C’è un particolarissimo tipo di ritratto che il fotografo Philippe Halsman si divertiva a realizzare negli anni cinquanta e che lo rese celebre. Si tratta di una sorta di filosofia dello scatto che lui denominò “Jumpology“.
In quel periodo Halsman era stato incaricato dalla NBC di realizzare una serie di fotografie a personaggi molto famosi, tra cui importanti nomi dello spettacolo come Bob Hope e Marilyn Monroe, ma anche celebrità della scena politica come Richard Nixon, i coniugi Ford ed i Windsor.
Mentre svolgeva questo lavoro si accorse che chiedendo ai suoi soggetti di saltare e scattando quando questi si trovavano a mezz’aria, il risultato della foto diveniva più interessante.
Lo stesso Helsman disse: “Quando chiedi ad una persona di saltare, la sua attenzione si concentra principalmente sull’atto del salto e la maschera cade, rivelando la vera persona“.
Fu così che nel 1959 pubblicò un interessante libro intitolato Philippe Halsman’s Jump Book in cui, oltre ad una approfondita discussione sulla “Saltologia”, appaiono ben 178 celebrità ritratte a mezz’aria.
Confesso che sono rimasto proprio incuriosito da questa cosa e non ho potuto fare a meno di provarci…
🙂
Archive for the ‘Flash shots’ Category
Jumpology reloaded
Posted in Black and White, Culture, Flash shots, History of photography, People, Photography portraits, Technique, tagged Halsman, jump, jumpology, persone, ritratto, salto, verità on 02/01/2014| 4 Comments »
Weekend assignment #93 : flash
Posted in Black and White, Closeups, Culture, Flash shots, Technique, tagged assignment, flash, fotografia on 12/10/2013| 7 Comments »
Se il precedente weekend assignment era facile, cosa dire di questo? Cosa c’è di più semplice di fare qualche foto con il flash? O forse no.
In effetti, per molti, il flash rimane ancora un aggeggio misterioso, nonostante tutte le tecnologie (TTL e simili) che ci hanno semplificato la vita, risparmiandoci i calcoli che servivano ai vecchi tempi.
Eppure non dovrebbe essere così. Oggi, col digitale, è tutto molto più semplice: si vedono subito i risultati e si possono usare con facilità flash multipli, mixarli con luce ambientale, giocare con i rimbalzi… si possono azzardare soluzioni ed idee creative regolando anche tutto in manuale, con attrezzature e costi limitatissimi.
Insomma col flash ci si può proprio divertire, senza timori. Hai mai provato?
Per questo weekend assignment ti propongo quindi proprio di giocare col flash, ma attenzione, è pericoloso…. Perchè? Perché dà dipendenza.
😀 😀 😀
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Nasstasja reloaded
Posted in Black and White, Flash shots, History of photography, People, Photography portraits, tagged Avedon, fotografia, Nastassja Kinski, perfezione, ritratto, sensualità, serpente on 20/06/2013| 2 Comments »
È tra le foto più famose di Richard Avedon e ogni tanto non posso fare a meno di tornare a guardarla. Ne ho una stampa in cui sotto è riportata la definizione che questo grande artista dette di “ritratto fotografico”:
“A photographic portrait is a picture of someone who knows he’s being photographed, and what he does with this knowledge is as much a part of the photograph as what he’s wearing or how he looks.”
Nel 1981 la foto fu pubblicata sulla rivista Vogue. Il genio di Avedon unito al fascino di Nastassja Kinski portarono il poster della foto ad essere poi venduto in oltre due milioni di copie, divenendo un vero e proprio classico del periodo.
Nastassja appare calma e rilassata nonostante il gigantesco boa constrictor che le fa compagnia e ovviamente è consapevole dello scatto proprio come nella definizione di “ritratto fotografico” espressa da Avedon.
L’insieme di sinuosità creato dal corpo, il contrasto di luce accentuato dalla “texture” del boa, l’avvicinarsi della testa del rettile all’orecchio e l’apparente indifferenza di Nastassja creano una carica di sensualità ed un insieme di messaggi che ne fanno un capolavoro.
