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Posts Tagged ‘fotografare’

La Fotografia non è preclusa a chi non vede; è questa la missione di un collettivo fotografico di New York che da anni unisce fotografi vedenti e non vedenti in una stretta collaborazione.
Nel 2005 il gruppo realizzò un documentario di sei minuti dedicato alla loro pubblicazione intitolata “Shooting Blind: Photographs By The Visual Impaired” che testimonia questa notevole esperienza.
Insieme al consiglio di vederlo ed apprezzarne il valore, ti invito a dare un’occhiata al sito web del collettivo dove si trovano le gallerie dei fotografi coinvolti nel progetto.
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Attivazione reticolare

Attivazione reticolare – © Copyright 2009 Pega

C’è una frase del famoso fotografo Josef Koudelka che mi piace molto:
Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perchè non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco“.

È una verità che più o meno tutti abbiamo sperimentato, scoprendoci curiosi ed ispirati quando visitiamo posti nuovi, dove magari ci sentiamo capaci di scovare soggetti interessanti e realizzare buone foto, mentre nei luoghi che frequentiamo abitualmente ci pare che “non ci sia più niente da fotografare”.
Non c’è dubbio che il valore dell’esperienza del viaggiare sia insostituibile ma è anche vero che la fotografia è essa stessa un mezzo per espandere le nostre esperienze.
Guardare i luoghi che normalmente frequentiamo attraverso l’obiettivo di una fotocamera permette di vedere le cose in modo diverso, selettivo, particolare. Permette di notare dettagli e separarli dal contesto, consente di esaltare o modificare le sensazioni cromatiche, come succede ad esempio quando si fotografa in bianco e nero. A volte spuntano addirittura dettagli che non si erano mai notati.
Fotografare è quindi un po’ come viaggiare. Rendersi conto di questo più aprire la possibilità ad esperienze inaspettate e farci scoprire il nuovo anche dove non pensavamo che ce ne fosse.

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Lo Zen e il tiro con l'arco

Lo Zen e il tiro con l’arco

C’è un piccolo libro che più o meno tutti abbiamo letto.
E’ “Lo Zen e il tiro con l’arco” il racconto scritto da Eugen Herrigel, un professore di filosofia tedesco, che scelse di imparare in modo classico questa antica arte Giapponese, affidandosi ad un “Sensei” : un maestro Zen appunto.
Herrigel ne ricavò un’importante esperienza di vita, qualcosa che lo cambiò dall’interno e nel libro questa intensità c’è tutta.
Lo Zen e il tiro con l’arco è una lettura sovente suggerita da qualcuno che ne è rimasto affascinato o che comunque lo ritiene un piccolo gioiello da condividere.

Tempo fa, ritrovandolo su uno scaffale della mia libreria, decisi di rileggerlo (e lo si fa in un’oretta dato che sono circa novanta pagine) provando a fare quello che con lo Zen si può praticamente sempre: modificare totalmente l’oggetto dell’arte di cui si parla in origine, mantenendo però intatta la filosofia… lasciando quindi inalterato l’approccio.

E così rilessi il libro sostituendo la parola “arco” con “macchina fotografica” e “bersaglio” con “soggetto”. Lo “scoccare della freccia” diviene il “far scattare l’otturatore” ed il “volo” di questa si trasforma nel concetto di “‘esposizione”.

Ne viene fuori qualcosa di davvero interessante.
Da provare.

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ValdOrcia

Hai impegni per il weekend del 12 e 13 Maggio? Se ami la fotografia di paesaggio e gli splendidi scenari che in questo periodo dell’anno regala quest’angolo di Toscana, ti segnalo la due giorni in Val d’Orcia proposta dagli amici di Photoexperience.
Si tratta di qualcosa a metà tra un workshop ed una breve vacanza, alla scoperta di angoli suggestivi ma anche location particolari, in linea con lo stile di questi eventi, sempre alla ricerca di spunti interessanti adatti sia a fotografi principianti che esperti.
In questo caso gli organizzatori accompagneranno i partecipanti verso affascinanti scorci fotografici ed anche luoghi resi famosi da scene cinematografiche di film come “Il Gladiatore” o “Il Paziente Inglese”, il tutto in un weekend adatto anche ad eventuali accompagnatori non totalmente dediti alla fotografia.
Lo scorso anno ho partecipato ad uno di questi eventi divertendomi molto, posso raccomandartelo in tutta tranquillità. Qui il breve resoconto postato sul blog.
Per informazioni ed iscrizioni ti invito a visitare il sito di Photoexperience dove potrai trovare tutti i dettagli ed anche il link all’agenzia che segue la parte relativa alla sistemazione in agriturismo per il weekend. Mi risulta che ci siano ancora posti disponibili ma ti invito ad affrettarti in caso di interesse.

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Walking on a texture

Walking on a texture - © Copyright 2009 Pega

Rieccoci a quella che, ormai da un bel pezzo, è una piccola tradizione: la “missione fotografica” del fine settimana.
Se ti piacei seguire queste idee e provare a scattare secondo un “assignment”, non esitare e dopo aver fatto le tue foto, inserisci un commento con il link alle immagini che avrai realizzato.

In questo weekend il tema è facilissimo: si tratta solo di focalizzarsi nel fare foto dall’alto.

Dall’alto tutto assume carattere diverso, la prospettiva cambia, si schiaccia. Dall’alto si è distaccati e si percepisce quel senso di vantaggio che la posizione assicura.
In questi giorni prova a dedicare qualche tuo scatto a soggetti ripresi dall’alto, oggetti o persone, scenari o piccoli dettagli.
Guardati intorno e scegli una posizione intressante da cui fotografare, sali e sistema la tua fotocamera. Dai piena importanza a questo aspetto del posizionamento e della scelta dell’inquadratura: il grande Paul Strand diceva “la scelta più importante che fa un fotografo è quella di dove piazzare il treppiede“.
Ebbene, applica questo insegnamento alla missione fotografica del fine settimana e… Buon divertimento.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Twittering and noise

Cinguettio e rumore - © Copyright 2010 Pega

Dammi retta: la prossima volta che vedi qualcosa che cattura il tuo occhio fotografico, non esitare.
Che tu stia passeggiando, guidando la macchina o una bici, fermati e fai quella fotografia. Subito.
Si perchè alcune delle cose che ci capita di notare e che ci fanno pensare ad una opportunità fotografica sono una combinazione complessa di elementi che potrebbero non riproporsi mai più.
La luce, emozioni o tensione, persone o oggetti, una situazione particolare…  non è detto che questo insieme di fattori si combini nuovamente in futuro o che tu possa essere lì per fare quella foto.
Specie se hai con te l’attrezzatura ed hai fatto anche la fatica di prenderla e portartela dietro, non lasciare mai che la pigrizia ti impedisca di fare quella foto. Monta la lente giusta, cerca l’inquadratura e scatta.

Segui il tuo istinto creativo, coltivalo lasciandogli realizzare le immagini che intuisce.
Un minuto di ritardo ad un appuntamento o sul rientro a casa sarà un piccolo prezzo che un giorno potrebbe essere ampiamente ripagato.

🙂

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