Un signore osserva la mia macchina fotografica mentre la regolo. Mi guarda per un po’ mentre faccio degli scatti poi, con un tono dimesso, dice: “Ah, come mi sarebbe piaciuto imparare a fotografare”.
“Beh, guardi che é facile. Se le piace può iniziare adesso non crede?” gli rispondo.
“No, dai, è impossibile. Ormai sono vecchio sai, ho quasi settant’anni”.
Ma dico io scherziamo?!?! Non esiste un’età massima per avvicinarsi alla fotografia ed imparare a divertirsi esprimendosi con le immagini.
E, caro signore, nel caso le mie parole non la convincessero, ecco qui sotto un esempio ben più estremo: un tipo di nome Lloyd Khan che ad una certa età ha imparato nientemeno che a fare skateboard ed ora, a settantasei anni suonati, sfreccia tranquillo sulla sua tavola per le strade della California.
Proviamo a chiedere a lui se è tardi per imparare a fotografare?
Ma daiiiiii!!!
🙂 🙂 🙂
Posts Tagged ‘fotografia’
Troppo vecchio per imparare a fotografare?
Posted in Culture, People, video, tagged aneddoto, anziano, età, fotografia, imparare, old, skate, storia, video on 07/04/2013| 6 Comments »
Stefano Giogli e l’adolescenza
Posted in Culture, People, Photography portraits, tagged Adolescenza, arte, fotografia, Giogli, Italia, progetto, ragazzi on 05/04/2013| 2 Comments »

© Copyright Stefano Giogli
“L’adolescenza è quella fase della vita durante la quale si acquisiscono le competenze e i requisiti necessari per diventare adulti: il fisico cambia mentre le esperienze emozionali diventano particolarmente intense. Il tutto avviene in un tumulto emotivo che produce grandi dissidi.”
(S.Giogli)
Si intitola “l’unico ad essere diverso eri tu” ed è tutto dedicato all’adolescenza questo splendido progetto di Stefano Giogli, fotografo perugino classe 1965, che ha voluto approfondire questa fase così particolare dell’esistenza umana andando a fotografare una serie di ragazzi proprio nelle loro stanze, immortalandone le atmosfere di intimità, conflittualità ma anche fierezza tipiche di quella sorta di habitat che è la camera di un adolescente.
È un progetto che trovo davvero bello ed originale, per certi versi anche avventuroso, ma sempre rispettoso ed intelligente. Ti consiglio proprio di andarlo a gustare come si deve: lo trovi qui, sul sito di Giogli.
Mi faccio la Pinola
Posted in Culture, Technique, tagged 35mm, analogica, bricolage, DIY, fai da te, fotocamera, fotografia, pinhole, Pinola, pinolo, rullino, stenopeica on 03/04/2013| 6 Comments »
Ebbene il dado è tratto. Con un pannello di PVC, un po’ di colla e qualche altro oggetto di facile reperibilità, ho iniziato a costruire la mia prima fotocamera a foro stenopeico: la Pinola.
Da tempo volevo sperimentare la fotografia pinhole, gustare il fascino antico e basilare della macchina fotografica senza obiettivo, ho quindi guardato un po’ di esempi su internet, trovandone alcuni da cui prendere spunto. L’idea era di farla semplice ma anche riutilizzabile, evitando le “usa e getta”, optando poi per una macchina a rullino e non a foglio singolo, anche se quest’ultima sarebbe stata più facile da realizzare.
Ecco così avviato il progetto Pinola 35mm. Il PVC si taglia abbastanza bene con un trincetto (occhio alle dita) e si incolla facilmente. Il colore rosso forse creerà qualche problema, ma non ho saputo resistere e non è da escludere la necessità di verniciare di nero l’interno del corpo macchina.
Per il foro stenopeico ho ritagliato un pezzetto di alluminio da una lattina e praticato un piccolo forellino usando la punta di uno spillo ed un colpo di carta vetrata. Poi c’è da studiare una buona soluzione per l’otturatore e realizzare il meccanismo con il perno in legno per l’avvolgimento del rullino.
I lavori sono ancora in corso e staremo a vedere cosa viene fuori. Magari poi pubblicherò il prodotto finale ed i relativi obbrobri generati.
So che qualcuno tra i lettori del blog sta già facendo qualcosa di simile quindi perchè non ci provi anche tu? Potrebbe poi essere fantastico trovarsi tutti insieme, ognuno con la propria stenopeica-fai-da-te per una bella fotopasseggiata primaverile!
Tina Modotti a Roma
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, tagged arte, fotografia, mostra, Roma, Tina Modotti on 01/04/2013| 2 Comments »

Mani su una pala – ©1927 Tina Modotti
Se hai occasione di poterci passare, ti segnalo una mostra che sarà aperta fino al 7 aprile presso l’AuditoriumArte di Roma ed intitolata: Tina Modotti “Fotografie”. La Fotografia al Femminile.
Sessanta stampe di questa importante artista di origine italiana che solo di recente è stata finalmente valutata come meritava.
