Sei in cerca di un bel progettone fotografico? Uno di quelli che impegnano molto ma che possono anche dare grandi soddisfazioni?
Eccoti una proposta direttamente ispirata al lavoro di Sofia Wraber e Nanna Kreutzmann che hanno pubblicato sul sito onehundredone.dk un’affascinante serie di centouno ritratti di donne: una foto per ogni età: da zero a cento anni.
È un progetto che trovo bellissimo e degno di attenzione perchè sebbene semplice dal punto di vista concettuale e tecnico, è in realtà un lavoro di notevole impegno e spessore umano che però chiunque può realizzare.
Immagina che esperienza possa essere l’entrare in contatto con quelle centouno persone per ritrarle tutte allo stesso identico modo.
Ci vuoi provare? Naturalmente vale anche con centouno uomini. 🙂
Mi piacciono molto i video backstage in cui si vedono i fotografi all’opera, specie quelli dove si può sbirciare il setup delle luci e l’attrezzatura ma anche il rapporto che si sviluppa con i soggetti durante le sessioni di scatto.
Oggi te ne propongo un paio del fotografo commerciale Kevin Winzeler, girati durante la realizzazione di materiale destinato a spot e pubblicità.
C’è sempre un sacco da imparare…
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Basta alzare lo sguardo… ed è sempre lì, pronto a farsi immortalare.
Affascinante, fotogenico ed infinitamente mutevole, il cielo è stato fin dagli albori della fotografia un soggetto gettonatissimo, fonte di ispirazione per generazioni di fotografi.
Per questo weekend assignment il tema è quindi proprio questo : Il cielo.
Che si tratti di renderlo un dettaglio o l’elemento principale di una foto, prova a dedicare qualche scatto a questo soggetto così importante e disponibile. Sfruttalo all’alba o al tramonto, col sole o carico di nubi, il cielo è sempre spettacolare e sa regalare grandi immagini, addirittura anche di notte,
In questo fine settimana, se ti va, svolgi questo assignment realizzando qualche bella fotografia su questo tema.
Poi, come sempre propongo, pubblica in un commento a questo post il link alla tua foto.
Metti da parte la timidezza e non invare mail private, condividere con gli altri lettori è divertente e può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.
Sow viene dal Senegal e il suo nome significa “persona saggia”, sta facendo il dottorato in storia della letteratura all’università di Parigi ma è in Italia che vive e lavora.
Il suo sogno è completare gli studi e poi tornare a Dakar per provare ad impegnarsi in politica e riuscire a cambiare il suo paese affrontandone i problemi dall’interno.
L’ho incontrato a Livorno, si guadagna da vivere vendendo manufatti sulla Terrazza Mascagni, luogo di questo scatto.
E’ un semplice ritratto senza tante pretese ma è proprio un tipo di fotografia che vorrei riuscire a fare di più.
Incontri una persona, stabilisci un contatto e chiedi se puoi fare una foto.
Tutto qua.
I fotografi si dividono in due categorie: quelli a cui la macchina fotografica è caduta per terra e quelli a cui deve ancora cadere 🙂
Eh si. Pensiamo un attimo a quanto è importante per la nostra attrezzatura, fatta di costose fotocamere ed obiettivi, quel laccetto che ci permette di trasportarla comodamente appesa ad una spalla o al collo.
C’è un dettaglio che spesso trascuriamo ed è il metodo con cui sistemiamo e fissiamo quel laccetto. Conosco personalmente almeno un paio di persone la cui macchina ha rischiato grosso a causa di una tracolla fissata male e così ecco che oggi ti propongo un video al proposito.
E’ un tutorial in cui Kent Weakley ci spiega una semplice tecnica per sistemare correttamente e definitivamente il laccetto della tracolla, risolvendo anche il problema degli estremi che in questo modo rimangono nascosti.
INNANZITUTTO BUON 2012!
Quasi come per tradizione mi ritrovo a scrivere il primo post dell’anno sulle idee ed i progetti fotografici che intendo “provare” a realizzare nel corso dei prossimi dodici mesi. E’ un piccolo stratagemma che ha come scopo, oltre a quello di condividere queste intenzioni, di aiutarmi a prendere un certo impegno per tutto il 2012, stimolandomi a portarlo a termine.
Dico subito che se vuoi provare a fare lo stesso ed accompagnarmi in questo esperimento, non hai che da scrivere anche tu, in un commento, quali sono i tuoi progetti fotografici per l’anno appena iniziato; potrebbe essere divertente trovarsi alla fine a vedere insieme che cosa abbiamo combinato o meno…
Dunque ecco qua: per quanto riguarda il 2012 fotografico tra le mie intenzioni c’è quella di realizzare alcune sequenze che ho deciso di intitolare “The indecisive moment project”, apertamente ispirate al lavoro di Duane Michals, il fotografo di cui parlavo in un recente post. Diciamo che vorrei riuscire a scattare almeno una sequenza al mese ma so che non mi sarà facile e considererò un buon risultato anche una produzione minore, specie se di qualità.
Credo che predeterminare una “quantità” desiderata per questi progetti fotografici sia molto importante per riuscire a costruire qualcosa di consistente ma è anche vero che non voglio trasformare tutto questo in un assillo. Del resto, come successo anche per progetti precedenti, sono tranquillamente soddisfatto anche con produzioni minori di quelle inizialmente dichiarate.
