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Red Moon

Red Moon - © Copyright 2008 Pega

Nella serata del prossimo 15 giugno, sperando che possa essere sgombra dalle corpose nuvolone che hanno caratterizzato questi ultimi tempi, avremo l’occasione di vedere e fotografare un evento interessante.
Si tratta di una eclisse totale di Luna, che in Italia sarà osservabile già in “prima serata” per proseguire fino circa alla mezzanotte.

L’eclisse vedrà il nostro bel satellite immergersi totalmente nel cono d’ombra della Terra, questo le conferirà una caratteristica colorazione rossastra: la Luna rossa appunto.
Il fenomento avrà inizio alle 20.23 con l’ingresso cono d’ombra ed il conseguente aspetto “morsicato”, poi dalle 21.20 circa si potrà godere della Luna Rossa con centralità poco dopo le 22.00.
Il fenomeno si concluderà intorno alla mezzanotte con l’uscita dal cono d’ombra terrestre ed  avrà quindi una durata totale di oltre tre ore, dandoci modo di poterlo gustare in tutta calma e provare a realizzare qualcosa di buono anche con le nostre macchine fotografiche.

Per i più “scientifici” o per chi non potrà essere all’aperto e con il naso all’insù a godersi questa serata particolare, segnalo il sito del Parco Astronomico Sidereus dove saranno pubblicate in tempo reale le immagini da telescopio.

Un ringraziamento a Mery per l’interessante segnalazione.

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Fretta di crescere

Fretta di crescere (the IPholaroid project) © Copyright 2010 Pega

C’è una frase che Cartier Bresson disse a proposito del suo approccio alla fotografia: “Una volta che la foto è scattata non sono tanto interessato a cosa succede dopo. Del resto non tutti i cacciatori sono cuochi”.

E’ il punto di vista di un grande maestro, sicuramente rispettabile ma che personalmente trovo spesso innaturale da condividere.
Di sicuro l’attimo dello scatto, “l’istante decisivo”, come lo chiamava Bresson, è un elemento portante di molte fotografie, ma non sempre.
A volte la “creatura” viene soltanto concepita in quel momento. Poi deve svilupparsi, modificarsi, crescere e maturare, nelle fasi che seguono.
Dalla scelta del taglio al trattamento di sviluppo, nella tradizionale camera oscura o nei processi digitali, il fotografo nella veste di cuoco e non più di cacciatore, continua ad esercitare la sua spinta creativa, fino a tirar fuori l’opera finale.
E’ uno dei tanti esempi di come si possa affrontare la fotografia in tanti modi diversi, secondo differenti filosofie ed approcci.
Il bello è che nessuno di questi deve per forza escluderne un altro e si può tranquillamente, ed anche contemporaneamente, esplorare terreni molto diversi, crescendo e divertendosi.
E’ così che, nonostante il mio personale punto di vista, che non è da esclusivo cacciatore come dice Bresson, sto comunque divertendomi un sacco con il mio IPholaroid project…

E tu come ti senti? Cacciatore o cuoco?

🙂

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Sax Lady

Sax Lady - © Copyright 2009 Pega

Oggi voglio tornare su un argomento tecnico di fotografia digitale e sottolineare la mia opinione a proposito dell’importanza di scattare in RAW.
Con una certa regolarità mi capita di essere coinvolto in discussioni tra chi tende a sfruttare le potenzialità dell’utilizzo di questo tipo di formato e chi invece preferisce la praticità del JPG, magari sostenendo che i risultati sono addirittura migliori.

Il RAW è l’immagine catturata dal sensore della fotocamera, senza alcun trattamento. Non è come alcuni dicono “l’equivalente digitale del negativo”, è decisamente di più : è l’equivalente digitale della “pellicola ancora da sviluppare”.
Il RAW non è un’immagine pronta. Si, la si può visualizzare con i programmi che gestiscono questo tipo di formato, ma è “grezza”, poco contrastata, i colori sono un po’ sbiaditi…
Se si vuole tirar fuori la foto è necessario “sviluppare” il RAW con un software adatto, come Lightroom, Camera RAW, Picasa o i prodotti Nikon View NX e Capture. Solo così si può arrivare al risultato finale. E le potenzialità sono notevoli.

Con il JPG invece ogni macchina digitale, immediatamente dopo lo scatto, “processa” i dati rilevati dal sensore e produce la foto “finita”, aggiungendo un po’ di contrasto, saturando i colori ed applicando una serie di algoritmi che portano poi al salvataggio file sulla scheda di memoria. Questi passaggi ed elaborazioni equivalgono a quello che un tempo era lo sviluppo del negativo e come tutti i processi di questo mondo, introducono un insieme di fattori di imperfezione oltre ad un elemento di “non ritorno” nei confronti dei dati originariamente presenti sul sensore.
Far “trattare” l’immagine RAW direttamente a bordo della macchina è quindi un po’ come portare un rotolino presso un laboratorio con sviluppo rapido… Magari è ok… ma non è proprio il massimo.

Se si vuol mantenere il massimo controllo e la massima qualià sul processo di “sviluppo” è meglio farlo presso un “laboratorio specializzato e professionale… cioè sul PC con un adeguato software ed operando delle scelte specifiche per ogni immagine.

