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Challenge!

Arco lamp - Copyright 2009 Pega

Arco lamp - Copyright 2009 Pega

Crisi fotografica? Non hai ispirazione? Stai invidiando quei favolosi fotografi del National Geographic che girano il mondo a fare foto? Beati loro che hanno un sacco di opportunità?
Beh. Ti propongo una cura. Ecco le regole : prenditi un’ora esatta di tempo, sessanta minuti in cui scattare un intero rotolino di foto. Hai una digitale ? Bene allora considera che dovrai fare 30 o 40 fotografie.
Il luogo sarà a tua scelta ma la caratteristica fondamentale è che deve essere di ridotta estensione. Diciamo che l’idea potrebbe essere quella di usare una stanza della tua casa. Se vuoi stare all’aperto va bene un piccolo giardino, l’orto o anche un angolo del tuo quartiere, ma molto circoscritto.
I soggetti saranno tutti gli elementi, oggetti, persone, o dettagli, presenti nel luogo scelto. Ogni soggetto dovrà essere ritratto in modo da permettere a chiunque di capire di cosa si tratta.

Pensa e studia ogni foto come se fosse destinata alla pubblicazione o all’esposizione al pubblico… sei un artista e quello è il tuo modo di realizzare capolavori. Non fotografare un soggetto per più di una volta.

Ecco qua. E’ un esercizio potentissimo, una specie di booster della creatività… provare per credere.

🙂

Una sola domanda

Lone seagull - Copyright 2009 PegaPPP

If you had the opportunity to meet a photographer  you admired what question would you ask if there was only one question you were able to get an answer ?

Se un giorno ti capitasse l’opportunità di incontrare un grande fotografo, uno che veramente ammiri, e ti fosse concesso di fare un’unica domanda: che cosa gli chiederesti?

Sarebbe un peccato trovarsi a fare una domanda banale… ti immagini chiedere “Mi scusi che cosa mi consiglia di usare una macchina Canon o una Nikon?” oppure “Meglio se salvo in RAW o JPG?”. Sarebbe gettare al vento una grande occasione.

Insomma, credo che dovrebbe essere una domanda importante, una questione di base, qualcosa da poter poi veramente metabolizzare e portarsi via… per conservare sempre.

Io ancora la mia non l’ho decisa. E tu?

🙂

Vespa PX

Vespa PX - Copyright 2009 Pega

Piazza della Passera è una piccola piazza nel centro storico di Firenze.
Fino a pochi anni fa il nome ufficiale era “Canto ai Leoni” e fu creata nel primo novecento con l’abbattimento di un edificio pericolante adibito a bordello. E’ stata ribattezzata con questo  nomignolo popolare solo in tempi molto recenti con non poche polemiche relative all’opportunità di usare ufficialmente tale toponimo dato che a Firenze si indica comunemente con il termine passera l’organo genitale femminile.

Del resto questa non è l’unica denominazione un po’ sconveniente tra le vie e le piazze di Firenze visto che, rimanendo in tema, esistono “Via delle Belle Donne”, “Via dell’Amorino” ed altre strade come “Via Borgognona” che un tempo si chiamava “Via Vergognosa”. Sono tutte strade in qualche modo accomunate nel descrivere chiaramente, anche al viandante (o utilizzatore finale che dir si voglia) più sprovveduto, le principali attività che vi trovavano sviluppo.
In particolare il bordello di Piazza della Passera pare fosse di notevole livello e frequentato dallo stesso Granduca Cosimo I.

Esiste anche un’altra leggenda sul nome della piazza. Questa ipotizza il ritrovamento in questo luogo, nel 1348, di una piccola passerotta morente che alcuni bambini tentarono di curare innocentemente, senza sapere che si trattava della prima vittima della tremenda epidemia di peste descritta anche dal Boccaccio nel Decamerone.
In ogni caso, non so come la pensi tu, ma a me questa leggenda della passera morente non convince proprio.
🙂

Il business dei fotografi professionisti si fa sempre più difficile ed agguerrito, allora ecco che in molti si danno da fare con strumenti “evoluti” di promozione e valorizzazione delle proprie caratteristiche e competenze .

