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Posts Tagged ‘esercizio’

Resumed

Resumed ! - © Copyright 2009 Pega

Chi non è d’accordo sul fatto che la bicicletta  è tremendamente fotogenica ?
Probabilmente il suo fascino è legato al design ed alla comunione tra le forme geometriche che la costituiscono ma mi diverte anche pensare che la ragione di questa affinità col mezzo fotografico stia nella quasi contemporaneità delle due invenzioni, entrambe concepite nel corso dei decenni a cavallo tra il 1700 ed il 1800… ma forse questa è solo una mia fantasia.
La bici magari è fotogenica solo per chi la vede con un occhio un po’ romantico, come mezzo a misura d’uomo nella sua semplicità ed economia, in particolare se è un po’ datata, usata, vissuta… magari un po’ arrugginita.

Di sicuro la bici è abbastanza spesso oggetto delle attenzioni di chi si interessa di fotografia.
Mi colpisce sempre la quantità e la qualità di immagini che vengono progressivamente caricate su un gruppo che quasi due anni fa creai su Flickr che si chiama appunto “sellini sfondati e bici rugginose“.

L’idea dell’assignment per questo weekend è quindi  la bici.
Prova a fare qualche scatto a questo soggetto, è facile trovarselo davanti all’obiettivo… scoprine le linee geometriche, i dettagli, o magari le persone che la conducono…

Poi, come ormai propongo sempre, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Piera

Piera - © Copyright 2008 Pega

Per questo fine settimana voglio proporre un assignment che trovo tra i più affascinanti. Un terreno su cui ogni appassionato di fotografia si trova prima o poi a confrontarsi : gli occhi.

Fotografare gli occhi è diverso, gli occhi possono guardarti mentre vengono inquadrati, possono studiarti mentre a tua volta li studi.
Gli occhi ti mettono in contatto diretto con il soggetto, con le sue emozioni, la sua mente.
Gli occhi possono essere il dettaglio in un ritratto o gli unici protagonisti dell’intera foto. Possono essere umani o animali, veri o anche artificiali… sta a te la scelta.

In questi giorni prova a fotografare gli occhi. Cercali e fissali nelle tue immagini. Prova ad usare al meglio la luce per illuminarli con magia. Vedrai che non sono un soggetto facile…

Poi, come ormai propongo sempre, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Clicca qui per visualizzare l’elenco di tutti i Weekend Assignment precedentemente proposti.

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Heron on the Arno river

Heron on the Arno river - Copyright 2009 Pega

Eccoci ad un nuovo weekend ed un nuovo assignment.
Siamo in primavera e (almeno in teoria) la stagione dovrebbe essere progressivamente sempre più calda e colorata… ma io ti propongo di andare controcorrente… un po’ come ha fatto il tempo in questi giorni… 🙂
Questo fine settimana ti propongo di fotografare la natura in bianco e nero.

E’ un po’ come giocare con l’handicap, è necessario uno sforzo in più.
I colori saranno ancora nella foto ma ad un livello latente… dovranno sbocciare di nuovo nella mente dell’osservatore…

In questi giorni prova a fare qualche scatto a tema naturale pensando fin da subito ad una conversione in bianco e nero. Oppure prendi una vecchia macchina analogica e caricala con una pellicola monocromatica.

Scatta le tue foto e poi, come ormai propongo sempre, se vuoi prova a pubblicare in un commento qui sotto il link alla foto sul tuo album online.
E’ divertente ed interessante condividere. E può portare a vedere la tua foto visitatori che la apprezzeranno.

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Warhol bike
Warhol bike – © Copyright 2008 Pega

Sono ormai diversi post che non propongo un qualche esercizio o meglio dire una “challenge” fotografica come avevo fatto qui.

L’idea di quella che voglio provare a proporti oggi è chiaramente derivata da tecniche di diagnosi medica che nulla hanno a che fare con la fotografia, ma proprio in questo sta a volte il divertimento.
Ecco dunque cosa fare.
Stabilisci un giorno in cui eseguire questo esperimento, potrà essere un giorno festivo o un normale giorno lavorativo se ti è possibile, vedi tu.
Inizia la mattina, appena ti svegli scattando una foto ancora prima di alzarti dal letto. Dovrai aver preparato sul comodino la tua macchina fotografica la sera prima ovviamente. Non importa a cosa scatti, l’importante è scegliere un soggetto, comporre ed esporre.