La mostra, che per inciso è ad ingresso gratuito, affianca le opere della Modotti con una ricca ricostruzione della sua vita artistica: dagli inizi come attrice al periodo fotografico in Messico con Edward Weston, fino alla svolta rivoluzionaria in Russia, Spagna e Germania.
Della Modotti avevo parlato in un precedente post e questa è una buona occasione per approfondire una figura che ha intrecciato arte, fotografia ed impegno politico in un modo molto personale.
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Weekend assignment #80 : l’UOVO
Posted in Culture, Technique, video, tagged 80, assignment, creatività, eighty, esercizio, fotografia, luce, pega, tecnica, uovo, weekend on 30/03/2013| Leave a Comment »
Ottanta weekend assignment e non sentirli… ed è pure Pasqua. Quale migliore occasione per proporti un tema come questo? Sì proprio l’UOVO dunque 🙂
L’uovo è un gran soggetto fotografico, in tutte le sue versioni. E’ una forma particolare e perfetta su cui la luce arriva senza creare segni netti, niente ombre violente, solo sfumature. E’ affascinante quanto inizi ad osservarlo.
L’uovo può essere quello classico naturale ma anche una forma creata dall’uomo, come quello pasquale in cioccolata, magari scura, ed allora ecco che la faccenda fotografica diviene ancora più difficile.
In ogni caso bando alla teoria: per questo fine settimana il tema è questo. Come al solito puoi provare ad interpretarlo con massima libertà e divertimento, con poi il classico invito a postare la tua immagine in un commento a questo post.
Con l’occasione ti ripropongo anche un interessante video, realizzato dal fotografo Joe Edelman proprio con un uovo. E’ una piccola lezione sulla luce, semplice ed elegante, un esperimento che puoi provare a fare proprio in occasione di questo weekend assignmnent. Buona Pasqua!
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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.
La galleria Diaframma
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, tagged cultura, diaframma, fotografia, galleria, Italia, lanfranco colombo, milano, storia on 28/03/2013| Leave a Comment »
Era il 13 aprile del 1967. A Milano, in via Brera 10, il sogno di un grande appassionato di fotografia si stava materializzando in qualcosa di molto significativo per la storia della fotografia italiana ed europea: la Galleria Diaframma.
Lanfranco Colombo, classe 1924, si era già distinto come fotografo. Negli anni precedenti aveva ottenuto più di un riconoscimento e nel 1966 aveva fondato la casa editrice Diaframma con l’intento di pubblicare l’edizione italiana della famosa rivista americana “Popular Photography”. Ma proprio la Galleria sarebbe divenuta la sua vera grande creatura, un luogo che risultò unico nel suo genere: la prima galleria d’arte al mondo esclusivamente dedicata alla fotografia.
E’ difficile riassumere in poche righe la lunga storia di questo posto: decenni di mostre ed eventi dove autori italiani e stranieri, in molti casi di grande spessore, esposero ed in qualche caso fecero il loro esordio per poi percorrere importanti carriere. Nomi che vanno da Mario Giacomelli a Gabriele Basilico.
La galleria Diaframma ha aiutato la fotografia italiana a passare dall’essere una forma d’arte pionieristica, a cui di fatto erano interessati solo pochi addetti ai lavori, a quella di oggi, con il giusto ruolo che la pone tra le principali forme espressive contemporanee.
La cultura fotografica attuale, con le sue mostre, festival, scuole e rassegne, in vari casi di valore anche internazionale, è una realtà che un po’ deve anche ai quarant’anni di contributo che “Diaframma” ha saputo dare ed alla strada che negli anni sessanta ha cominciato a indicare, rappresentando un punto di incontro da cui sono nate così tante idee.
Molto belle le parole scritte da Wanda Tucci Caselli sul sito di Lanfranco Colombo a proposito del “mito del Diaframma” e del lavoro di questa importante figura tutt’ora in attività:
Per noi fotografi non è necessario aggiungere Colombo. Lanfranco è, per noi, la Fotografia.
Lanfranco, questo personaggio assurdo, intemperante, logorato da una passione che ci coinvolge tutti, è l’uomo che ha saputo avvicinare amatori e professionisti, che ha dato spazio a ciascuno di noi, sempre su un piede di partenza per conoscere autori, per visitare musei, per proporre incontri: Chi avrebbe conosciuto Cornell Capa, Natan Lyons, Mike Edelson, Neal Slavin, Gisèle Freund se non ci fosse stato lui?
Chi può dimenticare quei pomeriggi in via Brera, i cocktails raffinati e sproporzionati, le soste in cortile a scambiarci opinioni sulle mostre in oggetto? … e i suoi Sicof, con lo stile dei belgi, i ritratti dei polacchi, l’archivio di Mosca? e le mostre in progress, sulla danza, sui manichini, sui mondiali ’90? … Chi può sottovalutare l’importanza che poteva avere per un neofita poter esporre accanto ai nomi più noti con un modesto “formato cartolina”? e il fervore di quel Sicof in cui ci si aiutava scambievolmente tra sconosciuti alla ricerca di catene e cornici sempre insufficienti per appetiti sempre più insaziabili?
