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Posts Tagged ‘landscape’

ND L’idea è semplice e frutto dell’esperienza creativa di Paul Rutherford, un fotografo freelance di Boston.
Quando si fanno foto a lunga esposizione in condizioni di netto contrasto tra due zone dell’immagine, l’uso di un filtro ND (neutral density) graduale è spesso fondamentale e consente di ridurre l’esposizione della parte luminosa che altrimenti verrebbe bruciata. Caso tipico: il cielo in un’inquadratura di panorama.
Non sempre però abbiamo a disposizione un filtro di questo tipo ed ecco l’idea di Paul: usare la mano.
Vuoi ridurre l’esposizione del cielo per il tuo scatto di circa trenta secondi altrimenti questo verrebbe completamente bianco? Copri con la mano il cielo per circa metà del tempo di esposizione, magari aiutandoti guardando la scena sul “live view”. Con qualche tentativo ed un minimo di pratica si ottengono risultati notevoli; una tecnica creativa tutta da esplorare.
Nel video un esempio. Facile no?

[Fonte: Petapixel]

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Toscana

Stormy Tuscany – © Copyright 2010 Pega

Per me è uno dei generi più difficili. Certo è una considerazione personale, ma trovo che fotografare un paesaggio sia qualcosa che richiede particolari doti: una sintesi tra occhio compositivo e capacità di visione d’insieme, ma anche attenzione ai particolari ed una solida base tecnica.
Si, insomma per questo weekend assignment ti invito a fare ciò che tutti abbiamo certamente già fatto: fotografare un paesaggio. Facile?
Se, come me, sei tra coloro che ogni volta che tornano a casa con delle foto di paesaggio rimangono delusi, allora sai che facile non è. Forse è proprio il caso di accettarla questa sfida, prendendo l’attrezzatura per andare a trovare il giusto punto dove piazzare il treppiede.
Già, perché anche questo è il bello della fotografia di paesaggio, che tipicamente obbliga il fotografo ad essere parte attiva, a muoversi e cercare, magari anche a lungo e con fatica. E una volta trovato il giusto punto, a concentrarsi sullo scatto, volendo anche previsualizzando il risultato mentre cerca l’inquadratura.
Ed è questo approccio, anche un po’ meditativo, alla fotografia di paesaggio, che me la rende affascinante.

Bene, in questo fine settimana ti invito a realizzare qualche immagine su questo tema. Come sempre l’idea è che scattare avendo in mente un assignment ci può aiutare a migliorare la nostra fotografia.

Come al solito, ti invito poi a condividere i risultati di questa tradizionale missione del fine settimana, e per farlo non hai che da inserire in un commento qui sotto, il link alle tue foto.

Buon divertimento!

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Si, lo sai che sono fissato con i video timelapse.
Sarà perchè li trovo così ipnotici ed affascinanti, o forse più semplicemente perchè sono consapevole di quanto siano complessi da realizzare, il fatto è che ne ho trovato un altro fantastico. È realizzato da Shawn Reeder, un fotografo che in ben due anni di lavoro nel parco Yosemite ha creato questa meraviglia di video.
Albe e tramonti, riprese notturne ed uso intenso di sistemi per il movimento della fotocamera fanno di questo timelapse un vero e proprio capolavoro del genere. Praticamente siamo allo stato dell’arte di questa specialità e sono sicuro che se lo potesse vedere Ansel Adams andrebbe a congratularsi di persona con l’autore.

Assolutamente da vedere su uno schermo di qualità in tutto lo splendore dell’HD.
Complimenti Shawn!
.

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ValdOrcia

Hai impegni per il weekend del 12 e 13 Maggio? Se ami la fotografia di paesaggio e gli splendidi scenari che in questo periodo dell’anno regala quest’angolo di Toscana, ti segnalo la due giorni in Val d’Orcia proposta dagli amici di Photoexperience.
Si tratta di qualcosa a metà tra un workshop ed una breve vacanza, alla scoperta di angoli suggestivi ma anche location particolari, in linea con lo stile di questi eventi, sempre alla ricerca di spunti interessanti adatti sia a fotografi principianti che esperti.
In questo caso gli organizzatori accompagneranno i partecipanti verso affascinanti scorci fotografici ed anche luoghi resi famosi da scene cinematografiche di film come “Il Gladiatore” o “Il Paziente Inglese”, il tutto in un weekend adatto anche ad eventuali accompagnatori non totalmente dediti alla fotografia.
Lo scorso anno ho partecipato ad uno di questi eventi divertendomi molto, posso raccomandartelo in tutta tranquillità. Qui il breve resoconto postato sul blog.
Per informazioni ed iscrizioni ti invito a visitare il sito di Photoexperience dove potrai trovare tutti i dettagli ed anche il link all’agenzia che segue la parte relativa alla sistemazione in agriturismo per il weekend. Mi risulta che ci siano ancora posti disponibili ma ti invito ad affrettarti in caso di interesse.

