Sì, la luce è tutto. Guarda questo video, realizzato da Nacho Guzman, in cui la modella viene ritratta con luci che cambiano di colore, ruotano e modificano continuamente la loro posizione.
Il risultato è quasi ipnotico, trasmette un certo senso di inquietudine.
Ci sono momenti in cui il volto si trasforma così tanto da sembrare una persona diversa. Veramente impressionante.
Credo che, dopo averlo visto, sarà difficile lasciare al caso l’illuminazione dei nostri prossimi ritratti…
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La luce è tutto
Posted in Culture, People, Photography portraits, Technique, video, tagged colore, fotografia, illuminazione, luce, posizione, ritratto, setup, video on 01/12/2013| 4 Comments »
Weekend assignment #96 : stratificazioni
Posted in Bokeh, Culture, tagged assignment, fotografia, pega, Strati, stratificazione, weekend on 23/11/2013| 1 Comment »

Archivio – © Copytight 2009 Pega
Riecco il weekend assignment. Come sempre, la proposta è un tema fotografico da svolgere nel fine settimana ed io ti invito a partecipare scattando la tua foto.
Stavolta l’idea è un po’ bislacca: si tratta di andare a cercare accostamenti di colori, chiaroscuri e linee che separano zone uniformi. Insomma in questo weekend l’assignment è dedicato alla stratificazione.
Interpreta questo tema come ti pare, catturando il susseguirsi orizzontale o verticale di strati di elementi diversi che vanno a costituire un corpo unico. Puoi trovare il fenomeno della stratificazione ovunque: nei paesaggi, nei dettagli degli oggetti, nel piccolo o nel grande. Non aggiungo altre indicazioni né faccio esempi perché si tratta di un assignment completamente libero, alla ricerca di ciò che la fotografia sa catturare.
Buona caccia e buon divertimento. Dopo aver scattato, come sempre, ti invito a condividere la tua foto postandone il link in un commento.
Buon weekend!
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Fotografia: arte e/o decorazione (?)
Posted in Black and White, Culture, History of photography, tagged arte, decorazione, Diane Arbus, Edward Weston, fotografia, Michelangelo on 19/11/2013| 13 Comments »
Arte e decorazione: due concetti molto diversi ma anche ben legati tra loro, in qualche caso difficili da separare.
La fotografia, almeno quella artistica, è spesso confusa con la decorazione, e molte persone associano una bella stampa fotografica a qualcosa che avrebbe la sua naturale posizione appesa al muro come elemento decorativo.
Ma l’espressione artistica non nasce per finire come un complemento d’arredo e molti grandi artisti non hanno creato le loro immagini pensandole per le pareti di camere o salotti.
Ce li vedi un Eugene Atget, un Edward Weston o una Diane Arbus a scattare le loro fotografie con in mente una funzione di abbellimento? Forse Michelangelo dipinse la volta della Cappella Sistina pensando semplicemente di decorararla?
Insomma, forse per qualcuno è una sottigliezza, ma secondo me è invece una questione di fondo, che emerge ogni volta che mi capita di parlare con chi, conoscendo la mia passione, mi chiede perché non ho la casa letteralmente tappezzata di fotografie.
E tu che ne pensi? Qual è la funzione della Fotografia e in che rapporto la senti con la decorazione?
Sognare è gratis
Posted in Culture, Decay, Nature, tagged abbandono, avventura, Basilicata, Craco, decay, fantasia, fantasmi, fascino, fotografia, Italia, Matera, pega on 15/11/2013| 15 Comments »
Ci sono immagini, come quella sopra, che fanno scattare idee utopiche di avventura. Sogni di missioni fotografiche impossibili in zone impervie ed isolate, magari pericolose, alla ricerca di gioielli come quello raffigurato: un hotel abbandonato sul fiume Bogotà, in Colombia, nei pressi delle cascate Tequendama. Fu costruito nel 1924 e dopo decenni di alterne fortune, è stato chiuso negli anni novanta, pare a causa di una infestazione di fantasmi, ma alcuni dicono che la vera causa sia il tremendo inquinamento del fiume.
Sebbene i luoghi decadenti ed abbandonati siano una delle mie passioni fotografiche, so bene che non andrò mai nella giungla colombiana in cerca di alberghi infestati, è una fantasia e forse potrebbe non valerne nemmeno la pena. Ma ci sono missioni simili ben più fattibili, più alla portata di noi comuni mortali e se sognare è gratis, far qualcosa nella realtà è meglio.