Per chi avesse avuto occasione di leggere il mio post “i tre punti di vista“… ecco: per me questa è davvero una foto perfetta.
🙂
Gli elastici del dolore :-)
Posted in Culture, Flash shots, People, Photography portraits, Technique, tagged creatività, elastici, Folia, idiozia, nastro, progetto, ritratti, scotch, simpatia, Wes on 16/06/2013| Leave a Comment »

Copyright Wes Naman
C’è un fotografo che si diverte a creare ritratti molto particolari ed originali. Non solo trasforma in mostri, sfigura e ridicolizza i suoi modelli, li fa anche soffrire.
No, non temere: Wes Naaman non è un criminale, semplicemente un fotografo creativo alla ricerca di scatti che facciano sorridere e che gli permettano di farsi notare. Nel suo portfolio, tra progetti che hanno tutti un taglio piuttosto estroso, ne puoi trovare alcuni così semplici da poter essere realizzati da chiunque a casa propria in pochi minuti, a patto di sopportare un po’ di… dolore.
Ne sono un esempio quello in cui ha riunito un gruppo di amici chiedendo loro di fasciarsi la faccia con del nastro adesivo, oppure un altro (da cui è tratta la foto sopra) in cui dal nastro adesivo è passato a qualcosa di ancora più sadico: elastici.
Beh dai, io dico che si son fatti delle belle risate, e poi ogni tanto ci vuole anche un po’ di idiozia. A Wes vanno comunque riconosciute creatività ed anche una discreta tecnica fotografica.
Che dici, sarà il caso di provarci o c’è qualche rischio di uscirne portando segni permanenti?
Chi si offre volontario/a come modello/a?
🙂 🙂 🙂
Gavettoni high speed
Posted in Culture, Flash shots, Photography portraits, Technique, video, tagged acqua, bagnato, commerciale, fotografia, gavettoni, hight speed, modelle, palloncini on 06/06/2013| 5 Comments »

Copyright Tim Tadder
In California, dove abita il fotografo Tim Tadder, l’estate non manca di farsi sentire, e mentre noi ancora ci affanniamo con gli ombrelli, lui si diverte a fare gavettoni!
Prende le sue modelle e realizza scatti decisamente originali facendo esplodere palloncini d’acqua sulle loro teste per catturare, congelandoli con il flash, gli istanti in cui i fluido si riversa sulle malcapitate formando forme curiose ed imprevedibili.
E’ un’applicazione creativa di una tecnica fotografica “high-speed” tutto sommato semplice ed alla portata di tutti: si tratta di ottenere una buona sincronizzazione tra lo scoppio del palloncino ed il lampo del flash, usando un trigger acustico. Il resto è fatto di “voglia di fare il bagno”.
Beh, magari se arriva un po’ di estate anche qui potrebbe essere un’idea carina da sperimentare…
🙂
Fotografia e connessione (reloaded)
Posted in Flash shots, Night shots, Panning, People, Street Photo, Technique, tagged comunicazione, connessione, istinto, persone on 05/05/2013| 2 Comments »
La fotografia non è fatta solo di immagini. Non mi riferisco all’impegno o al tempo che richiede, nemmeno alle emozioni e sensazioni che uno scatto sa regalare. La vera essenza della fotografia è ciò che la rende un mezzo straordinario: il potere di avvicinare e connettere le persone.
Inizia quando si impara, spesso c’è la figura di un mentore, un maestro, o anche solo un conoscente che dà i primi consigli e con cui si sviluppa un rapporto che non si dimentica.
Poi c’è il soggetto. La fotografia vera, quella con la F maiuscola, ti spinge ad avvicinarlo e conoscerlo, perché è proprio entrando in sintonia ed “accordandosi” con esso che vengono fuori gli scatti più belli. Quelli indimenticabili.
Infine c’è l’osservatore. Il rapporto tra il fotografo e l’osservatore è affascinante, con il secondo che tende a proiettare se stesso e le sue emozioni su ciò che il primo ha realizzato, generando quello che è il vero risultato dell’estro artistico: l’effetto sulla terza persona, quella che guarda l’immagine.