Collezionare (reloaded)
Posted in Black and White, Culture, tagged arte, collezione, fotografia, opera, stampa on 26/03/2013| 8 Comments »

Aeroplano – © Copyright 2010 Martino Meli (m|art)
Ebbene, hai scattato un bel po’ di foto, le hai pubblicate su internet, magari mostrate ad amici e parenti o in qualche esposizione. Forse ti è anche capitato di vendere qualche tua stampa. O forse no…
Hai mai pensato a chi potrebbero essere le persone veramente interessate alle tue immagini? Intendo: a possedere davvero qualcuna delle tue fotografie?
Forse facoltosi collezionisti d’arte? Gente comune? O magari proprio gli appassionati di fotografia, come te.
Troppo spesso chi fa foto è molto concentrato sulla propria produzione e solamente di rado volge uno sguardo attento verso il lavoro dei colleghi. Trovo che questo sia un problema, anzi un limite, anche perchè è proprio dal confronto con gli altri che spesso si traggono i migliori insegnamenti e gli spunti più interessanti per la propria creatività.
Tu per esempio quante foto di “altri fotografi” hai in casa?
Non parlo di riproduzioni su libri o poster commerciali di fotografie famose, parlo di stampe originali, tangibili e di qualità. Opere di fotografi di cui ammiri il lavoro. Non necessariamente nomi noti.
Io trovo molto bello avere foto fatte da altri e così ho iniziato pian piano a collezionarne alcune.
Qualche volta, come nel caso della foto sopra, si è trattato di graditi regali, altre volte è stato uno scambio, altre ancora un deliberato acquisto.
Sto scoprendo il piacere di osservare da vicino la bellezza di una foto ben stampata, la sensazione di poterla toccare ed orientare nella luce.
E’ un piccolo piacere che, se quella stampa è in tuo possesso, puoi riprovare quando vuoi, un po’ come quando si ascolta e riascolta un pezzo musicale, scoprendone ogni volta un aspetto nuovo, come un suono che non si era mai notato, un dettaglio che fa cambiare la prospettiva.
Inizia la tua piccola (o grande) collezione.
Non te ne pentirai.
🙂
Cambi di ottica: giocolieri o fotografi?
Posted in Culture, Technique, video, tagged cambio, fotografia, lens swap, lente, manualità, obiettivo, rapidità, sicurezza, velocità on 24/03/2013| 5 Comments »
Quante volte hai rinunciato a scattare con la giusta ottica solo perché sulla macchina ne avevi già montata un’altra?
Il cambio dell’obiettivo è qualcosa che in certe condizioni avvicina l’attività del fotografo a quella di un giocoliere, specie se si è costretti a farlo senza potersi avvalere di aiuti o appoggi. Eppure sarebbe così utile saperlo sempre fare in modo rapido e sicuro.
E’ curioso vedere come ognuno approcci il problema a modo suo e tenda a sviluppare un proprio metodo fatto di gesti più o meno naturali.
Su Youtube ci sono vari video a tal proposito. Quello che ti propongo qui sotto è di un tipo proprio abile che ci fa vedere una tecnica interessante ma… da provare con un po’ di prudenza 😀
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Weekend assignment #79 : Holter fotografico
Posted in Culture, tagged assignment, fotografia, holter, pega, weekend on 16/03/2013| Leave a Comment »
Stavolta il weekend assignment è impegnativo, lo ammetto.
Ogni quindici giorni ti propongo questa idea della “missione fotografica” del fine settimana, assegnando un compito da seguire con l’idea di stimolare la creatività e fotografare con un obiettivo tematico ben preciso.
Questa volta però più che un tema è una tecnica, o meglio un particolare modo di fare sequenze di immagini.
Per questo weekend ti propongo di provare l’holter fotografico.
Cos’è? È un modo di fotografare mutuato da quella che in realtà é una tecnica di analisi medica, un approccio che tempo fa ho sinteticamente provato a spiegare in questa pagina.
Difficile? Impegnativo? Forse si, ma anche tranquillamente affrontabile. Ti assicuro che la soddisfazione è garantita.
Bene, in questo weekend prova l’holter fotografico, poi, se vuoi, mostracelo postando un commento con il link alle tue foto.
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Inspiring Dorothea
Posted in Black and White, Culture, History of photography, People, video, tagged arte, artista, Dorothea lange, fotografa, fotografia, novecento, video on 14/03/2013| 4 Comments »
È bello farsi ispirare dai capolavori di un grande fotografo ed è per questo che ti propongo una splendida raccolta di immagini, un breve video realizzato con gli scatti di un’artista che ha un posto molto importante nella storia della fotografia del novecento e della quale ho parlato in vari post: Dorothea Lange.
L’ho trovato in rete rimanendone affascinato, anche perchè contiene diverse foto che non mi era mai capitato di vedere.
Siediti e mettiti comodo, assicurati di avere qualche minuto di tranquillità e, se puoi, alza un po’ il volume perchè anche l’accompagnamento musicale è apprezzabile.
Dorothea Lange un giorno disse: “La macchina fotografica è uno strumento che insegna a vedere senza una macchina fotografica”.
Credo sia una gran verità.
Buona Visione
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