Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘pega’

Rieccomi anche quest’anno con dei personalissimi e non ufficiali “riconoscimenti speciali” che voglio assegnare ad alcuni dei partecipanti al contest che accompagnava la recente Firenze Photowalk.
Il fatto è che valutare le foto in gara per questo piccolo concorso vuol dire trovarsi davanti tante belle fotografie ed avere non poche difficoltà a scegliere. Ho pensato quindi che citare solo il vincitore fosse limitativo e di inventarmi dei riconoscimenti secondari che, anche se non previsti dall’organizzazione, possono essere una piccola soddisfazione per chi li riceve ed anche consolidare una simpatica tradizione iniziata con la mia prima photowalk fiorentina un paio di anni fa.

Iniziamo con la prima Menzione d’onore: ”creatività

20121101-153604.jpg
Maurizio Zagli (MaOrl1563)

Vogliamo spostare la Cupola?

Uno scatto che mi ha colpito subito per il gran colpo d’occhio creativo. Ecco come sfruttare con maestria, e senza Photoshop, un “ostacolo fotografico”.
Bravo Maurizio!

.
.
.
.

20121101-155501.jpgMenzione d’onore: “simpatia”
Ugo Galasso
(g_u)

these know (questi sanno)

Nel pieno stile di Ugo, uno scatto rubato in cui si assapora quel mix di amicizia e passione condivisa che caratterizza questi incontri.
Grande Ugo!

.

20121101-160744.jpg
Menzione d’onore “coolness”
Iuri Pozzi

Miniplanet Basilica di San Miniato

Una tecnica curiosa ed efficace, applicata in modo magistrale ad uno dei punti salienti della nostra photowalk.
Bravo Iuri!

.
.
.
.

Complimenti a tutti!
Arrivederci al prossimo anno!
🙂

Read Full Post »

20121027-182119.jpg
Senza dubbio la fortuna gioca un ruolo importante nelle nostre vite e lo può giocare anche in fotografia.
Può capitare di avere la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, di inquadrare a casaccio ed avere la fortuna di cogliere una composizione geniale.
Può capitare che la fortuna ci aiuti a scegliere le giuste impostazioni di tempo e diaframma come se stessimo indovinando un ambo del lotto e che poi guidi il nostro dito a schiacciare il pulsante dell’otturatore nell’istante migliore, quello del “decisive moment”.
Può poi addirittura capitare quello che vedo sempre più spesso considerare di gran valore: che una macchinetta in plastica, incapace di fare due scatti uguali, introduca qualche macchia o aberrazione, rendendo la foto un colpo unico ed irripetibile.
Può infine capitare di essere portati ad esporre questi scatti, vederli mostrati come opere d’arte e ricevere ottime critiche.

Magari mi sbaglio a riguardo della “culo photography”, ma la mia idea di arte è un’altra. Rimane legata alla capacità che, per esserlo davvero, un artista deve avere, di produrre opere frutto della sua visione, della sua volontà e del suo estro oltre che delle sua capacità di creare e comunicare.
Magari è talento, oppure un mix di impegno, sudore e magari anche un pizzico di fortuna… Ma bisogna che non sia solo ed esclusivamente culo.
🙂

Read Full Post »

Alla Worldwide Photowalk, a cui ci siamo aggregati organizzando una passeggiata fotografica anche a Firenze lo scorso 13 Ottobre, è associato un contest fotografico tra tutti i partecipanti alle oltre milletrecento photowalk in giro per il mondo nello stesso giorno.
Anche quest’anno, come leader dell’edizione locale, ho avuto l’onore di dover selezionare la vincitrice fra le foto inserite sul sito ufficiale. Non è mai facile fare questo tipo di scelta ed è per questo che, oltre a proclamare il vincitore, scrivo qui alcune note su come sono arrivato alla decisione finale. Si tratta di valutazioni del tutto soggettive, esposte a qualsiasi tipo di critica o disaccordo, ma condividerle fa parte dello spirito che anima questo blog.
Dunque, la foto che ho scelto come vincitrice del contest fiorentino 2012 è “Tourist alien” di Alessandro Firmalli, in arte Trymanit.