E’ il caso del video di questo studio fotografico che vi racconta in soli 180 secondi come viene organizzato e gestito un lavoro : dalla preparazione alla consegna finale…

Interessante… 

Elogio a Flickr

Walking on a texture - Copyright 2009 by Pega

Walking on a texture - Copyright 2009 by Pega

Fino a pochi anni fa, nell’era pre-internet, non era sempre facile potersi confrontare con un buon numero di altri fotografi ed imparare vicendevolmente, accrescendo le proprie capacità tecniche e di giudizio fotografico. Molto dipendeva da dove si abitava ed anche dalla fortuna di avere o meno la possibilità di conoscere le persone adatte.

Era un percorso lento, tipicamente svolto frequentando qualche circolo fotografico, leggendo riviste e libri, viaggiando o magari iscrivendosi a qualche workshop o corso.

Oggi grazie a strumenti di social networking dedicati alla fotografia come Flickr si può venire facilmente in contatto con un numero enorme di altri appassionati ed è una conseguenza matematica la reale opportunità di relazionarsi con alcune tra queste persone che hanno del vero talento. Basta dare un’occhiata ai loro album….

Ci sono gruppi di critica fotografica, tematici o specializzati nelle tipologie più particolari di fotografia. E’ un luogo dove si riesce a condividere con un sacco di gente la propria passione, con gran partecipazione e senza vincoli provenienza, estrazione o di età.  A volte dall’ambiente “virtuale” su Internet si passa volentieri a quello reale di meetup e photowalk accomunati dalla vicinanza geografica. E’ una gran bella opportunità.

Thanks Flickr.

flickr-yahoo-logo

CHDK !

chdkSiete possessori di una compatta Powershot della Canon ?

Forse non vi dico niente di nuovo ma se già non lo conoscete, vale la pena di dare un’occhiata e vedere se il vostro modello è compatibile, quindi scaricare ed installare CHDK.

CHDK è un firmware aggiuntivo gratuito che aumenta notevolmente le potenzialità di quasi tutte le versioni Canon Powershot ma anche di altri modelli dello stesso produttore.  Non è assolutamente invasivo nè pericoloso per la vostra fotocamera perchè si installa su una normale scheda SD e si “affianca” al firmware originale, fornendo nuovi menù ed espandendo le capacità della macchina senza pregiudicarne in alcun modo il funzionamento o le caratteristiche di compatibilità con la garanzia.

L’elemento che a mio avviso rappresenta il maggior vantaggio che si ottiene con CHDK è la possibilità di salvare le immagini in formato RAW.

Il RAW è in sintesi l’immagine esatta catturata dal sensore della fotocamera, senza alcun trattamento di processing… NON è come alcuni dicono l’equivalente digitale del negativo.. è molto di più : è l’equivalente digitale della “pellicola ancora da sviluppare”.

Ogni macchina digitale “processa” poi i dati del sensore per produrre il JPG, introducendo un maggior contrasto, saturando i colori ed applicando una serie di algoritmi che portano poi alla salvataggio file sulla scheda di memoria. Questi passaggi equivalgono a quello che un tempo era lo sviluppo del negativo e come tutti i processi di questo mondo, introducono un insieme di fattori di imperfezione oltre ad un elemento di “non ritorno” nei confronti dei dati originariamente presenti sul sensore.

Poter avere il RAW è quindi fondamentale per chiunque voglia seriamente poter lavorare con le immagini, conservare il vero originale catturato dal sensore, gestire al meglio il contrasto e la fase di elaborazione dei colori ed anche fare una cosa che solo con il RAW si può fare : modificare l’esposizione in postproduzione.