In Italia abbiamo (fortunatamente o purtroppo?) un buon numero di gioielli abbandonati e proprio nella stessa lista che riportava l’Hotel colombiano, c’era questo:

Si tratta di Craco, un paese di origine medievale in provincia di Matera. Fu evacuato nel 1963 a causa di una pericolosa instabilità ed imminenti crolli; da allora è abbandonato.
Scommetto che i fantasmi italiani sono più simpatici e disponibili ai ritratti fotografici, di quelli colombiani. Che aspettiamo ad andarci?
🙂
Weekend assignment #95 : lentezza
Posted in Architecture, Black and White, Candid portraits, Culture, People, tagged assignment, concetto, fotografia, lentezza on 09/11/2013| 7 Comments »
Rapido, lesto, calmo, pian pianino, lento, lentissimo…
Siamo capaci di rendere questi concetti nelle nostre foto?
Per questo novantacinquesimo weekend assignment il tema che ti propongo è proprio legato a questa idea, in particolare quello di trasmettere all’osservatore il concetto di lentezza.
La fotografia, nonostante la sua natura di immagine statica, ha comunque la possibilita di generare, nella mente di chi guarda, l’idea del movimento ed è proprio in tale direzione che ti invito a sperimentare in questo fine settimana.
Se per dare l’idea di “velocità” il fotografo ha varie frecce al suo arco, come il panning o il mosso, con la “lentezza” la questione è meno immediata e da cercare più nel concetto che non nell’effetto.
In questo weekend prova a cimentarti con immagini che trasmettano all’osservatore l’idea di lentezza. Ti invito poi a postare la tua foto condividendola in un commento qui sotto. Confrontarsi con gli altri lettori del blog è interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
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Le sequenze di Michals (reloaded)
Posted in Black and White, Culture, Street Photo, Technique, tagged creatività, fotografia, lasso, sequencing, sequenze duane Michals, tempo on 07/11/2013| 2 Comments »

Chance Meeting – © Copyright Duane Michals
Una delle idee creative che, nonostante i miei buoni propositi, non sono mai riuscito ad esplorare, è ispirata al lavoro di un nome che forse conosci, ma forse anche no.
Vidi per la prima volta il lavoro di Duane Michals quasi per caso parecchio tempo fa, guardando le immagini che accompagnavano l’album “Sincronicity” dei Police ed andando a cercare chi fosse il fotografo. Da allora mi è capitato solo raramente di incontrare le sue foto, ma ogni volta che succede ne rimango sempre colpito.
Michals propone un tipo di fotografia che a me appare quasi antitetica rispetto all’approccio dei grandi maestri dell'”attimo decisivo”, il suo stile tende a dilatare il momento e a descrivere un breve lasso di tempo attraverso una serie di fotogrammi realizzati in sequenza.
Ne è un esempio il lavoro sopra intitolato Chance Meeting, una serie di fotografie che mostra due uomini che si incrociano per strada. Un’idea che trovo molto interessante per come spinge l’osservatore a proiettarci una storia, anzi ben più di una.
Michals ha realizzato parecchie di queste sequenze fotografiche, a volte costruendole a volte catturandole, comunque proponendo ogni volta diverse chiavi di lettura che possono andare dall’umorismo alla sensazione di inquietudine.
È un filone creativo che trovo davvero interessante e che, secondo me, spinge a provarci con proprie storie e idee.
L’alluvione fotografata
Posted in Black and White, Culture, History of photography, Nature, tagged alluvione, automobili, Firenze, fotografia, piazza Madonna, tempo on 05/11/2013| 6 Comments »

Tanti anni fa, nei giorni dopo quella notte del 4 Novembre 1966…
L’Arno, rotti gli argini, aveva invaso il centro di Firenze e creato un disastro passato alla storia per la sua drammaticità, ma anche per la catena di solidarietà che si venne a creare.
Come tanti eventi di un passato non troppo remoto, anche l’alluvione di Firenze è stata documentata da moltissime fotografie. Se ne possono trovare a centinaia su internet, parecchie furono scattate da persone che immortalarono l’evento con la loro fotocamera, semplicemente affacciandosi alla finestra di casa. A volte queste immagini sono davvero molto belle, a dispetto della tragedia che raccontano.
Con alcune di queste foto è possibile fare una sorta di piccolo viaggio nel tempo, stampandole e recandosi nel luogo dove furono scattate quarantasette anni fa, per provare ad immaginare la situazione, circondati dai palazzi e dai molti dettagli ancora presenti sul posto.
Prendiamo per esempio questo scatto che raffigura Piazza Madonna degli Aldovrandini invasa dall’Arno ed in cui galleggiano le automobili trascinate dalla corrente. Sui muri si possono trovare ancora oggi le tracce di quei giorni e vedere i segni del livello raggiunto dall’acqua.