Florence Photowalk 2012 winner: Trymanit

Florence Photowalk 2012 Winner – Tourist alien © 2012 Trymanit

È uno scatto che ha in sé molti elementi che lo rendono, a mio parere, adatto a vincere un contest come questo. A parte la qualità generale, che non guasta mai, trovo nella foto un giusto insieme di aspetti che richiamano l’esperienza della Photowalk, a partire dalla vista della nostra meravigliosa Firenze, che fa da sfondo a questa strana “creatura” costruita simpaticamente in collaborazione tra il fotografo ed un altro partecipante usando una bella macchina fotografica d’epoca. Una foto digitale che ritrae la città di Firenze osservata da una fotocamera analogica.
Nelle le due edizioni passate avevo optato per foto analogiche, quest’anno invece ho scelto una foto digitale in cui ho trovato molto dello spirito della photowalk: passione per la fotografia, simpatia, creatività, un po’ di ironia, ma anche digitale ed analogico che collaborano insieme per regalarci una splendida immagine della città in cui si è svolto l’evento. Solo una nota critica: a mio parere manca la ciliegina, ovvero un qualche elemento umano, che avrebbe reso lo scatto davvero perfetto ma… Tutto non si può avere 😀
Dunque complimenti ad Alessandro Firmalli che si aggiudica il contest di quest’anno.

I miei complimenti anche a tutti gli intervenuti alla photowalk, ma anche in particolare agli altri partecipanti al contest ad alcuni dei quali, com’è ormai tradizione, assegnerò dei titoli secondari, assolutamente arbitrari e non ufficiali che pubblicherò in uno dei prossimi post.

Read Full Post »

Downhill riders

Downhill riders – © Copyright 2009 Pega

Per questo weekend ti propongo un nuovo “assignment”: silhouettes.
La luce illumina ma le ombre definiscono; la silhouette è sfruttare all’estremo questo concetto, fino a rendere l’ombra la protagonista dell’immagine.
In questo fine settimana prova a fotografare con in mente questa missione. Cerca di realizzare qualche scatto in cui una silhouette diviene l’elemento principale. Sfrutta luce ed ombra per trasformarla nella protagonista di qualche scatto.
Poi, come propongo sempre, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto.
E’ divertente ed interessante condividere e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
Ciao e buon weekend.

—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

Read Full Post »

Sharp shadow on worker

Sharp shadow on worker – © Copyright 2009 Pega

Spesso si rimane delusi quando un commento ad una nostra foto è semplicemente qualcosa del tipo “bella”, “brutta”, “mi piace”, “non mi piace”….
Non parlo solo di ciò che avviene su social tipo Flickr o Facebook, dove l’agglomerarsi di commenti più o meno sinceri è parte del gioco, parlo soprattutto di quello che ci viene detto “dal vivo”, dalle persone a cui mostriamo una foto.
A volte un commento di questo tipo, anche se apparentemente positivo può proprio deprimere. Come fare per cambiare questa situazione in un’occasione di riscontro costruttivo?
Una possibile strada può essere quella di provare capire meglio ed approfondire le impressioni che la persona che abbiamo davanti ha realmente ricavato dalla foto. Ad esempio potremo chiedergli: “Che cos’è in particolare che ti piace/non ti piace in questa foto?”, “Che sensazioni o emozioni ti trasmette?”, “A cosa ti fa pensare?”.
Sono domande che dovrebbero spingere ad esprimere meglio i motivi del giudizio ed aiutarci a capire se e quanto poter far tesoro di una critica o gioire di un complimento.
Non è comunque un qualcosa di facile, anche perché la verita è che spesso i commenti ci raccontano molto di più su chi sono i nostri commentatori che non sul reale valore della nostra fotografia.

Read Full Post »