Poter avere il RAW è quindi, secondo me, fondamentale per chiunque voglia seriamente poter lavorare con le proprie foto, conservando il vero originale catturato dal sensore, gestendo al meglio il contrasto e la fase di elaborazione dei colori ed anche fare cose che con il RAW si possono fare molto bene, come modificare l’esposizione ed il bilanciamento del bianco.

Non ci sono dubbi… ancora RAW RULES !

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Red Entrance

Red Entrance - © Copyright 2008 Pega

Un po’ un weekend, un po’ una piccola vacanza…
Rieccomi a proporti un assignment fotografico. Stavolta è : rosso !

Il rosso può essere passione e vita, calore e sensualità ma anche rabbia o odio… è un colore che a volte spinge all’estremo e… o si ama o si odia…

In questi giorni prova a fotografare cercando il rosso. Scovalo nello sbocciare della primavera o nelle leccornie pasquali… fanne il protagonista assoluto di qualche tua foto.
Poi, come ormai propongo quasi ogni settimana, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

Ciao e buona Pasqua !

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Precedenti Weekend Assignment :

#1 : Un sorriso
#2 : Sfuocato
#3 : Ombre

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Red light
Red light – © Copyright 2008 Pega

C’è poco da fare, è evidente a tutti che le idee migliori, quelle più originali e creative, vengono fuori proprio quando la nostra mente è libera di galoppare e muoversi senza troppe costrizioni logiche.
E’ così che a volte ci si sveglia la mattina, con una intuizione che è maturata nel sonno o nel dormiveglia…
Per qualcuno è la soluzione ad un problema a lungo studiato, per altri è l’idea per un pezzo scritto o di musica. Per un fotografo può essere il concetto o uno spunto creativo per uno scatto. 
Il momento in cui la mente riesce a partorire questi suoi prodotti può anche essere diverso o lontano dalle fasi di sonno. Può capitare sotto la doccia, in bagno, o mentre si parla di tutt’altro.
Succede che queste intuizioni siano fugaci, quasi impalpabili. Se non le si fissano subito a volte vanno perse. Per sempre.
Basta poco. Un piccolo blocchetto per appunti, il registratore vocale sul telefonino, o qualsiasi altro metodo. L’importante è prendere subito nota di queste idee… per poi valutarle e coltivarle con calma.

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Pontiac

Uno scatto a cui sono affezionato. A Cuba, diversi anni fa, con la vecchia Nikon da 2 Mpixel appena acquistata… Sembra un secolo…
Lo so, mica è un capolavoro, ma ogni volta che la rivedo mi fa pensare a quanto in fotografia alla fine conti poco l’attrezzatura e quanto invece siano davvero importanti la visione, un po’ di tecnica e, sopratutto, un pizzico di fortuna.

Una breve nota sul soggetto di questa foto.

A Cuba circolano moltissime di queste auto degli anni ’30 e ’40 che furono “abbandonate” degli americani in fuga durante la rivoluzione castrista. Questi “gioiellini” sono stati manutenuti e curati maniacalmente per decenni e continuano tranquillamente a marciare ed a far bella mostra di se per le strade delle città dell’isola. Vengono usate sia per attività del tutto ordinarie (moltissime sono dei taxi) che per occasioni gioiose come in questo caso in cui la Pontiac era stata “addobbata” per la festa di ingresso in società di una giovane quindicenne. Un evento folcloristico ma tradizionale ed importante per i cubani, nella cui occasione si festeggia con grande allegria e gioia, ma anche con una certa solennità, il momento in cui  le ragazze compiono quindici anni e simbolicamente si lasciano alle spalle l’infanzia per affacciarsi alla vita da adulte.

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tutto e niente

Uno dei miei primi esperimenti di “light painting”.

Per chi non la conosce, si tratta di una interessante tecnica tipicamente utilizzata per ottenere un particolare effetto di illuminazione “selettiva” in foto di soggetti statici, in particolare still life.

Ci sono infiniti modi di eseguire questo tipo di scatti ma generalmente si posiziona l’oggetto da fotografare in un ambiente sostanzialmente buio e si procede a realizzare una foto a lunga esposizione (tipicamente 10 secondi o più) durante la quale si effettua una delicata illuminazione del soggetto attraverso una fonte luminosa mobile, tipicamente una piccola torcia tascabile.

L’obiettivo è ottenere una illuminazione molto selettiva che escluda il piano di appoggio ed altri elementi esterni, nel contempo  si cerca di “dipingere” (light painting appunto) il soggetto con la luce, illuminandolo da angolazioni diverse ed ottenendo un effetto altrimenti quasi irrealizzabile con altri sistemi.

Ovviamente si deve porre la massima attenzione a non diffondere troppa luce e sopratutto a non dirigere nemmeno minime parti del fascio luminoso verso l’obiettivo.

Vi consiglio di provare. Vengono fuori immagini molto interessanti.

Per chi mel’ha chiesto, il riferimento del titolo di questa foto è al concetto di “tutto e niente” espresso nella mia personale opinione dal coltellino multiuso. C’è tutto: dalla lama affilata al cavatappi ma se un giorno capita di doverne avere davvero bisogno ci si accorge che non vale proprio un bel niente… L’idea della foto e della tecnica usata era poi quella di sottolineare questo dualismo tutto/niente con il contrasto luce e buio. 

Chiedo umilmente perdono ai produttori di coltellini multiuso…

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