Sono solo tre dei tanti esempi di come la fotografia mette in connessione le persone. E’ un canale di comunicazione che si appoggia sull’istinto visuale di cui tutti siamo dotati e che si trasforma e muta continuamente, regalando continui stimoli.
Altri casi di questo effetto di connessione sono anche le conoscenze e le amicizie che si sviluppano tra appassionati che frequentano un fotoclub o magari un gruppo su un social network. O anche quelle tra un qualsiasi blogger ed i suoi lettori.
E tu hai qualche altro esempio?
🙂
Weekend assignment #75 : l’ordinario misterioso
Posted in Black and White, Culture, Flash shots, tagged assegnazione, assignment, compito, creatività, misterioso, ordinario, weekend on 19/01/2013| 6 Comments »
Siamo sempre circondati da oggetti. Nella quasi totalità dei casi sono cose che abbiamo visto centinaia o migliaia di volte, dettagli che conosciamo benissimo e che appartengono al nostro mondo ordinario. Ma come vedrebbe questi oggetti una persona che non sapesse che cosa sono e iniziasse a studiarli, guardandoli da ogni possibile angolazione per capirli nella loro forma e funzione? Li troverebbe strani? Curiosi? Forse misteriosi? È possibile simulare qualcosa del genere sfruttando la nostra macchina fotografica?
Ecco la piccola sfida di questo weekend assignment in cui ti propongo di fare qualche scatto e realizzare fotografie di oggetti ordinari cercando però di raffigurarli in modo diverso, così da renderli misteriosi.
Prova a scattare cercando angolazioni insolite o posizioni particolari. Avvicinati a qualcosa di uso quotidiano e rendila diversa dal solito, studiando il taglio, l’inquadratura e la distanza.
Poi, come ormai propongo sempre in questo spazio, pubblica in un commento qui sotto il link alla tua foto.
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Non hanno ucciso l’Uomo Ragno
Posted in Culture, Flash shots, People, Photography portraits, Technique, tagged Comics, Cosplay, costume, fotografia, imbrunire, Lucca. ragnatela, luce, spiderman, supereroe, Uomo Ragno on 04/11/2012| 4 Comments »
Ne sono certo, non hanno ucciso l’Uomo Ragno: io l’ho incontrato al Lucca Comics.
Era quasi l’imbrunire, lui prima si era appostato sotto un cornicione a guardare da lontano i tanti partecipanti che sciamavano per le strade, poi ha capito che era tra amici, che poteva mescolarsi con la folla, libero.
Nessuno voleva ucciderlo e così l’Uomo Ragno è sceso ed ha iniziato a divertirsi, parlare con le persone e girare tranquillo per la città di Lucca che, come ogni anno ospita una bellissima manifestazione. Migliaia di cosplay provenienti da tutta Italia ma anche dal resto d’Europa e del mondo con i loro bellissimi costumi che sembrano uscire dalle dimensioni parallele dei loro personaggi: fantasy, fumetti, fiabe, videogiochi, saghe cinematografiche o televisive. E’ un universo culturale vastissimo, fatto di immaginario, passione, fantasia e divertimento.
L’Uomo Ragno mi ha detto di sentirsi davvero a casa al Lucca Comics, perché durante i giorni di questa festa si può vagare per le strade incarnando un eroe o un mostro, un carnefice o una vittima, un personaggio reale o di fantasia, senza dover sottostare a regole o vincoli di età.
Al Comics nessuno ti giudica, al contrario c’è un’aria di condivisione ed ammirazione gli uni degli altri, rispetto e curiosità reciproca. Una gran bella atmosfera.
Insomma l’Uomo Ragno era proprio contento, così ho colto la palla al balzo e gli ho chiesto se potevo fargli un ritratto. Non se lo è fatto dire due volte: con un salto si è appeso a testa in giù e senza farsi troppo notare si è messo in posa.
Ciao Lucca!
🙂