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Sì, forse Ansel Adams si contorcerà nella tomba, ma di fronte al lavoro di Matthew Albanese non si può che rimanere incuriositi.
Perché dico così? Semplice: guarda la foto sopra. Lo splendido scenario che appare non è in realtà un bel panorama di montagna ma semplicemente il dettaglio di un plastico ben fatto. Si, hai letto bene: un modellino.

Che la fotografia sia spesso finzione è parte integrante del gioco ma qui siamo di fronte ad un artista del falso, un fotografo che prima di tutto è un abile artigiano con il talento per la creazione di oggetti che una volta fotografati ingannano perfettamente l’osservatore. L’acqua non è liquida, le montagne sono a pochi centimetri, quel blu non è il cielo e la foto è stata scattata in una cantina, dai un’occhiata qui sotto.

Matthew, nonostante sia un autodidatta che utilizza materiali fai da te, è un vero e proprio creatore di mondi in miniatura ed ha la capacità di fotografarli con una tale maestria da renderli davvero reali.
Usa del semplice cotone per fare le nuvole, pezzi di vetro per rendere l’effetto dell’acqua o il sale da cucina per simulare la neve, dosa saggiamente la profondità di campo per dare l’effetto di grandi distanze ma sopratutto ha sviluppato un’abilità particolare per illuminare correttamente la scena, ed è proprio questo che credo gli permetta dei risultati così ammirevoli. Come sempre la luce è la chiave di un bello scatto.

My work involves the construction of small-scale meticulously detailed models using various materials and objects to create emotive landscapes. Every aspect from the construction to the lighting of the final model is painstakingly pre-planned using methods which force the viewers perspective when photographed from a specific angle. Using a mixture of photographic techniques such as scale, depth of field, white balance and lighting I am able to drastically alter the appearance of my materials.

Matthew Albanese

Un altro aspetto originale di Albanese è la sua voglia di condividere con il pubblico le immagini dei modelli da lui costruiti. Pubblica sul suo sito anche l’avanzamento dei lavori di alcune opere, mostrandole nelle varie fasi di completamento, una forma di apertura e disponibilità a rivelare il proprio lavoro davvero ammirevole.

Matthew Albanese

Ti invito a dare un’occhiata al suo sito dove sono pubblicate molte altre immagini, dettagli della costruzione dei modellini e successiva realizzazione degli scatti.

🙂

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Ansel Adams

Ansel Adams

Tempo fa è rimbalzata in rete una notizia che sicuramente ha incuriosito chi è appassionato di fotografia. Pare che una decina di anni fa un tipo di nome Rick Norsigian avesse scovato in un mercatino delle pulci in California, un paio di scatole piene di vecchi negativi su lastra di vetro acquistandoli per 45 dollari dopo un po’ di trattativa col venditore che ne chiedeva ben settanta.

Poi, consigliato da un amico fotografo, Rick decise di far studiare la calligrafia delle scritte sui contenitori e sulle scatole arrivando a scoprire e far “certificare” che si tratta di foto del grande Ansel Adams.

La cosa ha avuto una notevole econ nella comunità fotografica perchè questi lavori apparterrebbero ad un periodo di Adams di cui si è perso tutto perchè la sua camera oscura bruciò in un incendio negli anni ’40, portandosi via 5000 scatti : gran parte del suo lavoro giovanile.

Sembra che questi 65 negativi si siano salvati perchè portati da Ansel ad un corso di fotografia che stava tenendo a Pasadena nel 1940 e visto l’immenso interesse che suscitano, pare possano essere oggetto di una agguerritissima lotta per l’aggiudicazione da parte di collezionisti e musei. Si è parlato di un valore totale che sfiora i 200 milioni di dollari e quindi la notizia ha fatto capolino anche sulla stampa non specializzata.
Non male per un acquisto da 45$ al mercatino eh ?

Beh, ora però pare stiano spuntando dei dubbi.
Alcuni fotografi hanno provato a studiare alcuni di questi scatti, scoprendo che invece potrebbe trattarsi del frutto di una fotocamera che non era quella di adams ma quella di suo zio, col quale Ansel andava a fotografare in quel periodo.
Qualcuno addirittura comincia a sostenere che sia tutta una bufala…

Un bell’enigma eh… Di sicuro ne sentiremo riparlare…

In ogni caso… se ancora avevi dubbi non ti resta che iniziare davvero la tua collezione di “lavori” di altri fotografi, proprio come dicevo in un post di qualche giorno fa…
Chissà che quelle stampe non possano diventare un giorno di notevole valore ! 🙂

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Esattamente 108 anni fa nasceva uno dei fotografi più influenti e famosi della storia: Ansel Adams.
Credo che sia superfluo scrivere un post sulla vita e le opere di questo grande maestro ma in questo giorno voglio proporre un breve video come piccolo omaggio a questo straordinario protagonista della fotografia del ventesimo secolo… e chissà, forse anche del ventunesimo…

Buon Compleanno Ansel.

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