Red Moon

Red Moon – Copyright 2008 Pega

Lo so che qualche volta hai provato, del resto chi non ha mai tentato di fare qualche scatto al nostro bel satellite?
In genere ai primi tentativi si rimane delusi. La Luna non è un soggetto difficile, ma senza qualche accorgimento non si riesce a farle una foto decente. Come per i fulmini, di cui parlavo qualche post fa, anche con la Luna è divertente provare a cimentarsi.
Una delle cose da tenere presente è che la luminosità di questo corpo celeste è notevole, spesso inaspettata. Specialmente se intendi fotografare la Luna piena, considera un’impostazione di esposizione molto simile a quella di un soggetto in piena luce diurna. Del resto la Luna è davvero in piena luce solare diretta.
Gli esposimetri delle nostre fotocamere vengono facilmente ingannati da una situazione come quella di una abbagliante Luna che si staglia nel cielo notturno, quindi conviene calibrare l’esposizione impostando una modalità spot, pena la totale sovraesposizone della stessa.
Ovvio che i migliori risultati si avranno potendo disporre di un buon tele ma non sono da sottovalutare le notevoli capacità di crop delle moderne fotocamere digitali che, anche con un 200mm permettono risultati accettabili.
Altro elemento da non trascurare è che la Luna si muove, lo fa più velocemente di quanto non ci si aspetti. Piazzando la fotocamera su un treppiede ed osservando il nostro satellite nell’oculare (o nel display), è evidente il movimento orbitale che, senza la scelta di un tempo di esposizione adeguatamente rapido, causerà un sicuro mosso. In genere comunque questo non è un problema, vista la discreta quantità di luce che si ha a disposizione e normalmente si riesce a scattare con tempi intorno a 1/1000 o più a seconda della luminosità della serata (e dell’obiettivo).

Il resto lo farà la fortuna, o la perseveranza di trovare il momento ed il luogo adatto, per godere di un cielo limpido e privo di foschie che renderebbero vani i tentativi di fare qualche bello scatto.

Read Full Post »

Only Men

Men Only – © Copyright 2012 Pega

L’immagine si è già formata da sola nella mia testa. E’ colpa di quel muro di piccole piastrelle quadrate, poste secondo uno schema almeno apparentemente casuale, da rendere l’effetto dei pixel su uno schermo. Piccole mattonelle come quelle di una vecchia piscina in cui nuotavo da bambino. E poi la forma originale di quei candidi pezzi di ceramica da bagno, ognuno sovrastato da un massiccio ed affascinante pulsante di scarico in acciaio inossidabile.
Una foto un po’ folle ma è uno di quegli scatti che sento di voler fare, perché ci sono casi in cui se non trasformo in reale la foto mentale, questa poi mi insegue come un fantasma.
C’è solo un problema: un uomo, un ignaro “utilizzatore”, si attarda nella scena.
Faccio qualche passo indietro mentre monto il flash e regolo le impostazioni, poi mi fermo. Traccheggio, attendo.
L’uomo si sente osservato, lo vedo mentre ruota leggermente la testa cercandomi con la coda dell’occhio.
Penso che forse è il caso di lasciar perdere, sono in un bagno pubblico con reflex al collo ed un atteggiamento da maniaco. Potrei uscirne malconcio. Ma decido di resistere.
L’uomo termina la sua attività, si sistema e se ne va veloce senza nemmeno lavarsi le mani. Magari gli ha messo fretta la mia inquietante presenza, o forse no.
Comunque ci sono. Inquadro e scatto. Il colpo di flash mi aiuta ad ottenere l’effetto spot che volevo.
Esco pensando al potere della fotografia, alla capacità che ha di descrivere ed al tempo stesso distorcere la realtà, alla sua caratteristica di indurre un modo diverso di guardarsi intorno e farsi affascinare da dettagli insignificanti. Ma penso anche ad uno dei suoi ruoli più antichi che da sempre è il poter mostrare ciò che sarebbe precluso, in questo caso all’intero genere femminile: l’interno di un bagno per uomini.
🙂

Read Full Post »

Florence Photowalk 2012

In barba a previsioni pessime e minacce di acquazzoni terribili, anche l’edizione di quest’anno della Firenze Photowalk è stata un successo. Voglio quindi subito ringraziare e salutare tutti i partecipanti che sabato 13 Ottobre 2012, sono venuti all’appuntamento a Piazzale Michelangelo (dove ho, nell’occasione, anche sperimentato la realizzazione artigianale di un breve filmatino timelapse delle prime fasi dell’incontro, che puoi vedere in fondo a questo post).
Gruppo Valigia FolonNe è seguita una piacevole passeggiata, in compagnia di un bel gruppone di persone accomunate da passione per la fotografia e voglia di stare insieme a caccia di qualche scatto interessante. Dal Piazzale siamo saliti verso la stupenda basilica di San Miniato per poi ridiscendere attraverso il Giardino delle Rose con le sue statue di Folon e terminare la photowalk davanti ad un bicchiere di vino nel quartiere di San Niccolò.

