Forse è davvero il tre il numero perfetto, specie in fotografia. E’ un numero che ricorre continuamente, sia dal punto di vista tecnico che artistico. Dal frazionamento in terzi degli stop alle regole di composizione, il tre è una costante millenaria sempre valida.
Se segui questo blog potrebbe esserti capitato di imbatterti in un vecchio refrain a proposito dei “tre punti di vista“, oppure in qualche altra farneticazione che oggi vado a riproporti.
Eccoti quindi una personale riflessione, che di nuovo coinvolge il magico numero tre e riguarda i tanti modi con cui possiamo provare a leggere e valutare una fotografia. Può essere anche un esperimento da fare con una propria foto, dopo aver provato a seguirmi in questo sconclusionato tentativo di spiegazione.
Il ragionamento parte dal notare che in molte foto interessanti (definizione del tutto soggettiva), si possono rilevare tre elementi chiave. Sono tre elementi estetici dell’immagine che contribuiscono in modo significativo alla sua capacità di colpire l’attenzione dell’osservatore. Togliendone uno, la foto risulta degradata e meno interessante, se non addirittura banale.
Uso come esempio di questa farneticazione la mia foto sopra. E’ un caso molto semplice dove l’uomo col giornale è il primo elemento, la finestra con le sbarre incrociate è il secondo, mentre la lunga ombra che si proietta sul terreno è il terzo. Tutto il resto non contribuisce granché, è senza dubbio questa la terna chiave della foto. Se eliminassimo uno dei tre elementi, la foto perderebbe gran parte del suo senso.
I tre elementi possono essere qualunque componente dell’immagine, soggetti principali o secondari, dettagli compositivi o aspetti cromatici, come ad esempio un colore, una luce particolare che investe una parete, un riflesso o una forma indistinta visibile attraverso una finestra. Deve essere l’effetto della loro ipotetica eliminazione a farne capire l’importanza.
Nel caso della mia foto, tra i tre elementi chiave è possibile leggere anche una relazione logica, oltre che estetica. E’ un passo ulteriore, non necessario per quello che volevo proporti oggi.