Canon Powershot A630E pensare che poco prima sapere dell’esistenza di CHDK, mi ero quasi risoluto ad acquistare una compatta in grado di salvare in formato RAW, come per esempio la Nikon P6000 o l’eccezionale Canon G9/G10… Sentivo infatti l’esigenza di poter scattare al meglio anche quando avevo solo la compatta a disposizione e non la mia bella reflex…. Beh ho risparmiato un po’ di soldi… almeno per il momento… 

Ma CHDK non si ferma qui ! Questo add-on introduce molte altre delizie tra cui :

  • display degli istogrammi
  • display “alte o basse luci” (diagramma a zebra)
  • indicatore percentuale dello stato di carica della batteria (decisamente più efficace ed anche calibrabile !)
  • Bracketing. Permette di scattare più foto in sequenza variando automaticamente alcuni parametri come diaframma e/o esposizione ed addirittura la messa a fuoco.
  • Zoom ottico per i video. E’ possibile utilizzare lo zoom ottico nelle riprese video: la differenza di qualità è davvero notevole.
  • Altissime velocità di scatto, fino ad 1/40.000 con addirittura il flash sync !

La lista in realtà è molto lunga e non credo sia più di tanto utile continuare. Se la questione vi interessa sul serio non avete che da fare un salto sul sito dedicato :  http://chdk.wikia.com/wiki/CHDK

Buon divertimento.

[Cameras don’t take pictures, people do !]

Photowalk

Photowalking is the act of walking with a camera for the main purpose of taking pictures of things that the photographer may find interesting.

Cortona - Copyright 2009 PegaPPP

Cortona - Copyright 2009 PegaPPP

 

It’s a social photography event where photographers get together, usually in a downtown area or trendy section of town, to walk around, shoot photos, and generally have fun with other photographers.

It is usually a communal activity organised by camera clubs, online forums or commercial organisations. It is often done as a method to practice and improve one’s own photography skills rather than a with specific focus on documentary photography.

While not exclusive to digital photography, in practice digital photography makes photowalking more realistic as a hobby due to its experimental nature, the number of pictures typically taken in the process, and the possibility of post-processing afterward.

While related to street photography, photowalking is differentiated by the main impetus being to photograph things of interest rather than people specifically. Photowalking is also a form of exercise as it can take the photographer over the course of several miles as they wander a particular site or neighborhood.

Photowalking is also often associated with online photo sharing.

(Sources: Wikipedia.org, WorldWidePhotowalk.com, Flickr.com)

Cartier Bresson

Cartier Bresson - L'Immaginario dal vero

Difficile essere appassionati di fotografia senza sapere cos’abbia rappresentato Henri Cartier Bresson per questa.

Non molto tempo fa ho avuto il piacere di leggere “L’immaginario dal vero”, un piccolo libretto in cui Bresson descrive il suo approccio alla fotografia e traccia alcuni profili di artisti amici con un punto di vista che aiuta molto a capire la visione di questo grande protagonista della fotografia del XX secolo.

Una lettura che personalmente consiglio a tutti.

Ecco un brevissimo estratto : 

“Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge: in quell’istante, la cattura dell’immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale. Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore. Per me fotografare è un modo di capire che non differisce dalle altre forme di espressione visuale. È un grido, una liberazione. Non si tratta di affermare la propria originalità; è un modo di vivere”.

(“Che mito” – ndr)

Giant steps

Giant steps

Giant steps - © Copyright 2008 Pega

There is no one giant step that does it. It’s a lot of little steps.

Sembra banale ma molti fotografi sottovalutano l’importanza della stabilità della macchina fotografica nell’ottenere scatti veramente nitidi.

Sicuramente un buon treppiedi (buono… e non un aggeggio da 20€ con le zampine) è un elemento che in molti casi non ha alternative, ma anche una giusta tecnica di impugnatura della macchina e bilanciamento del corpo possono aiutare molto.

Ecco un interessante video per chi avrà la pazienza di seguirlo attentamente. Un buon esempio di consigli da pro a pro ! Buona visione.