Un altro filone su cui vorrei insistere è quello degli holter fotografici. Lo scorso anno avevo iniziato il “Season Holter” , in cui mi prefissavo di realizzare un holter a stagione ma sono riuscito a produrne solo due e così ho deciso di trasformare il progetto in biennale e cercare di completarlo nel 2012 (furbo eh!).
Gli holter fotografici sono una serie di immagini fatte ad intervalli molto regolari (ad esempio una ogni mezz’ora) durante tutto l’arco di una giornata, proprio come accade con lo strumento diagnostico che porta lo stesso nome. Ne parlai in un vecchio post qui.
E poi c’è poi il blog, per me una costante fonte di soddisfazione e di sempre nuovi stimoli, grazie ai tanti contributi di visitatori e partecipanti in continua crescita, ma ci sono anche le altre iniziative come gli Sharing Workshop che continueranno a breve ed anche le varie serate e photowalk che intendo proporre ancora, come già fatto in passato.
Insomma anche quest’anno probabilmente troppa roba… 🙂 ma va bene così.
Pensi che la tua miglior foto sia quella che ancora devi scattare?
Beh, in ogni caso, dai con calma un’occhiata al tuo archivio immagini o al tuo album online con gli scatti di quest’anno e poi scegli quella che considerari come la tua miglior foto del 2011.
È un piccolo esercizio che ti propongo di fare a conclusione di questo anno, alla ricerca di quella che sceglieresti se ti fosse concesso di salvare una sola tra le tue foto realizzate negli ultimi dodici mesi.
Io ci ho provato ed ho scelto il ritratto di Giovanni.
È un’immagine che risponde a vari criteri che per il mio giudizio ne fanno una buona fotografia: la storia che racconta, il soggetto e la sua espressione insieme ad una decente qualità tecnica…
Ma c’è qualcosa di più.
Sono il significato, le sensazioni ed i ricordi dell’esperienza che accompagnano questa foto gli elementi che la rendono davvero importante per me.
La scelta è ovviamente molto personale e totalmente soggettiva, ma è un qualcosa che ti consiglio di provare a fare con i tuoi scatti a conclusione di questo anno di fotografie.
Se ne hai voglia inserisci pure il link alla tua “preferita 2011” in un commento a questo post.
Una delle idee creative che voglio provare a sperimentare nel prossimo anno è ispirata dal lavoro di un nome che forse conosci, ma forse anche no.
Ricordo di aver visto per la prima volta il lavoro di Duane Michals quasi per caso parecchio tempo fa, guardando le immagini che accompagnavano l’album “Sincronicity” dei Police ed andando a cercare chi fosse il fotografo. Da allora mi è capitato solo raramente di incontrare le sue foto, ma ogni volta che succede ne rimango sempre colpito.
Michals propone un tipo di fotografia che a me appare quasi antitetica rispetto all’approccio dei grandi maestri dell'”attimo decisivo”, il suo stile tende a dilatare il momento e a descrivere un breve lasso di tempo attraverso una serie di fotogrammi realizzati in sequenza.
Ne è un esempio il lavoro sopra intitolato Chance Meeting, una serie di fotografie che mostra due uomini che si incrociano per strada. Un’idea che trovo molto interessante per come spinge l’osservatore a proiettarci una storia, anzi ben più di una.
Michals ha realizzato parecchie di queste sequenze fotografiche, a volte costruendole a volte catturandole, comunque proponendo ogni volta diverse chiavi di lettura che possono andare dall’umorismo alla sensazione di inquietudine.
È un filone creativo che trovo davvero interessante e che, secondo me, spinge a provarci con proprie storie e idee.
Non hai trovato sotto l’albero quel diffusore per flash che tanto desideravi?
Poco male, lo puoi realizzare in pochi minuti e… quasi gratis 🙂
Ogni tanto mi capita di curiosare su instructables.com da cui oggi voglio segnalarti questo semplice progettino per costruirsi da soli un flash bouncer davvero ottimo.
Si tratta solo di prendere del materiale translucido, attaccarci due pezzi di velcro (ma basta anche solo un elastico) ed il gioco è fatto. Ecco un diffusore per flash davvero efficace, paragonabile con prodotti commerciali anche piuttosto costosi.
C’è chi ne è proprio soddisfatto, come il fotografo Allen Mowery che ha realizzato un breve video in cui mostra i vantaggi dell’uso di un tale aggeggio. Ci provi anche tu?
Il tema che ti propongo per questo fine settimana è difficile.
Difficile perchè è uno di quei casi in cui l’imbarazzo della scelta sembra prevalere e dove è facile il timore di stare troppo sul banale.
Ebbene per questo weekend assignment il tema sono: i dettagli del Natale.
L’idea è quella di scovare, tra le tante cose che ci circondano e che capita di osservare, il dettaglio che maggiormente rappresenta l’idea e l’atmosfera natalizia che avverti. Intendo quella tua personale.
Non è un assignment generico sul Natale ma un invito a scattare foto di piccole cose, minimi particolari che però riescano a dare la chiara sintesi di questo momento.
Insomma in questo weekend porta sempre con te la macchina fotografica e prova a cogliere qualche spunto, cerca di isolarlo da tutto il resto facendo in modo da trasformarlo in un tuo simbolo del Natale, poi come al solito l’invito è a postare, in un commento qui sotto, il link alle immagini che avrai realizzato.
Condividere i propri scatti con gli altri lettori è divertente e può portare a vedere le tue foto visitatori che le apprezzeranno.
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