande, fotografia, motivazione, passione, pega on 26/11/2014| 16 Comments »
Cosa fotograferesti se la tua sola ed unica macchina fotografica fosse un apparecchio scadente, primordiale, di qualità modesta?
A cosa dedicheresti le tue immagini se ti fosse imposta una forte limitazione anche sul numero di scatti? Se il processo fosse lungo, laborioso e costoso com’era ai primordi della fotografia?
Scatteresti a tutto quello che passa o concentreresti la tua attenzione su qualcosa in particolare? Una tipologia di soggetto, un genere?
Sono domande un po’ assurde ma forse non del tutto. Possono servire a ragionare su ciò che far fotografie significa per ognuno di noi.
Mi è capitato di affrontare più volte la questione con persone diverse. C’è qualcuno che di fronte ad una limitazione tecnica si sentirebbe perso, senza più quegli oggetti di tecnologia che forse sono la sua vera fonte di interesse. Altri invece avvertono, in questo ipotetico scenario, una sorta di liberazione, quasi un possibile percorso di vero ed originale sviluppo della propria creatività.
E tu cosa ne pensi? Possono domande del genere impattare su scelte di stile ed attrezzatura? Oppure le pubblicità pre-natalizie dei big del digitale governano indisturbate?
🙂
Weekend assignment #121 : L.S.D.
Posted in Culture, tagged Assegnato, assignment, fine settimana, fotografia, inverno, missione, solstizio, weekend on 22/11/2014| 4 Comments »
Hehehe, ma che hai pensato? Dai, non è ad una sostanza psichedelica che mi riferisco nel titolo di questo post, ma alla luce fantastica che c’è in questi giorni: la
Luce del Solstizio D’inverno
🙂 🙂 🙂
È questo il tema per la tradizionale missione fotografica del fine settimana, fotografia di base insomma, niente di concettuale, anche se… non è mai detto.
Il punto è che siamo in uno dei periodi più “fotogenici” dell’anno, una fase in cui il sole descrive una traiettoria così bassa da garantirci ombre lunghe e colori caldi per buona parte delle giornate. È una luce che nel resto dell’anno ci viene regalata solo per un paio di ore al giorno. Un tema proprio facile che, come sempre, puoi interpretare come vuoi.
Sì, è vero, per molti questo è un periodo un po’ troppo buio, con giornate così corte che all’uscita dal lavoro è già notte, ma… ora c’è il weekend e la luce dorata (a volte “stupefacente”) del solstizio d’inverno è a disposizione della tua fotocamera.
Goditela.
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
Vitas (reloaded)
Posted in Culture, tagged allenaento, fotografia, tennis on 20/11/2014| 3 Comments »
Sì, riprendo un vecchio post che parla di allenamento e perseveranza, un atteggiamento ben applicabile anche alle discipline artistiche, ma che molti fotografi non concepiscono affatto.
Sono passati un po’ di anni da quella primavera del 1982.
Ero sceso dagli spalti che circondavano il campo da tennis, dove si era appena concluso l’incontro di un torneo internazionale. Ne era uscito vincitore un personaggio che pochi ricordano ma che al tempo era tra i primi dieci al mondo e tra i miei preferiti: l’americano Vitas Gerulaitis.
La partita, contro un avversario non forte, si era rivelata comunque dura per lo statunitense, ormai non più giovanissimo. Lo vidi allontanarsi stanco, con un asciugamano sulla testa, accompagnato dal suo coach. Imboccarono un vialetto del circolo che non portava agli spogliatoi, la cosa mi incuriosì e decisi di andare a vedere.
Seguendoli a distanza arrivai sul bordo di un altro campo da tennis, un campo secondario da allenamento, senza spalti nè gradinate.
Gerulaitis aveva iniziato a palleggiare con il suo coach.
Stava facendo pratica.
Era il giocatore più forte del torneo, tra i primi della classifica mondiale, aveva appena vinto un incontro ma evidentemente c’era qualcosa da sistemare. Doveva far pratica, doveva far pratica del rovescio.
Il coach gli porse un’infinità di palle, tutte per il rovescio. Gerulaitis colpì rovesci per un’ora buona. Tutti uguali, sembrava una macchina.
Come me alcuni altri spettatori rimasero a vedere, zitti ed a bocca aperta.
So che per molti questa storia non avrà un gran significato. E’ un po’ come quando si fanno vedere le foto delle proprie avventure o vacanze a chi non c’era… difficile che possano trasmettere pienamente le sensazioni che si sono provate. E poi mi chiederai cosa c’entra tutto questo con la fotografia?
Beh, credo ci sia una lezione in questa storia ed è l’importanza di un allenamento costante se si vuole essere in grado di ottenere dei veri risultati.
Un campione, un professionista, decide nel bel mezzo di un torneo di fare pratica, di esercitarsi nel rovescio come un principiante. Un fotografo può avere un atteggiamento diverso? Non è forse anche per noi la pratica la chiave per essere in grado di esprimersi al meglio, di cogliere quel momento decisivo, quella luce, senza pasticciare con tappi di obiettivi, treppiedi e comandi della macchina fotografica?
Ah, Gerulaitis superò gli incontri successivi, arrivò in finale e vinse il torneo.
🙂
Cercavo un grandangolo…
Posted in Culture, Technique, video, tagged Ebay, fisheye, grandangolo, lente, Nikkor on 18/11/2014| 7 Comments »
Ho il vizio di mantenere sempre alcune ricerche attive su Ebay, tra queste una per un obiettivo fisheye a basso costo, un tipo di lente che mi affascina ma che vorrei trovare d’occasione visto l’uso limitato che ne farei.
È così che paradossalmente mi sono imbattuto nel “MOSTRO”: il Nikkor 6mm f/2.8.
Si tratta di un gioiello raro, un fisheye luminoso e capace di un angolo di campo di ben 220 gradi, in pratica vede dietro se stesso. È una lente professionale di altissima fascia, dotata di filtri incorporati, che ogni tanto “spunta” su Ebay con offerte non proprio adatte a tutte le tasche, in genere tra i 50.000 ed i 100.000 Euro.
Stavolta è un negozio danese a proporlo, con un annuncio ricco di immagini ed anche di un bel video che dimostra le potenzialità di questo fantastico obiettivo che però, per quanto mi riguarda, rimarrà un sogno 😀
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