La fotografia, in fondo, è anche questo: una macchina del tempo.
Rispetto
Posted in Culture, tagged cimitero, fotografia, monumento, morti, rispetto on 01/11/2013| 1 Comment »
Cimiteri, tombe, monumenti funebri. Questo è il periodo dell’anno in cui vengono maggiormente visitati, quello in cui la gente ricorda i morti. A ciò si aggiunge una vera e propria forma di turismo, quello cimiteriale, che consiste nel visitare luoghi di sepoltura, per scoprirne la bellezza andando magari in cerca di tombe di personaggi più o meno famosi.
Nei cimiteri, specie in quelli monumentali, si incontrano vere e proprie opere d’arte, scorci bellissimi e c’è un’atmosfera che per alcuni appassionati di fotografia, è irresistibile. Un fascino che, se ci sei in sintonia, è difficile da descrivere.
In alcuni di questi luoghi non si può fotografare, in altri bisogna chiedere l’autorizzazione. Chissà, forse è giusto così.
Ma a parte questioni più o meno inconsistenti di permessi e privacy, quello che più conta è tener presente che si sta visitando un posto particolare, dove è il rispetto la cosa più importante.
E questo rispetto va in modo speciale a chi, oltre ad essere morto (che di per sé rappresenta solo uno stato a cui tutti siamo destinati), lo è perché ha dato la vita per una causa. È morto per permettere una vita migliore a qualcun altro.
Ricordiamocelo quando siamo a far foto nei cimiteri.
La foto in testa (reloaded)
Posted in Architecture, Black and White, Decay, tagged approccio, arte, classico, fotografia, Pre visualizzazione on 30/10/2013| Leave a Comment »
Avere in mente lo scatto, crearlo e vederlo nella propria testa come se fosse già fatto, poi cercare di realizzarlo.
È un approccio alla fotografia tra i più classici. Si pre visualizza l’immagine costruendola nei dettagli, fino a farne un qualcosa di completo, anche se ancora da fare; esattamente come avviene anche per altre arti visive.
Molti grandi maestri hanno fatto di questo modo di fotografare il loro metodo, antitetico ed alternativo ai più dinamici stili documentaristici, dove lo scatto avviene cogliendo l’attimo, l’emozione o l’espressione imprevista.
Non so se hai mai fotografato provando a pre visualizzare, ma se non l’hai mai fatto è una cosa che ti suggerisco di sperimentare.
Definisci il tuo soggetto, delinealo, immaginalo illuminato secondo il tuo gusto, definisci nella tua mente l’inquadratura, i particolari di esposizione e fuoco. Cerca di vedere la foto come dovrà risultare una volta scattata, fallo nei minimi dettagli.
Poi prendi l’attrezzatura ed inizia a cercare di rendere reale quel risultato.
Non è raro accorgersi che può essere anche molto difficile realizzare lo scatto che si ha in mente. A volte è addirittura impossibile e si deve scendere a compromessi.
Per seguire questo metodo può capitare di dover tornare più volte nello stesso luogo, magari in attesa delle condizioni giuste, o anche inventarsi soluzioni tecniche che lo rendano fattibile.
È una strada che può risultare anche impervia, ma quasi sempre affascinante.
Weekend assignment #94: dentro
Posted in Culture, People, tagged assignment, concept, concetto, concettuale, fotografia, pega, weekend on 26/10/2013| Leave a Comment »
Come sempre l’idea è quella di svolgere un piccolo compito durante il fine settimana e provare a sviluppare un tema fotografico. E’ un esercizio semplice, che aiuta a coltivare la creatività e migliorare le nostre capacità.
Oggi ti propongo una missione tesa a portare in foto un concetto, cercando però di non coglierlo nella sua tipica rappresentazione manifesta. Cerco di spiegarmi meglio. Il tema per questo weekend assignment è “dentro“, ma vorrei che tu provassi a svilupparlo senza fare, ad esempio, una semplice foto dell’interno di qualcosa, realizzando invece un’immagine che porti nella mente dell’osservatore il concetto di “dentro”.
Insomma, il compito è nell’ambito di un tipo di fotografia un po’ concettuale, alla ricerca più di simboli che di immagini manifeste.
Lo so, lo so, stavolta può non essere facile, ma altrimenti che gusto c’è?
Dai, in questo weekend prova a misurarti con questo tema, cerca di rappresentare il concetto con una tua foto, poi, com’è ormai tradizione di questo blog, ti invito a condividere il risultato mettendo, in un commento a questo articolo, il link alla tua immagine.
Sarà divertente confrontare i nostri scatti e far vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
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