Eravamo solo una delle oltre milletrecento photowalk svoltesi nell’ambito dell’iniziativa “Scott Kelby’s Worldwide Photowalk” che rappresenta il più grande evento al mondo della cosiddetta “fotografia sociale”.
Nella stessa data si sono svolte passeggiate fotografiche in tutti e cinque i continenti, con la partecipazione di circa trentaduemila fotografi di qualunque tipo e livello, che si sono divertiti, hanno socializzato ed imparato gli uni dagli altri.
Tutti i partecipanti registrati possono inserire una loro foto sul sito della Photowalk di Firenze e partecipare ad un contest fotografico a livello mondiale.
Ho inoltre creato un apposito gruppo su Flickr in cui tutti i presenti alla photowalk possono postare le loro foto che vorranno condividere.

Infine ecco il breve video timelapse che ho realizzato nelle primissime fasi della photowalk, mentre i partecipanti stavano arrivando. Sono alle prime esperienze con questa tecnica. Vorranno perdonarmi gli esperti…
🙂

Read Full Post »

Beach no more

Beach no more – © Copyright 2009 Pega

Sarà che le previsioni meteo per la nostra photowalk a Firenze non sono proprio incoraggianti e quindi un po’ di scaramanzia non guasta, oppure è solo la stagione che lo suggerisce… quel che è certo è che non posso resistere a proporre come tema per questo weekend assignment: i segni della pioggia.

L’idea dei weekend assignment è semplice: io ti propongo un tema fotografico da svolgere durante il fine settimana e tu, se vuoi, puoi partecipare scattando qualche foto.
Lo spirito è quello di fotografare seguendo un soggetto o un argomento stabilito a priori. È un esercizio che stimola la creatività ed oltre a risultare divertente, non di rado provoca risultati interessanti.
Per questo sessantottesimo weekend assignment prova a realizzare qualche scatto secondo il tema che ho proposto. La pioggia è ricca di fascino ma forse lo sono ancor di piu i segni riconducibili ad essa. Ė questa la sfida per il fine settimana: rappresentare la pioggia in modo indiretto, fotografando i segni che la annunciano, oppure le tracce del suo passaggio, o i suoi effetti, ma anche anche qualsiasi altro richiamo ad essa.
Paradossalmente anche una foto ad un terreno arido per la mancanza di precipitazioni può essere uno scatto che parla della pioggia, ma senza mostrarla direttamente.
In questo weekend dedica qualche tuo scatto a questa idea fotografica e poi, se vuoi, condividi una tua foto in un commento a questo articolo, mettendo il link al risultato del tuo lavoro.
Buon divertimento!

—————————————————–
Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

Read Full Post »

Teaching each other

Teaching each other – Copyright 2008 Pega

C’è chi ha bisogno di imparare iniziando dalle basi: “questa è una fotocamera”, “clicca qui”, “cos’è l’otturatore”, “come funziona il diaframma”, etc, etc…
Altri invece partono dai risultati: vedono una foto, ne rimangono affascinati ed iniziano a studiare come si fa per ottenere quell’effetto… un percorso al rovescio.
Che si tratti o meno di fotografia c’è poi la questione di quale “canale” si predilige per imparare. C’è chi sceglie un insegnante che guidi e trasmetta conoscenze, chi preferisce leggere libri, riviste o comunque fonti scritte, chi ancora si trova meglio sperimentando, sbagliando ed imparando dall’esperienza.
Esistono molti modi di apprendere ed il bello è che non ce n’è uno migliore degli altri. Sono tutti validi perché ognuno di noi trova il metodo che più gli si addice. L’importante è arrivare, capendo qual’è il percorso che ci è più congeniale.
Ogni strada per l’apprendimento ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Ad esempio partendo dai risultati e lavorando al contrario, per scoprire come ottenerli, si rischia di perdersi interi filoni della materia, mentre seguendo la via classica, che parte dalle basi, ci si può perdere e magari annoiarsi prima di trovare quei primi risultati che fanno scoccare la scintilla di una vera passione.
E’ importante cercare di rendersi conto di qual’è il proprio modo di imparare. Ciò può aiutare moltissimo nel riuscire ad evitare percorsi faticosi o addirittura inutili e regala tempo prezioso.
E tu come impari?

Read Full Post »

« Newer Posts - Older Posts »