L’esperimento sarà a questo punto avviato.

Da qui in poi, ogni mezz’ora proprio come uno strumento Holter, dovrai fare un altro scatto, indipendentemente da dove sarai o cosa starai facendo, l’importante sarà il rispetto di questa cadenza regolare durante tutto l’arco della giornata fino all’ultima foto prima di andare a letto.

Puoi scegliere anche un intervallo di tempo diverso, più corto o più lungo (meglio se non oltre un’ora) l’importante è il rigido rispetto del “ritmo” deciso.
Nei giorni successivi riprendi questa sequenza e fanne un piccolo set.
Potrai decidere di pubblicarlo e condividerlo o meno.
Se lo farai sarò molto felice di citarlo in questo blog.

Sono sicuro che riguardando gli scatti di quella giornata non mancheranno delle interessanti considerazioni.

Pensi di volerci provare ?
🙂  

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sunset photog
Per il prossimo weekend ti propongo un piccolo progetto.
Individua un soggetto da fotografare che per una qualche ragione acquisisca maggior interesse o fascino ad una precisa ora. Può essere un panorama che diventa magico al sorgere del sole o al tramonto, oppure un luogo che ad un certo momento della giornata si anima, ad esempio uno spettacolo o un luogo di culto.

L’idea è quella di prendere un piccolo impegno con se stessi e fare in modo di essere nel posto giusto al momento giusto, con la macchina fotografica naturalmente.

Ci vuoi provare ?
Difficile ? Altri impegni ? Ma dai, no… ad esempio di domenica nessuno si opporrà alla tua levataccia per fotografare l’alba !

🙂 🙂 🙂

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Alain Briot Portfolio

Portfolio - Copyright Alain Briot

Ieri si parlava di quanto valore può avere porre le proprie foto in sequenza, collegate tra loro tramite un fil rouge.

L’ordine di questa sequenza è importante, sia che si tratti di realizzare un album personale che un’esposizione o un portfolio da sottoporre a qualcuno.

Come realizzeresti la sequenza delle tue migliori foto ? Quale ordine sceglieresti ?

Prova a fare questo esperimento. E’ in due fasi.
Prima prendi un set di tue foto (farlo con le proprie è più divertente e forse semplice, ma potresti farlo anche con le foto di un artista famoso o anche con una serie proveniente da più fotografi), stampale in modo che siano qualcosa di fisico e tangibile. Mettile in ordine casuale su un tavolo e poi comincia ad ordinale in modo da costruire un insieme che rappresenti qualcosa.
Puoi seguire qualsiasi logica, qualunque idea artistica che si sviluppi nella sequenza. L’importante è che tu sia in grado di spiegare ad altri questa scelta.

Fatto questo si passa alla seconda fase.
In un’occasione in cui sei in compagnia con alcune persone tira fuori le stesse foto e chiedi agli altri di creare una sequenza e di illustrarne poi la logica.
Non dovrai dare alcuna indicazione, lascia che i tuoi interlocutori compongano la loro sequenza con le tue foto, senza influenzarli con quelle che sono state le tue scelte.

Vedrai.
Ci saranno delle conferme ma anche delle interessanti sorprese.

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Alessia e la palla

Alessia e la palla - Copyright 2008 Pega

Ti invito a fare un piccolo esercizio, o meglio un esperimento: adesso.

Prendi carta e penna.

Ora pensa ad una tua foto, una di quelle che consideri tra le migliori da te scattate. Scegli tra le tue preferite, selezionane mentalmente una.

Ci sei?
Inizia a disegnare su un foglio.  Attingi all’immagine di quella tua foto che hai nella mente e fai uno schizzo, traccia gli elementi presenti, le linee principali.
Non è necessario che riporti tutti i dettagli o le ombre… l’importante è che delinei soggetti nelle proporzioni che ricordi e nella posizione giusta. Dedica qualche minuto a questa fase di ricordo-disegno.
Fatto?
Adesso prendi la foto originale. Guardala. Confrontala con lo schizzo che hai appena fatto.
Qual è il risultato? Le due immagini sono equivalenti? Ci sono gli stessi elementi? Sono messi nelle stesse posizioni?

