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Posts Tagged ‘decadenza’

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L’inizio non è altro che il proseguimento della fine.
Non credo proprio che quelli del Daily Mail abbiano eseguito il mio ultimo weekend assignment del 2016, eppure quando mi sono trovato davanti alla fantastica sequenza di scatti pubblicati dal noto giornale inglese, non ho potuto fare a meno di pensarci. Sono foto scattate esattamente secondo il tema proposto e quindi non resisto, devo segnalartele perché si tratta di una coincidenza troppo carina.
Scene e facce del “dopo la festa”, atmosfere di gioia e delusione, umanità nel ridicolo e nel ludibrio, amicizia e stanchezza, ma spesso nient’altro che abuso di alcool.
Sarà una deformazione personale ma trovo in queste immagini il riflesso di un’epoca. Peccato che sia quella in cui ci troviamo…
🙂

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Sorry, no more fuel...

Sorry, no more fuel... - © Copyright 2009 Pega

Rieccomi a proporti quella che ormai è una piccola tradizione di questo blog : la “missione fotografica” del fine settimana.
Come sai, sono convinto che uscire con una sorta di incarico sia qualcosa di divertente che può facilmente fornire spunti creativi ed anche stimolare a capire meglio lo strumento che abbiamo in mano.

La condivisione con gli altri dei risultati di queste semplici missioni è poi una naturale prosecuzione e per farlo non hai che da mettere, in un commento a questo articolo, il link al tuo album Flickr o a qualsiasi altra piattaforma di condivisione su cui avrai messo i tuoi scatti.

Per questo weekend il tema è un genere che mi appassiona : il decay.

I segni del tempo che scendono inesorabili sugli oggetti e sulle costruzioni lasciate senza cura, vecchi edifici in rovina o anche dettagli di cose di tutti i giorni come il sellino arrugginito di una vecchia bicicletta.
Il decay lo puoi trovare ovunque, basta uscire e cercarlo. Spesso è appena dietro l’angolo e non è necessario addentrarsi in luoghi abbandonati, però se ti capiterà usa la massima prudenza perchè questo tipo di ambienti è tipicamente pieno di insidie.
Per fotografare il decadimento con efficacia può essere importante scegliere luce e trattamento in modo da esaltare la drammaticità della scena e trasmettere all’osservatore emozioni forti.

Bene, in questo weekend prova quindi a cercare e fotografare il decadimento, fanne il protagonista di qualche tuo scatto e poi, se vuoi, mostracelo postando un commento con il link alla tua foto.
Condividere con tutti i lettori del blog è divertente ed interessante e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Backup Generator

Backup Generator - © Copyright 2010 Pega

C’è poco da fare, subisco il fascino dei luoghi decadenti, lasciati a se stessi ed in più di un caso mi è capitato di addentrarmi a fotografare qualcuno di questi posti, un esempio è il mio breve racconto sul manicomio abbandonato…

Quasi sempre si tratta di vecchi edifici in rovina, ex strutture produttive o sanitarie, più raramente abitative, comunque sempre pericolose da visitare e quindi quasi sempre l’accesso vi sarebbe vietato.
Le ragioni dei pericoli che l’esplorazione di questi luoghi comporta sono evidenti: costruzioni cadenti, non manutenute da anni che nascondono mille insidie. A questo si può aggiungere la possibilità di incontri indesiderati.

Non sono certo l’unico a subire questa attrazione ed infatti è facile trovare in rete il lavoro di molti fotografi, frutto delle loro missioni in ambienti abbandonati.
Ho addirittura trovato un decalogo del comportamento che un perfetto “fotografo-esploratore-di-luoghi-abbandonati professionista” dovrebbe avere 🙂
Diciamo che non lo condivido pienamente, ma sicuramente contiene alcuni spunti validi e quindi lo riporto integralmente come l’ho trovato : cioè in spagnolo

1ª – Lo mas importante: No ser visto ni al entrar ni al salir.
2ª – No pintamos ni dejamos nombres, con la foto basta, la intención es conservar el lugar tal y como lo abandonaron.
3ª – No desvelamos nunca la localización de los sitios, es muy importante conservar estos lugares a salvo de los vándalos, de personas que pueden destruirlo.
4ª – No nos llevamos ningún objeto de valor, los fotografiamos y los dejamos para que los que vengan detrás también lo disfruten.
5ª – Para entrar en un abandono, no rompemos nunca ni ventanas, ni puertas. Buscamos otra entrada, otra alternativa.

Beh, che dire…
Comunque PRUDENZA !

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No photoTemo si sia passato il punto di non ritorno.
Dalle nostre parti ancora la situazione non è totalmente compromessa ma specie nel Regno Unito, tra paranoie terroristiche, pedofilia e rancori repressi verso i paparazzi della principessa Diana,  la questione della demonizzazione dei fotografi è arrivata ad un punto tale da consentire la promulgazione di leggi che impediscono di fatto la fotografia nei luoghi pubblici.
Non c’è da scherzare, leggi qui (UK) ma anche qui (USA).

La sensazione di un progressivo attacco alla libertà di fotografare è condivisa con chiunque mi capiti di parlare dell’argomento, anche in Italia andarsene in giro con una macchina fotografica al collo pare stia divenendo sempre più oggetto del sospetto altrui.

Insomma, il mio vecchio post “rose e rusco” è purtroppo sempre più attuale… di sicuro a Londra, dove di recente si sarebbe arrivati al punto di prendere di mira perfino i turisti, specie gli stranieri. E’ il caso di un signore  austriaco che, in compagnia del figlio, è stato sorpreso dalla polizia a fotografare un importante obiettivo strategico, ovvero la stazione dei bus di Walthamstow.

La campagna “anti paranoia” é promossa dal British Journal of Photography.

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