Si possono scoprire cose molto interessanti facendo questo esercizio. A volte l’immagine mentale che si ha non è esattamente corrispondente a quella reale. E stiamo parlando di una foto che abbiamo scattato personalmente e magari su cui abbiamo anche lavorato un po’ sul computer. Può essere sbalorditivo. Da cosa è data questa eventuale differenza? Semplice carenza mnemonica o… creatività?

Prova a ripetere l’esercizio con altre foto. Prova magari con un piccolo set di quattro o cinque.
Potresti poi provare a fare la stessa cosa con una immagine di un artista famoso, magari di un grande fotografo che ammiri.

Ti sei divertito? Divertita? Era tanto che non disegnavi?
E’ solo un piccolo ma divertente esperimento…

🙂

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Yellow, green and rust reflex

Yellow, green and rust reflex - Copyright 2008 Pega

Oggi propongo un esercizio.

Nel prossimo weekend esci con la tua macchina fotografica e porta una sola lente. Intendo una focale fissa. Se hai solo zoom prendi un pezzetto di nastro e bloccalo su un valore; quello che vuoi :  grandangolo, 50mm,  100mm o  200 non è questo il punto.

Prova a fare tutti gli scatti della giornata con questa limitazione… usando i piedi al posto dello zoom, sforzandoti di comporre l’inquadratura con i vincoli che l’ottica ti impone… studia ed immagina lo scatto per renderlo interessante cambiando il punto di vista, muovendoti più vicino o lontano… alzandoti o abbassandoti. 

Prima di iniziare però decidi una quantità fissa di foto, ad esempio 10, 20, 50 o se vuoi anche un centinaio. Più alto sarà il quantitativo scelto più impegnativo sarà l’esercizio perchè una volta imposto il numero dovrai impegnarti a tornare a casa esattamente con quel numero di scatti sulla scheda di memoria (o sulla pellicola). Non di più e non di meno. E dovranno essere foto che dovrai sentire di poter stampare e far vedere, buone foto che ti soddisfano insomma… 
Se usi il digitale potrai in qualsiasi momento scegliere se cestinare una foto, ma a fine giornata il totale deve essere quello deciso all’inizio dell’esercizio.
Vuoi rendere l’esercizio ancora più stimolante ? Datti un tempo, ad esempio due o tre o quattro ore, e poi rispettalo.

Sarà forse un po’ impegnativo, ma anche divertente. E la tua parte creativa non ne rimarrà delusa.

Se vuoi, poi, fammi sapere com’è andata.

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Arco lamp - Copyright 2009 Pega

Arco lamp - Copyright 2009 Pega

Crisi fotografica? Non hai ispirazione? Stai invidiando quei favolosi fotografi del National Geographic che girano il mondo a fare foto? Beati loro che hanno un sacco di opportunità?
Beh. Ti propongo una cura. Ecco le regole : prenditi un’ora esatta di tempo, sessanta minuti in cui scattare un intero rotolino di foto. Hai una digitale ? Bene allora considera che dovrai fare 30 o 40 fotografie.
Il luogo sarà a tua scelta ma la caratteristica fondamentale è che deve essere di ridotta estensione. Diciamo che l’idea potrebbe essere quella di usare una stanza della tua casa. Se vuoi stare all’aperto va bene un piccolo giardino, l’orto o anche un angolo del tuo quartiere, ma molto circoscritto.
I soggetti saranno tutti gli elementi, oggetti, persone, o dettagli, presenti nel luogo scelto. Ogni soggetto dovrà essere ritratto in modo da permettere a chiunque di capire di cosa si tratta.

Pensa e studia ogni foto come se fosse destinata alla pubblicazione o all’esposizione al pubblico… sei un artista e quello è il tuo modo di realizzare capolavori. Non fotografare un soggetto per più di una volta.

Ecco qua. E’ un esercizio potentissimo, una specie di booster della creatività… provare per credere.

🙂

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